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ùLED ZEPPELIN
Led Zeppelin II (Atlantic, 1969)
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recensione di Matteo Cavallari scrivi un'email


Che cos'è un riff? È quel piccolo oggetto fatto di musica, sempre in bilico tra l'insignificanza e la genialità. Il secondo disco dei Led Zeppelin apre con un riff, un semplicissimo riff composto da tre sole note, dietro le quali, però, si prepara una intera nuova generazione. La chitarra volgare, metallica, oppressiva di Jimmy Page canta il cinismo, la disillusione che ben poco hanno a che fare con la appena tramontata stagione di Woodstock. É un riff che parla d'amore, ma di un amore lontano anni luce da quello professato dagli hyppie; si tratta di un amore violento, irrispettoso, tirato per i capelli e spinto verso il bassoventre da un ritmo staccato e turgido di sangue pulsante. Tutto questo in un riff, in qualcosa che ben presto diventerà uno dei più preziosi tesori della storia del rock. Assieme ai riff di "Satisfaction", "You Really Got Me", "Smoke on the Water", l'apertura di "Whole Lotta Love" è tutto ciò che di più viscerale, immediato, istintivo vi può essere nel rock. La voce e i testi sessualeggianti di Robert Plant, e la parte strumentale centrale, autentica cacofonia orgiastica, completano degnamente l'opera.

Per i Led Zeppelin, il 1969 è un anno particolarmente intenso. Il gruppo inizia un estenuante tournee che lo porterà anche a varcare l'oceano come spalla ai Vanilla Fudge. Ciononostante, gli Zeppelin trovano il tempo e la voglia di buttare giù durante il tour alcuni brani che ben presto entreranno nella storia del rock. E quel sapore così "on the road" è facilmente percepibile in "II", secondo album della band inglese; la freschezza d'idee, le lunghe parti affidate all'improvvisazione rendono questo lavoro estremamente diretto ed immediato. Anche in questo disco, i brani sono una sapiente miscela di quello che può essere definito "hard blues"; alcune canzoni, infatti, sono ancora direttamente "saccheggiate" dal ricco repertorio dei padri del blues. La stessa "Whole Lotta Love" è una rielaborazione di "You Need Love" di Willie Dixon.

Anche il terzo brano del disco, "The Lemon Song", è figlio diretto di "Killing Floor" di Howlin' Wolf. Il risultato è ovviamente stravolgente. Più lenta e più pesante dell'originale, "The Lemon Song" è un autentico banco di improvvisazione su uno standard blues consolidato. Sopra una tessitura armonica di basso da alta scuola, Robert Plant non perde occasione di manifestare le proprie tendenze misogine con parole del tipo: "Strizza il mio limone / fino a quando non mi scende il succo lungo le gambe. / Se non strizzi il mio limone / ti caccerò a calci dal letto".

Intendiamoci. "II" non è un disco di cover blues. È il primo vero banco di prova su cui si confrontano le diverse personalità presenti nel gruppo. Possono così trovare spazio risvolti "gentili" come Thank You, delicata canzone supportata dal morbido organo di John Paul Jones e dalla dodici corde di Page, su cui si posa lievemente il primo testo scritto da Plant, un omaggio alla moglie. Anche "Ramble On", nonostante le sue impennate rock, è una canzone estremamente fine, in cui l'animo folk degli Zeppelin (che troverà pieno sfogo nel terzo album) si sposa perfettamente con il testo di sapore tolkieniano.
"II" è questo ma è anche e soprattutto altro. "II" è hard rock, probabilmente il primo disco hard rock della storia. "Heartbreaker", il brano che apre il secondo lato del disco, rappresenta il breviario che ogni chitarrista rock dovrebbe portare con sé. Anche questa volta, la canzone è praticamente sostenuta da un riff, semplice, diretto, efficace. Ma ciò che più sorprende di questo pezzo è la parte centrale, in cui il gruppo ammutolisce per dare voce alla chitarra impazzita di Page. Si potrebbero scrivere manuali sullo stile di Page, sulla sua scarsa pulizia d'esecuzione, sul suo perenne arrancare sul tempo. Ciononostante, l'assolo di "Heartbreaker" è entrato nella storia, anche per il fatto di essere stato uno dei primi esempi di quella tecnica chitarristica denominata "tapping", che successivamente farà la fortuna di musicisti come Van Halen o Steve Vai.

"II" è considerato quasi all'unanimità il miglior disco dei Led Zeppelin, e allo stesso tempo uno dei più grandi dischi della storia del rock. Tutti i brani di questo album entreranno nel repertorio dal vivo del gruppo, liberando così tutta l'energia in essi contenuta (anche un brano apparentemente poco significativo come "Moby Dick", in cui si dà libero sfogo alla potenza belluina di Bonham, diventerà uno dei momenti clou delle performance degli Zeppelin). E proprio dal vivo gli Zeppelin riusciranno a dare il meglio di sé, riunendo nel proprio pubblico i delusi di Woodstock con la nuova generazione di "rockers", semplicemente alla ricerca di emozioni forti ed inaudite. Questa commistione eterogenea è l'origine dell'amore e odio che caratterizza il rapporto tra il proprio pubblico e gli Zeppelin, più volte accusati di essere reazionari. La leggenda vuole addirittura che i soldati americani ascoltassero "Whole Lotta Love" per "pomparsi" prima di andare a bombardare i villaggi vietnamiti. Poco importa. Il dirigibile è già in volo.


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Jimmy Page & Black Crowes - Live At The Greek
Deep Purple - Made In Japan



8 agosto 2001


Track list:

1. Whole Lotta Love
2. What Is And What Should Never Be
3. The Lemon Song
4. Thank You
5. Heartbreaker
6. Living Loving Maid (She's Just A Woman)
7. Ramble On
8. Moby Dick
9. Bring It On Home



I commenti


:

a
nto84
mercoledě 12 novembre 2003
semplicemente fantastico pezzi come what is, bring it on home ti fanno godere.se dite di amare la musica dovete averlo non sapete cosa vi perdete.led forever.jimmy vi da il puzzo a tutti



$ergio'86___ (!@% §%8€§7@
22 giugno 2002
Dopo averlo ascoltato x la prima volta sono rimasto proprio "dazed
and confused". questo disco e' un immenso capolavoro! Qualche nome? You
shook me su tutti, ma anche D&C, You can't quit...,black mountain side! cmq
ogni canzone è stupenda. Qui nasce la leggenda dei zep; se avete intenzione
di avvicinarvi a questo meraviglioso gruppo dovete passare da qui!
jp,rp,jb,jpj siete GRANDI!!!!!!!!!!!!!!!



pier
3 giugno 2002
Dopo 33 anni che lo conosco, l'attacco di "Whole Lotta Love" mi fa
ancora trasalire! Poveri noi, attualmente è la sigla di un programma di
merda in TV che non contiene quasi mai una nota di questo genere musicale.
Page non è affatto un virtuoso della chitarra come a molti piace pensare, ma è il più grande, perchè nessuno come lui ha messo a fuoco ed espanso, tra il '69 e il '71, le arie rock e folk elevandole al rango di opere d'arte, quindi con una vita da quel momento perenne e sempre più rimpianta e ammirata. Dopo il'71, poca roba per gli Zepp, la voce strepitosa di Plant che se ne va per sempre, disgrazie contrattempi e il troppo lasciarsi andare, senza più darci sotto e lavorare come prima, ma quel triennioè stato terrificante. Non c'è niente di meglio di Led Zepp II per sentirsi una raccolta di rock rabbioso, vivo, urgente, vario oh quanto vario, semplice anche (se sei alle prime armi col complessino rock, al giorno d'oggi vai con deep purple e led zeppelin oh yes se vuoi sentire DA SUBITO qualcosa di magico sotto le dita e nella stanzuccia delle prove). Dopo "Lotta Love", il più grande, ficcante, lacerante, profondo riff di ogni tempo, "What is" incanta per il suo contrasto fra la strofa, blues e sognante, e il ritornello, una stilettata nella schiena. "Lemon" è più didascalica, più fredda in definitiva, con Jones che fa sentire quanto è bravo e competente, ma "Thank You" che segue è inarrivabile come ballata rock-folk-blues e Plant che arraperebbe una sergentessa lesbica. "Heartbreaker" va famosa per gli stacchi di chitarra che mi sono però semore sunati un pò imprecisi e soprattutto indulgenti. Non ho mai subito il suo fascino. Mentre invece sono sempre rimasto allibito dalla perfezione di "Ramble On", misconosciuto (si fa per dire) gioiello assoluto della produzione Zepp. C'è tutto: Plant che ci da sotto con sfumature da brivido, un giro di basso della madonna, la solita strofa calda che improvvisamente s'impenna e casca in un ritornello
urgentissimo. "Moby Dick" secondo me sarebbe stata più bella con un cantato, gli assoli di batteria sono assoli di batteria, cioè non vera musica, e Bonham, il più grande batterista rock di tutti i tempi, è
molto più godibile quando accompagna, anzi, conduce, perchè una batteria come la sua è assolutamente al centro dell'attenzione: il mito Zepp è dovuto all'incontro magico fra il chitarrista compositivamente più efficace di tutti i tempi, il cantante più emozionante anche se non intonatissimo e tecnico, e il batterista più devastante nell'economia di un gruppo, nel senso che era lui a creare il suono Zeppelin, un misto di strapotenza, stracuore e stracojoni con un groove gigantesco a livelli inspiegabili come può raccontare meglio di me la maggior parte dei batteristi (io son chitarrista), giacchè non conosco nessuno di loro che non ammetta la sua unicità. C'è un suono di batteria rock e c'è un suono John Bonham, il suo, nato e morto con lui, di un efficacia da far venire da piangere. Ascoltatelo in questo album, ascoltate cos'era John Bonham, sentite la batteria che tanto le canzoni le conoscete già bene. avvertite dentro i BOOOOM della cassa e gli strataratà del rullante e i tutum dei tom, il cuore suo stragrande di uomo buono, bambinone, puro, il suo talento purissimo di persona nata per fare casino e farlo in maniera sublime.
Mi manchi, Bonham. Se rinasco, suono la batteria



Toomy
27 maggio 2002
Enciclopedia dell'hard rock. Jimmy Page è ferocissimo nell'assolo
di Heartbreaker.


ago
17 maggio 2002
avevo circa 13 anni quando usci' questo disco
e ancora adesso a 42 non mi stanco di ascoltarlo........è decisamente una gran ficata


Cerbo
25 aprile 2002
E' il loro disco più bello... una BOMBA!!! mi vengono in mente
quei fighetti tipo malmsteen o vai o satriani. zio jimmy vi dà la polvere, e
quanta!


DPF
19 aprile 2002
BONZO sempre e comunque

MARKINO
17 aprile 2002
Il fatto che molti pezzi di questo album siano stati plagiati ha
poca importanza: perche' le versioni proposte da Page e C. rappresentano
qualcosa di assolutamente nuovo, che non solo avrebbe cambiato per sempre la
storia del rock, ma avrebbe anche dimostrato che l'aspetto interpretativo
talvolta non e' meno importante di quello compositivoIl fatto che molti pezzi di questo album siano stati plagiati ha
poca importanza: perche' le versioni proposte da Page e C. rappresentano
qualcosa di assolutamente nuovo, che non solo avrebbe cambiato per sempre la
storia del rock, ma avrebbe anche dimostrato che l'aspetto interpretativo
talvolta non e' meno importante di quello compositivo.


$ergio '86
23 marzo 2002
Hard Rock gente!!!
Il rock nn sarebbe lo stesso senza questo LP.
Che musica......canzoni come Whole lotta love, the lemon song o heartbreaker; da rimanere senza fiato...



Faby
11 marzo 2002
La musica rock si concentra tutta su questo gruppo!!!il + bell'album dei Led Zeppelin che racchiude in se tutti gli anni di 1 stupendo capolavoro(MAGNIFICO!!).10 stupende canzoni ke hanno fatto sognare miliardi di persone e ke mi ha fatto venire la voglia di suonare una kitarra elettrica x commemorare quegli stupendi anni della musica rock!!!io ho 13 anni,ma è come se ne avvessi ancora 2 perkè ascoltare questa musica ti fa sentire sempre + piccolo in uno spazio gigantesco:LA MUSICA DI SEATTLE!!


Alex
12 febbraio 2002
The Lemon Song forever!!!!
Bonzo, perchè sei morto? Almeno ci hai lasciato moby dick...


JIMMY
15 gennaio 2002
IL DIRIGIBILE SI è ALZATO IN VOLO E NON CADRà MAI!!!


Guycho
28 dicembre 2001
Ricordo che quando ascoltai II (che già aveva 10 anni)rimasi fulminato!Un caleodoscopio sonoro in quel pezzo di vinile malconcio.Un capolavoro, un classico.Page ha invogliato molti a suonare una chitarrra elettrica.Aggiungo che "Heartbreaker" non è suonata col tapping!


Control'elettronica
15 dicembre 2001
sicuramente da non perdere, è piutosto difficile oggi trovare un
gruppo cos' "fuck the dance"


sigfrido
5 dicembre 2001
La bibbia del hard rock!Cos'altro aggiungere?é uno dei dischi
simbolo della storia del rock in generale.
Non vi è canzone da non menzionare(anche se molte scopiazzate al repertorio blues).Su Tutte ovviamente "Whole Lotta Love" e Moby Dick (grande Bonzo!).



stes
10 ottobre 2001
Semplicemente il più grande album di sempre, un manifesto
dell'hard-blues che tutti gli amanti della buona musica dovrebbero
possedere.



Plant
5 settembre 2001
X me "II" è il miglior Album dei Led,Whole lotta love e bellissima,Heartbreaker e Moby Dick sono delle vere e proprie bombe.Ank'io dico ke nn c'è chitarrista che riesca a sfidare L'assolo di Heartbreaker.


Jimmy 86
11 agosto 2001

Il miglior disco è il 4° e sfido qualunque chitarista a inventare un assolo veloce e preciso come quello di Heartbreaker

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