Avevamo lasciato Adem nel suo brodo di "bella
speranza" dell'indie-folk depresso da cameretta
di "Love Songs", disco che comunque
faceva capire di essere davanti ad un autore che
ci sapeva fare. Insomma, già con queste
cose qui si va a nozze, se poi si dimostra una
certa perizia e un certo talento, le cose non
possono che migliorare. Ed in "Love and Other
Planets" migliorano, eccome. La chitarra
acustica accompagna degli arrangiamenti rifiniti
ed eleganti, che lasciano spazio all'elettronica
povera e strumenti come violini, xilofoni e tastiere
assortite. Niente di intrusivo quindi, ma pennellate
delicate atte a migliorare la resa di canzoni
solide ed evocative. Alla fine è molto
probabile che questo disco possa passare nel lettore
un paio di volte al mese, perché il valore
delle canzoni è oggettivo - devo fare un
nome? "Something's Going to Come". Davvero
notevole - ma da lì a dire che ci ha cambiato
la vita sarebbe pretestuoso. Belle canzoni, begli
arrangiamenti, bei suoni, belle idee. Ma a leggerne
come un disco fantastico ci siamo creati delle
aspettative vieppiù deluse. Vabbè.
19
luglio 2006
Track
list:
1.
Warning Call
2. Something's Going To Come
3. X Is For Kisses
4. Launch Yourself
5. Love And Other Planets
6. Crashlander
7. Sea Of Tranquility
8. You And Moon
9. Last Transmission From The Lost Mission
10. These Lights Are Meaningful
11. Spirals
12. Human Beings Gather 'Round