Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
SHW

KING CRIMSON
Concerto a Gardone Riviera (21 giugno 2000)
segnala questa recensione 
di Matteo Cavallari scrivi un'email

King Crimson - Concerto a Gardone Riviera Quando un gruppo rock incide un solo album degno di nota, si parla di "meteore"; quando un gruppo rock concentra la propria migliore produzione in un preciso e limitato periodo temporale, si parla di "gruppi storici". Quando un gruppo per oltre trent'anni si trova all'avanguardia per quanto riguarda la ricerca di nuove sonorità e nuove suggestioni, allora si sta parlando dei King Crimson. A partire dai tardi anni '60, questa band ha attraversato i lustri mutando continuamente forma e contenuto, pur mantenendo un'anima coerente e ben definita, incarnata nella figura dell'introverso e geniale chitarrista Robert Fripp. Le occasioni di vedere questo gruppo dal vivo in Italia sono piuttosto sporadiche, e anche quest'anno la tourneé nella nostra penisola si limita a quattro date. Sicuramente l'appuntamento che sulla carta prometteva la maggior "dose" di emozioni era quello al Vittoriale degli Italiani, sul lago di Garda; così è stato. I quattro musicisti si sono presentati quasi puntualmente sul palco dell'anfiteatro della casa-museo dannunziana; nessuna scenografia, nessun "fumettone" da sopravvissuti del "progressive": alle loro spalle, solo gli ultimi raggi di sole che si spegnevano sulle acque del lago per lasciar posto alle luci artificiali della riviera gardesana. Un contesto naturale davvero affascinante per uno spettacolo assolutamente trascinante. La line-up è la stessa dell'ultimo album, "The Construkction of Light", di cui vengono presentati alcuni pezzi, a dire il vero meno ostici e più "orecchiabili" dal vivo che su CD. Chi si aspetta di ritrovare in concerto le sognanti e "progressive" note di "Epitaph" o "Lizard" non può che rimanere deluso; da anni ormai i Crimson propongono un repertorio che nulla concede a facili nostalgie che per molti altri gruppi storici costituiscono ormai l'unica fonte di reddito. Oltre ai già citati episodi tratti dall'ultima fatica del gruppo, vengono riproposti alcuni brani del penultimo album, tra cui la suggestiva "One time", e molti cavalli di battaglia dei tardi anni '70 e '80, come "Elephant Talk". Adrian Belew, cantante-chitarrista della band, si rivela ormai il vero alter ego di Robert Fripp, con cui intreccia finissimi e complessi riff di chitarra, andando così a creare un impasto sonoro dalla potenza travolgente. Con la sua voce a tratti sguaiata, Belew si rivela il vero trascinatore della serata. Alle sue spalle, la precisione "digitale" della sezione ritmica, formata da Trey Gunn, il quale sembra maltrattare con poderose e sapienti "manate" il suo "touching bass", e Pat Mastellotto, dalla cui V-Drum escono sonorità violente e dal sapore industrial. Al di sopra di tutti, il timido "burattinaio" Robert Fripp, rigorosamente seduto sul suo sgabello e voltato per tre quarti verso il pubblico, tesse gli incredibili paesaggi sonori che contraddistinguono il "suono Crimson"; dalla sua "Les Paul" provengono suoni di pianoforte, Rhodes, archi, che non fanno certo rimpiangere la presenza sul palco di una tastiera. E per chi pensasse che i King Crimson senza la corrente elettrica sono perduti, ecco nella seconda parte della serata comparire sul palco il solo Belew con una chitarra acustica, con cui esegue un'energica "Three of a perfect pair". Il gran finale vede l'intero gruppo alle prese con una cover illustre: una versione "crimsoniana" di "Heroes". Due ore di concerto non certamente "facili", ma indubbiamente preziose per quanti hanno ancora fame di creatività ed ispirazione nel bolso mondo del rock. Una nota di mondanità: tra il pubblico erano presenti anche i "nostrani" Bluvertigo; per quanto Morgan e soci risultino ai più la quintessenza della presunzione, in queste occasioni anch'essi riescono a trovare l'umiltà necessaria per apprezzare un gruppo che ha ancora molto da dare.

26 giugno 2000




I commenti
 


aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Suzanne Vega - Castelnuovo Rangone (MO)
Liars - Hiroshima Mon Amour (Torino)
AA.VV. - Nextech 2008 (Firenze)
Brutal Truth - Palarockness (Genzano di Roma)
AA.VV. - Nextech Festival 2007 (Firenze)

»
NOVITA'
le ultime recensioni
Moltheni – I segreti del corallo
Nightmares On Wax - Thought So...
Le Man Avec Les Lunettes - Plaskplaskabombelibom

Masoko - M

Oasis - Dig Out Your Soul


»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gnarls Barkley - The Odd Couple
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville


Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati