In una serata stanca di metà settimana,
con poca gente, i Le Loup Garou fanno la loro prima apparizione
sul palco prima del concerto, con maschere grottesche e camici
bianchi da infermieri.
Si presentano con ironia, che mantengono durante tutto il
concerto. Sono in cinque: Carine Jurdandt, cantante-fisarmonicista-tastierista,
una sorta di Valentina di Crepax con vestito giapponese e
improbabili stivaletti di vernice rossa; Klaus Rando, cantante-bassista
dalla voce roca, occhialini scuri e gonna rossa; Frank Prota
(chitarrista), un batterista (Luca) ed un musicista "tuttofare"
(tromba, chitarra, dituttounpo').
Il quintetto si esibisce in uno spettacolo che è anche
un po' mimo e un po' teatro, all'insegna della mescolanza
dei generi e degli idiomi.
Cantano in almeno cinque lingue, alternando con disinvoltura
dialetto napoletano, francese, tedesco, spagnolo e inglese
(a un certo punto salutano il pubblico in olandese). Il risultato
è un mix maccheronico e piuttosto incomprensibile.
Il quintetto alterna e mescola, talvolta in uno stesso brano,
sonorità e ritmi arabo-mediterranei, rock'n'roll, charleston,
blues, jazz. In certi momenti sembra di ascoltare "Grease",
in altri la colonna sonora del film "Pulp Fiction".
E' un concerto "molto mosso", tra continui cambi di ritmo
e sonorità e acuti liricheggianti della cantante. Complice
l'atmosfera un po' "spenta", il tutto risulta alla lunga piuttosto
stancante, e senza un reale "filo conduttore", con il gruppo
che forse vuole un po' strafare per stupire il pubblico, tra
vortici di note e parole.
18
settembre 2000
I
commenti
primitivo 7 agosto 2001
3/08/01
Montefalcone del Sannio
I Loup Garou sono stati una rivelazione!!!!
Zapatavictor57@libero.it
30 gennaio 2001
18
settembre 2000I
Le loup garou sono i le loup garou non si
può dire:".......alla lunga stancante"..è
impossibile,i loro suoni le loro parole,i
loro testi ,la loro mimica,l'atmosfera che
riescono a creare è coinvolgente....AFFASCINANTE
inimitabile....riescono a farti sognare ,emozionare......e
rispecchiano a pieno l'immagine del lupo mannaro
del diciannovesimo secolo,emarginato dalla
società che cerca un contatto umano,vuole
far sentire la sua voce.........
il commento sul loro concerto mi è
sembrato fin troppo riduttivo,x un gruppo
che ha una grandiosa storia alle spalle(dal
1985)..uno degli unici in Italia capaci di
fare la differenza....e che ha musicisti abilissimi....eccezionali......."LE
LICANTHROPE...HOLA GUIDO,
TE ACUERDAS DE LOS VIEJOS TIEMPOS,
LAS NINFAS,LOS HOMBRES LOBOS,
I LOBOS SIETE ENANITOS......."