In un momento particolarmente brillante per la scena indie britannica, in piena era baggy, i Blur fanno il loro esordio con "Leisure". Preceduto dal primo singolo "She's so high" (anche opening track dell'album), il lavoro si inserisce appunto nel Nuovo Rinascimento Inglese, insieme a gruppi come Stone Roses, Charlatans e House of Love. A tratti ancora acerbo in alcune composizioni (le scolastiche "Repetition", "Fool" e "Come together", davvero troppo debitrici al suono degli Inspiral Carpets o dei suddetti Charlatans), "Leisure" mette però in risalto più pregi che difetti, facendo intravedere le enormi possibilità del gruppo. Canzone guida del CD è la stupenda ed incalzante "There's no other way", estratta anche come singolo, la quale fa conoscere al grande pubblico inglese l'energia e la causticità dei quattro londinesi. Sullo schema di "There's no…", poderoso riff iniziale e seguito melodico e ballabile, troviamo "Bang" e "High cool", tipici esempi di baggy style. "Sing" e "Birthday" sono i due episodi più introversi dell'album, estremamente ripetitive ed angoscianti: la prima finirà qualche anno dopo sulla colonna sonora di "Trainspotting". Chiude il lavoro la psichedelica "Wear me down", eccezionale pezzo che fa risaltare un limpido ritornello e che ci mette di fronte alla già grande perizia del chitarrista Graham Coxon.
12 dicembre 2000
Track
list:
1. She's so high
2. Bang
3. Slow down
4. Repetition
5. Bad day
6. Sing
7. There's no other way
8. Fool
9. Come together
10. High cool
11. Birthday
12. Wear me down
I
commenti
there's no other fan like me! 29 luglio
2002
ragazzi
questo CD è difficile da ascoltare
ma era solo un
esperimento x il futuro... there's no other
album like leisure!
CMQ SE VOLETE SAPERE DI + SU I BLUR SCRIVETE
A lortac87@hotmail.com
NINO 12 gennaio 2002
FORSE
IL CD PIù DIFFICILE DA APPREZZARE,TUTTAVIA
LASCIA INTRAVEDERE I SEGNI DI UN PROSSIMO
SUCCESSO.I BLUR SONO FANTASTICI
ironmore 13 ottobre 2001
assolutamente
straordinerio. e quella faccia di cxxxo sulla
copertina da quel tocco di classe a quelli
che erano gia diventati delle costellazioni
nel firmamento pop