E’ questo un disco che, insieme a "Kind of Blue" di Miles Davis
e a pochissimi altri, ha realmente il diritto di essere considerato
un lavoro "leggendario". Fu curiosamente amato (e lo è tuttora)
anche dal pubblico del rock: sarà per la semplicità e per il
"martellare" delle due note con cui il disco si apre, o sarà
per il suo essere in fondo una sorta di "concept" diviso in
quattro parti… Ascoltatelo partendo da qualsiasi presupposto
ma il risultato è sempre lo stesso: opera straordinaria, scaturita
dal misticismo religioso di Coltrane (ampiamente illustrato
dallo stesso autore nelle note interne), e suonata divinamente
dal suo quartetto di fuoriclasse. Il sax tenore grida, si distorce,
cerca di mostrare a tutti cosa voglia dire essere toccati da
un "amore superiore", fino a quietersi nel finale raggiungendo
apici di incredibile dolcezza. Non si pensi in ogni caso che
quest’opera rappresenti un punto di arrivo per Coltrane, il
cui travagliato percorso interiore si esprimerà in musica attraverso
sempre nuove soluzioni.
Performers:
John Coltrane, tenor sax
McCoy Tyner, piano
Jimmy Garrison, bass
Elvin Jones, drums
26
giugno 2000
Track
list:
Part 1 > Acknowledgement
Part 2 > Resolution
Part 3 > Pursuance/Part 4 - Psalm
I
commenti
Fabriziofabriziogalimba@tin.it
24 marzo 2001
Album
sconvolgente. Ascoltato con attenzione porta l'ascoltatore
sull'orlo di un abisso di cui non si vede il fondo. Lavoro
musicale di grandissima intensità, lo ascolto spesso
e sono sempre più esterefatto...Incredibile Coltrane,
grandissimi i musicisti del suo quartetto( indimenticabili
gli assoli di basso e di batteria di Garrison e jones).
Da ascoltare e riascoltare!