Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Music Club

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
SHW

JIMMY PAGE & BLACK CROWES
Live at the Greek (2CD, Tvt Records, 2000)
segnala questa recensione 
Vai ai preferiti di Rokko!
Questo disco non può mancare nella tua rokkoteca!
Vai ai preferiti di Rokko!
recensione di Matteo Cavallari scrivi un'email


Jimmy Page & Black Crowes - Live at the Greek A volte ritornano. Ormai, quasi ciclicamente, l'ombra ingombrante del vecchio dirigibile rispunta dagli scaffali dei negozi, in bilico tra il settore "Novità" e il già affollato "Oldies". Sta di fatto che ogni volta che si parla dei Led Zeppelin, l'interesse sale alle stelle, e il prodotto in questione diventa inevitabilmente un evento. E proprio di evento in questo caso si tratta. "Live at the Greek" è infatti la testimonianza di un fortunatissimo tour americano che ha visto come protagonisti il sempre più acciaccato ma inaffondabile Jimmy Page, e il gruppo dei Black Crowes, paladini di un "vintage rock" di qualità ma negli ultimi tempi piuttosto in ribasso. La formula vincente: vecchi brani dei Led Zeppelin riproposti da un superstite illustre accompagnato da una fedele, rispettosa e soprattutto giovane band. Ciò che colpisce innanzitutto di questo doppio live è la scelta dei brani; pochissime concessioni ai cavalli di battaglia e grande spazio alla vena più "bluesy" degli Zeppelin. Così finalmente trovano rilievo e giusta dignità vecchi brani mai più riproposti dagli Zeppelin nei loro ultimi mastodontici concerti, come "The lemon song", "You shook me", "What is and what should never be", o piccole gemme fino ad oggi troppo delicate per affrontare l'impatto del palco, come "Your time is gonna come" o "Ten years gone". Da segnalare anche la presenza di classici del blues come "Shake your money maker" o "Woke up this morning", standard consolidati con cui il blues man Page non può che trovarsi a proprio agio. Certo, poter saccheggiare dal repertorio dei Led Zeppelin è un po' come avere a disposizione le chiavi del Louvre: grande possibilità di scelta e, qualsiasi sia questa scelta, si casca sempre in piedi. Ma l'esecuzione? Indubbiamente il suono è quello "roccioso" del buon vecchio hard rock anni '70. Certo, in alcuni momenti può sorgere un filo d'ilarità quando si sentono tre chitarre eseguire all'unisono lo stesso riff, come se ci fosse un maestro circondato da ragazzini che hanno imparato troppo bene la lezione. Se, con un po' di malignità, si dovesse parlare di esubero di chitarristi in questa line up, a fatica si stabilirebbe chi è di troppo. Anche il cantante Chris Robinson sembra trovarsi abbastanza a proprio agio con il repertorio zeppeliniano (evitati accuratamente i brani più legati al timbro di Sua Maestà Robert Plant, tra cui l'intoccabile "Stairway to Heaven"), anche se i suoi referenti più immediati possono esser individuati in Mick Jagger o al limite Rod Stewart, piuttosto che nel riccioluto cantante degli Zeppelin. A conti fatti, questo disco non regala certo molte sorprese; Page non può che essere uguale a se stesso, e i Black Crowes sono discepoli fin troppo diligenti. Insomma, nulla di nuovo è stato detto. Probabilmente questo disco costituisce semplicemente un biglietto d'invito per uno show dal vivo (forse in arrivo anche nella nostra penisola) che comunque non può che regalare grandi emozioni.


Recensioni collegate
Black Crowes - Lions
Black Crowes - By Your Side
Led Zeppelin - la Kalporzgrafia



23 agosto 2000


Track list:

Disk 1
1. Celebration Day
2. Custard Pie
3. Sick Again
4. What Is And What Should Never Be
5. Woke Up This Morning
6. Shape Of Things To Come
7. Sloppy Drunk
8. Ten Years Gone
9. In My Time Of Dying
10. Your Time Is Gonna Come

Disk 2
1. Lemon Song
2. Nobody's Fault But Mine
3. Heartbreaker
4. Hey Hey What Can I Do
5. Mellow Down Easy
6. Oh Well
7. Shake Your Money Maker
8. You Shook Me
9. Out On The Tiles
10. Whole Lotta Love



I commenti
 


Giorgio
30 ottobre 2001
Cd favoloso.
Ottimi sono i Black Crowes e Page è sempre Page. Voce modello Rod Stewart ma lui è bravo,bravo.



AleisterPage
26 ottobre 2001
Salve a tutti , vorrei esprimere la mia considerazione al disco .....inanzitutto premetto , senza modestia , di essere una dei fan più
fedeli al rock 'n roll anni '70 , ed il disco dei Crowes mi ha messo una
grossa soddisfazione nel sentire che oggi come oggi , immersi nella merda più totale , si riescano a sentire rock band vecchio stampo che portano avanti ciò che è stato scritto trenta anni fa !!!!!!!!! mi piaciono molto i black crowes e penso che se Page ha deciso di lavorare con loro , vuol dire che sono veramente forti ........bravi ragazzi!!!!!..ancora spero nella reunion Page/Plant !!!!!!



AENOMIS
30 settembre 2001
Sono un fan sfegatato dei Led Zeppelin. Ma sono anche
obiettivo. Plant dal vivo (tranne i primissimi anni di carriera) lasciava quasi sempre a desiderare perchè costantemente affetto da laringiti & affini (i lavori in studio erano registrati in particolari momenti di grazia) e dal 75 in poi (dopo l'incidente in africa) in concerto era PEGGIO di Chris Robinson. Io sono batterista e chitarrista e posso assicurare tutti voi che Bonham era un batterista eccezionale (da sobrio) ma "tecnica sopraffina" è una parola molto grossa per uno che aveva dalla sua quasi solo un incredibile intuito. Negli ultimi anni di carriera del gruppo sia lui che (soprattutto) Page in concerto erano veramente PESSIMI perchè sempre indisposti fisicamente e drogati.
Page rimane secondo me un genio senza eguali nella storia del rock, ma
oggi come oggi preferisco gli assoli dei black Crowes, che hanno un
chitarrista senza artrite e molto più fluido del povero Jimmy. Il disco, secondo me, è invece molto bello. Ma se a tutti voi piaciono i Led Zeppelin, procuratevi No Quarter che un capolavoro assoluto!!!



Asdrubale
6 agosto 2001
Come si può minimamente pensare di copiare i più
Grandi di sempre togliendo la liricità e l'estensione vocale di Plant,il battito preciso e la tecnica sopraffina di Bohnam il basso sempre presente e mai strabordante e gli arrangiamenti alla beatles 66/69 di John Paul Jones con la sola inegualiabile chitarra di Jimmy e un gruppo che seppur bravo non è nato come i Led per scrivere la più bella canzone di sempre o per fare 6 album stupendi (dal 1° a phisical)con il 4° che sfiora la perfezione musicale.Signori non ci sarà mai storia e purtroppo dopo la morte di bonzo i veri led sono finiti per sempre perchè hanno insegnato come i Beatles che l'unione fa la forza.Il dirigibile non volerà più come solo lui sapeva fare una volta.



Asdrubale
5 agosto 2001
Non ho ancora avuto l'onore di ascoltare il disco comunque credo che Page dia la m.... a tutti compreso Jimi.


Nico
12 luglio 2001
Molto, molto bello. Lodevole l'iniziativa di non Inserire troppi cavalli di battaglia (ma come dimenticare Whole lotta love?) lasciando spazio ad altre "chicche". Molto Bravi i musicisti e Jimmy Page nonostante l'età è stratosferico. Il brano migliore? per me "Your time is gonna come"...quando sento il tastierista dei BC iniziare mi sale una carica...


michele d.
17 giugno 2001
ci sono pezzi dei led zeppelin che secondo me dovevano restare ai led zeppelin, mentre così facendo jimmy page li ha venduti ai black crowes. inoltre, jimmy page considera john bonham facilmente sostituibile dal batterista dei B.C. e questo è un tradimento verso BONZO. COMUNQUE IL DISCO è MOLTO BELLO


Ema
10 febbraio 2001
un bel disco nel complesso, che lascia spazio alla vena blues dei vecchi ma grandi led zeppelin, a scapito dei grandi cavalli di battaglia (eccezion fatta per una a mio avviso fantastica whole lotta love riarrangiata)


Diego
7 ottobre 2000
Eccezzzionale, peccato perň che Plant(quanto ad acuti) gli da una pista a Chris Robinson


aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gnarls Barkley - The Odd Couple
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords

»
NOVITA'
le ultime recensioni
Moltheni – I segreti del corallo
Nightmares On Wax - Thought So...
Le Man Avec Les Lunettes - Plaskplaskabombelibom

Masoko - M

Oasis - Dig Out Your Soul

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Suzanne Vega - Castelnuovo Rangone (MO)
Liars - Hiroshima Mon Amour (Torino)
AA.VV. - Nextech 2008 (Firenze)
Brutal Truth - Palarockness (Genzano di Roma)
AA.VV. - Nextech Festival 2007 (Firenze)

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati