I be dissin magazines, but
then buy The Source
Can't explain why the force, is with me
Settantamila copie
la prima settimana sono un bel risultato. C'era chi temeva
un flop, o la nobile disgrazia dell'innovazione: il cimitero
d'avorio degli intenditori. Buon per lui, non è andata
così. Del resto Common, o Comon Sense sino a qualche
anno fa, non ha fatto nulla di strano. Lo stile ha a che fare
con la lezione dei De La Soul, e più ancora dei The
Roots. Produttore esecutivo, ?uestlove, dai The Roots appunto.
Non è tutto qua. "Like Water for Chocolate"
pesca da un cesto di scuole davvero spiazzante. Qua e là
producono i The Roots, che portano fra l'altro la musica suonata,
i musicisti. Però Common è di Chicago, come
i Gang Starr. Dai Gang Starr produce sua maestà Dj
Premier, una sola traccia. Poi i featuring, Mc Lyte da Chicago,
D'Angelo dall'R&B, Rahzel dai Wu, Mos Def da New York,
Black Thought, Slum Village e altri ancora. Un bel gruppo,
ma non è un album pletorico. Il grosso lo fa Common,
suoi lo stile e le parole certamente non 'parental advisory'.
Proviamo a capire il rap di Common.
Vediamo, come rendere la sobrietà dello stile, la varietà
nel flow, l'impressione di qualità e impegno?... Forse
basterà osservare la copertina. Sono banditi gli eccessi,
il colore è un verdino opaco, le scritte bianche, la
foto in bianchenero. Decisamente fuori canone, rispetto alla
copertina hip hop media, ma anche questo non è così
nuovo. Proprio i suoi compagni di viaggio in questo lavoro
hanno un po' lo stesso gusto grafico. E Common non cerca certo
la provocazione né lo stordimento emotivo in chi ascolta
le sue tracce. Nei testi preferisce parlare, e la copertina
è eloquente e limpida come le sue tracce. La foto parla
della causa nera, scegliendo una strada diversa dai soliti
paladini arrabiati. Agli hustler minacciosi preferisce una
vecchia immagine di due fontanelle, per strada, una "for
white only" e l'altra "colored only", una donna
nera che beve dalla sua.
As a, intense MC, sent to
be the reign
on the industry I came
With penitentiary talk, Coke and a Hennesey walk
My imagery talks, metaphors and similes stalk
Time for war, my artillery caulks the hardest nigga
I'm killin 'em soft
Così è più
chiaro? Sto cercando di mostrare il battito dell'album, prima
di affrontarne le contraddizioni. Nel complesso l'album è
vario anche se non stupefacente. Uno dei migliori soldati
del nuovo corso del rap, forte e aggressivo ma non incattivito.
Mistico, e diverso sia dalla old school (Grandmaster Flash,
ma anche i Public Enemy) che dal suo opposto naturale di Los
Angeles (Snoop Doggy Dogg, Dr.Dre, Tupak). Alla fine, "Like
Water for Chocolate" è uno dei migliori prodotti
degli ultimi tempi. Può non piacere (?), potrà
sembrare qualcosa di non completo, a un passo dall'eccellenza
ma privo dell'esaltazione del capolavoro. Appunto, non si
preoccupa di stupire. Io ritengo che occorra un atteggiamento
diverso, per ascoltare questa musica. La sfida, nel mio caso,
è stata lasciarsi colpire dall'equilibrio di trovate
metriche e rime. Ok, non sono le rime più belle in
circolazione, e le basi, ottime davvero, non sono le più
geniali sulla piazza. L'insieme però palpita e brulica,
e a quanto pare il grande pubblico lo ha percepito. Un passo
avanti, che non è saggio farsi scappare.
Pick: La fantastica e lunghissima prima traccia Time Travelin'
(A Tribute to Fela); i due singoli Heat e Dooinit;
con Dj Premier The 6th Sense; A Song for Assata.