La
Tommy Boy compie vent'anni. Lunga vita alla Tommy
Boy... Che anche se i vent'anni li compie lei, ha
deciso di fare lei un regalo a noi. Per l'occasione
ha deciso di farsi un giro in magazzino, nello scaffale
più vecchio e impolverato, a cercare materiale.
Materiale per una lezione di storia. La storia dell'hip
hop, con in cattedra gli Stetsasonic, i Force Md's,
Planet Patrol, De La Soul...
Questo "Looking for the Perfect Beat 1980-1985"
è solo una delle ristampe in programma. E
la più importante, perché contiene
la musica da dove tutto è cominciato.
Primissimi anni '80, e allora non meravigliatevi.
A quel tempo il rap era ancora un pargolo del
reggae e un amico fraterno del punk. Una versione
gioiosa e party del punk. Senza ancora gli strumenti
per parlare una sua lingua propria. E allora non
stupitevi, se la base la fanno delle botte selvagge
sulla batteria. E se la batteria l'accompagna
un giro di basso. Non il basso d'oggi, che parla
da dentro al mixer, e dal mixer mena le danze.
Questo basso è proprio quello del rock,
sta sotto. Okay, sta più in mostra, si
vede di più. Tant'è, è un
contorno. O un condimento, meglio. Con basi così,
l'MC resta nudo. Afrika Bambaataa è nudo.
Intendiamoci, a nessuno di voi verranno mai dubbi
che questo sia rap. E' rap, è il rap più
rap che pèotrete ascoltare. Quello in cui
la voce al microfono doveva sobbaccarsi tutto.
Oggi, il buon MC è quello che si fa sentire
nonostante la base...
A rileggere qui su, sembra lo sproloquio di un
nonno un po' rompiballe sul tempo che fu. Ma vi
assicuro che è tutto vero (ancora...).
E comunque, di questo album non potete fare senza.
Se vi interessa l'hip hop, almeno... Se di rap
conoscete solo Eminem, qua vi annoierete a morte.
Insomma, non potrà essere il vostro secondo
album di hip hop. Per tutti gli altri, ecco perché
non potete fare senza. Perché Afrika Bambaataa
ha avuto maestri, ma è lui il signore dell'hip
hop. E difficilmente troverete altro di lui, in
negozio. Dovete avere questo cd per le due versioni
di "Zulu Nation Throwdown", classe 1980,
che anche Napster farà fatica a offrirvi.
Dovete averlo per "Unity part 1", un
duetto da guerre stellari di Afrika Bambaataa
e James Brown. Dovete averlo perché dovete
averlo. Per conoscere quest'uomo buono, sorridente,
gioviale, che ha fondato la Zulu Nation, nel 1974.
12 novembre 1974, segnatevelo, è il compleanno
dell'hip hop. Questo signore gioviale, sorridente,
buono, gentile, ha fondato la Zulu Nation uscendo
da una delle più sanguinarie band di New
York. Di cui era il capo. Kevin Donovan (Bronx,
1960) è stato tutto questo. Niente scherzi,
non potete più farne a meno.
27
aprile 2001
Track
list:
1.
Zulu Nation Throwdown - Afrika Bambaataa Zulu Nation
Cosmic Force
2. Zulu Nation Throwdown - Bambaataa Zulu Nation
Soul Sonic Force (alternate version)
3. Jazzy Sensation - (with The Jazzy 5, Bronx Version)
4. Planet Rock
5. Looking For The Perfect Beat
6. Renegades Of Funk
7. Frantic Situation - (with Shango)
8. Unity Part 1 (The Third Coming) - (with James
Brown)
9. Who Do You Think You're Funkin' With? - (hip
hop mix, featuring Melle Mel)
10. What Time Is It? - (live, featuring Melle Mel)
11. Funk You!
-- ghost track
I
commenti
diego 19 giugno 2001
questo
è quello che la gente deve ascoltare
prima di mettersi i pantaloni larghi e dire
"yo". L'hip hop non è Eminem
e gli articolo 31, l'hip hop è una
cultura che va conoscuta a fondo prima di
approvarla o criticarla!
Sono questi artisti (Bambaataa, ll cool
J, Grandmaster flash etc.) che per primi
si sono espressi con l'hip hop, non credo
abbia quindi senso vedere solo l'hip hop
del propio paese e del proprio tempo: le
origini vanno rispettate, altrimenti non
si rispetta l'hip hop!