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LA CRUS
La Crus (Wea, 1995)
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la Crus - La Crus Il disco d'esordio dei La Crus chiarì immediatamente le intenzioni del gruppo: attingere alla grande tradizione della canzone d'autore italiana per interpretarla secondo un gusto moderno e attuale.
Un percorso durato anni che ha portato il gruppo milanese a registrare l'ultimo bellissimo lavoro "Crocevia", composto esclusivamente da cover, ma che ha inizio proprio in queste tracce. Non è un caso, infatti, che due degli episodi più convincenti del disco siano le riletture di due classici della canzone italiana: da un alto "Angela" di Luigi Tenco, affidata a tastiere e rumori di fondo e impreziosita dall'armonica di Joe in un'atmosfera scura e laustrofobica, dall'altro "Il vino" di Piero Ciampi, con chitarre acustiche, spazzole e tromba in un clima jazzato e malinconico. Come in questi due brani nel disco convivono diversi mondi e influenze, Conte, Fossati e De Andrè, oltre a Tenco e Ciampi, ma anche Leonard Cohen e i cantautori francesi, Tom Waits e Nick Cave, i Joi Division e gli Young Gods, la passione per i suoni moderni e la tecnologia. Avviene così una riscrittura assolutamente personale della canzone d'autore, con cui raccontare inquietudini e desideri, paure e sogni, costruendo atmosfere scure e affascinanti, sporcate da strani rumori di fondo. Succede nei brani originali, nell'iniziale "Natura Morta", dall'incedere lento e inquietante e poi nella splendida e distesa "Lontano", dove tra l'altro si ascolta "Voglio andare via, Lontano da qui", a descrivere tutta la propria inquietudine interiore.
Un tormento che torna nel brano più famoso del disco, "Nera Signora", un felice incontro tra chitarre acustiche e campionamenti, una ballata densa e profonda. Altrove quando il ritmo accelera, si assaporano brani ipnotici, "Tarab", stridenti, "Dove è finito Dio", di jazz ossessivo, "Notti Bianche". Un disco a tratti ancora acerbo, non privo di qualche ingenuità, il valzer "La giostra" ad esempio, ma che regala alcune grandi canzoni. Un primo passo importante nella musica italiana contemporanea.


29 marzo 2001


Track list:

Natura morta
Il vino
Notti bianche
Nera Signora
Angela
Soltanto un sogno
La giostra
Buco di pietra
Lontano
Dov'è finito dio
Tarab
Vedrai
Ricomincio da qui





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