I Porcupine Tree si affacciano al terzo millennio
con un lavoro decisamente convincente e di indiscutibile
qualità. Addirittura viene da chiedersi
perché questo gruppo, pur avendo tutte
le carte in regola, non abbia trovato lo stesso
consenso di pubblico di altri gruppi più
o meno vicini come genere e ricerca musicale,
come Radiohead,
ecc
In effetti, "Lightbulb Sun" è
un disco di ottima qualità, i cui brani
testimoniano una raggiunta maturità artistica
per Wilson e compagni. Le tracce si alternano
tra autentici hit single da radio FM a lunghe
suite in cui l'estro melodico della band può
esprimersi in tutta libertà; un ascolto
attento non può che parteggiare per queste
ultime.
Un brano come "Four Chords That Made A Million",
primo singolo tratto da "Lightbulb Sun",
con il suo tritissimo riff, non lascia pienamente
soddisfatti. Intendiamoci: nella melma della programmazione
radio un pezzo così costituirebbe comunque
uno spiraglio di luce, ma all'interno di questo
disco è inevitabilmente destinato all'oblio.
"Lightbulb Sun" è estremamente
ricco di suggestioni e di languidi paesaggi sonori
a cui abbandonarsi.
Il disco apre con la title-track, un energico
brano che esordisce con una chitarra acustica
dai tono tenui, per poi aprirsi in riff blueseggianti
simil-Zeppelin.
Subito dopo, si fa un tonfo nel passato con "How
Is Your Life Today", un brano per solo piano
e voce palesemente ispirato alle ballate dei Beatles
tipo "For No One". Le reminiscenze terminano
presto, e l'attenzione viene catturata dalla già
citata "Four Chords That Made A Million"
(un filo d'invidia verso quelli che con meno impegno
e meno talento fanno più soldi di loro?)
e l'altro singolo "The Rest Will Flow",
brano gradevole che se fosse uscito dalla fucina
dei R.E.M. non avrebbe
fatto fatica ad imporsi come canzone dell'anno.
Ma è su altri lidi che la forza dei Porcupine
Tree si rivela. La vocazione polistrumentista
di Steve Wilson (i quale è anche l'autore
della maggior parte dei brani) regala al disco
una miriade di tonalità sonore e timbriche
estremamente interessanti. Su tutto risalta la
chitarra, mai banale, mai confondibile con altre
già sentite; un suono personale, che a
tratti ricalca la dolcezza della chitarra di un
David Gilmour, e in altri momenti si trasforma
in autentica pioggia gelata. La voce di Wilson
non è mai sfruttata a livelli estremi,
sempre molto composta ed impiegata in maniera
discreta; in certi punti del disco, il timbro
di Wilson assomiglia in maniera impressionante
a quello di Aldo Tagliapietra, cantante-bassista
delle Orme e "collega progressivo".
Dopo aver ascoltato canzoni tutto sommato "easy
listening", finalmente il disco presenta
brani come "Last Chance to Evacuate Planet
Earth Before It Is Recycled", "Hatesong",
"Russia On Ice", i quali forniscono
il pretesto per lunghe cavalcate in cui il gusto
per la ricerca sonora è preminente. Richard
Barbieri è sicuramente un maestro in questo;
in più in questo disco viene affiancato
da David Gregory dei XTC
per l'arrangiamento degli archi. E il risultato
si sente.
Le vette più alte vengono sicuramente raggiunte
nei due brani più lunghi e complessi del
disco, vale a dire "Hatesong" e "Russia
On Ice". Nella prima, la creatività
di Wilson viene affiancata a quella del bassista
Colin Edwin, il quale grazie ad una sapiente tessitura
armonica e ritmica, riesce ad imbastire questa
sorta di viaggio sonoro che non riesce a stancare.
In "Russia On Ice" vediamo tutti i membri
del gruppo partecipare alla stesura del pezzo;
ed effettivamente, nei suoi tredici e passa minuti
di durata, sembra essere il brano più ricco
ed articolato dell'intero disco. Atmosfere sognanti,
suoni delicati, lasciano progressivamente posto
al riff portante dell'intera canzone, che ricorda
in maniera imbarazzante i Pink Floyd di "The
Wall" e "The Final Cut".
A parte gli inevitabili e scomodi paragoni, i
Porcupine Tree sono sicuramente un gruppo di grande
talento, indenne da abbagli tecnologisti e, pur
rimanendo fedele ad una propria strada artistica,
in grado di evolvere e maturare con successo,
come dimostra pienamente questo disco.
1.
Lightbulb Sun
2. How Is Your Life Today?
3. Four Chord That Made A Million
4. Shesmovedon
5. Last Chance To Evacuate Planet Earth Before It
Is Recycled
6. Rest Will Flow
7. Hatesong
8. Where Would We Be
9. Russia On Ice
10. Feel So Low