Due anni dopo essere tornati prepotentemente
sulla ribalta internazionale con "The
Head On the Door" - primo posto in classifica
in Inghilterra -, album seguito da una trionfale
tournée mondiale, culminata nell'entusiasmante
show in Provenza, sulla Costa Azzurra, nell'anfiteatro
di Orange, i Cure presentano un nuovo lavoro.
E tornano a sorprendere: è nuovamente l'anima
pop a prendere il sopravvento, relegando in un
angolo le venature dark della tessitura musicale
del gruppo.
Eppure l'attacco è dato da "The Kiss",
lunga suite (più di sei minuti) imperniata
su un tono aspro, lontano dalle pulite melodie
pop. Quasi un brano psichedelico, avulso dagli
ultimi prodotti della band e più vicino
ai deliri tenebrosi di "Seventeen Seconds".
Smith è un compositore perfetto, furbo
senza mai essere falso, e capace di spaziare in
una gamma notevole di sfumature. Con la splendida
"Catch" si ritorna su toni più
familiari, confermati da brani quali "Torture",
"How Beautiful You Are" e la celeberrima
"Just Like Heaven". Ogni tanto si assiste
a delle pause, come con "If Only Tonight
We Could Sleep", dove dark e ritmi orientaleggianti
si fondono per seguire le linee della batteria,
o come con la lunghissima "Snakepit",
dove riemergono i toni cupi e angosciosi degli
esordi, ormai dilatati e fluidi. Ma è il
pop ormai a farla da padrone e lo dimostra il
brano-guida dell'album: "Why Can't I Be You?"
è l'esempio perfetto di come Smith sia
ormai il miglior compositore pop del decennio,
superiore nella sua carica di energia e genialità
ai suoi avversari di classifica (siamo in pieni
anni '80 e Duran Duran e Spandau Ballet vanno
per la maggiore) e ricco di una genialità
sconosciuta agli altri. Per il resto l'album presenta
poche vere perle: la straordinaria "One More
Time", struggente e decadente, l'affascinante
"Icing Sugar", la divertente "The
Perfect Girl".
Un bell'album a cui non giova però l'eccessiva
lunghezza (diciassette brani), un gruppo che continua
a dimostrarsi più originale quando si riavvicina
al sound degli esordi, mentre gli episodi pop
iniziano a mostrare una corda un po' logora. Ma
ancora affascinante e rilassante. Avvertenza finale:
nell'edizione cd - fu uno dei primissimi album
a uscire direttamente anche nel nuovo compatto
senza aspettare le ristampe - è stato escluso
un pezzo, "Hey You!!!", presente invece
nel doppio LP.
1. The Kiss
2. Catch
3. Torture
4. If Only Tonight We Could Sleep
5. Why Can't I Be You?
6. How Beautiful You Are
7. Snakepit
8. Just Like Heaven
9. All I Want
10. Hot Hot Hot !!!
11. One More Time
12. Like Cockatoos
13. Icing Sugar
14. The Perfect Girl
15. A Thousand Hours
16. Shiver and Shake
17. Fight
I
commenti
hiding lies 22 agosto 2002
sono
rimasto disarmato di fronte alla varietà
di questo album; if only tonight we could
sleep è un brano costruito con una
sapienza incredibile: ipnotizza colui che
ascolta e lo trascina verso un senso di torpore
mentale avvolgendolo con le spire sinuose
delle percussioni...finche robert non suggerisce
con la sua voce supplichevole: "if only
tonight we could sleep...", ma quando
queste parole arrivano uno strano sonno artificiale
ci ha già avvinti...la musica dei cure
è magia!! e per rianimare le nostre
menti intorpidite è stata creata Why
can't i be you, che segue subito dopo...credo
che la genialità dell'album consista
anzitutto in questa disposizione dei brani
che magicamente riesce a influire sulla nostra
psiche, ma anche sul progetto lirico che fa
di esso una sorta di particolare concept album,
capace di poercorrere tutte le dimensioni
dell'amore, dalla cieca passione di All i
want all'irresistibile implorazione di One
more time, fino all'amore di noi stessi che
ci riporta in piedi in Fight: amore subito,
amore vissuto, amore imposto agli altri...le
molte facce di questo sentimento fanno scaturire
un chiaroscuro di composizioni musicali avvincente..
qualunque sia il vostro stato d'animo, questo
è il vostro specchio
viviana '86 27 giugno 2002
non
so voi ma io ho ascoltato almeno 150 volte
"how beautiful you
are" e "all i want", che sono
a mio parere due tra le migliori canzoni dei
Cure. questo è forse il loro disco
più frenetico e meno omogeneo ma resta
comunque un grande disco. da avere assolutamente...