Il fatalismo ha sempre permeato la poetica di
Robert Fisher, straordinario pittore di intensità
e lirismo che va a braccetto con Pall Jenkins
dei Black Heart Procession per raccogliere l'eredità
nero pece di quel Nick
Cave cui devono pressoché ogni cosa:
dall'immaginario maledetto in cui ambientano le
loro storie al lento incedere della musica con
cui le sonorizzano. Una musica fatta di chiaroscuri
emotivi, tensioni elettriche e arpeggi di pianoforte
capaci di richiamare un determinato mood esistenziale.
Tutto ciò considerato che i Willard Grant
Conspiracy sono tra i migliori e "Let It
Roll" non è che l'ennesima, splendida,
conferma. Un disco sofferto, carismatico, dolente
e sanguinante. Registrato tra Lubjana e l'Olanda
e pubblicato per la tedesca Glitterhouse - che
sia un segno del fatto che in Europa il messaggio
della band sia recepito meglio che negli Stati
Uniti? Certo non sarebbe la prima volta - "Let
It Roll" continua sulle coordinate già
tracciate dallo splendido "Regard The End"
per raggiungere l'apice in cui la sua musica esce
dal disco per avvinghiare le più profonde
corde dell'anima. Sia con i testi - come la bellissima
"Crush", scritta a quattro mani con
Steve Wynn e l'oscura versione di "Ballad
of a Thin Man" di Bob
Dylan, registrata per una compilation tributo
della rivista inglese Uncut - che con le musiche.
Cito ad esempio i primi tre minuti di introduzione
della canzone che dà il titolo al disco:
una lampo che incendia la notte con la potenza
simpatetica dei Bad Seeds più esoterici.
Asilo per i mali dell'anima, questo è il
disco che conferma lo spessore narrativo di Fisher,
che della letteratura americana ha preso l'ossessione
realista, il peso del conformismo, il cedimento
emotivo davanti alle immagini religiose. Per chi
è propenso ai brividi, un disco che se
preso di pancia rischia di diventare una droga.
collegamenti su MusiKàl!
Willard Grant Conspiracy - Intervista
a Robert Fisher (26-8-2006)
Bob Dylan - la Kalporzgrafia
Nick Cave - le
recensioni
Black Heart Procession - Three
Steve Wynn - Here
Come The Miracles
Steve Wynn - Intervista
(17-11-2005)
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