La storia del rock è costellata di ragazze
cattive che scappano di casa, riot grrrrls
che tracannano birra peggio di ultrà, bitches
isteriche che dicono un sacco di parolacce. Una
categoria è poco rappresentata: quella
delle Alici, non in scatola, ma quella delle ragazzine
sempre vestite a festa, un po' petulanti, che
vogliono tutta l'attenzione per sé. Campionessa
indiscussa del genere è Kate Bush, cantante,
pianista e compositrice: in ogni album ti tira
per la giacchetta per mostrarti le sue camerette
fitte di libri, bambole e oggettini di cui va
orgogliosa; potrebbe essere un supplizio, se la
ragazzina non fosse dotata di un talento davvero
fuori del comune.
Quando scrive le canzoni che compongono questo
suo primo album, Kate è poco più
di una bambina, ha 16 anni. Ha subito la sfrontatezza
di mandare un demo-tape a uno dei suoi miti di
adolescente: David Gilmour dei Pink Floyd, il
quale resta folgorato e porta subito la ragazzina
alla EMI, che due anni più tardi pubblicherà
"The Kick Inside". Cosa ci avrà
mai visto, il buon Dave? Probabilmente una bambina
prodigio con una voce in grado di coprire tre
ottave, che scrive brani immaginifici, pieni di
riferimenti autobiografici e letterari, pregni
di una femminilità spiccatissima, in parte
acerba ma proprio per questa intensa ed vissuta
con entusiasmo. Kate la presuntuosa si permette
anche di giocare con i generi musicali, passando
disinvolta da reminescenze progressive a ritmi
caraibici, fino ad un pop raffinato in cui la
melodia prende affascinanti deviazioni verso Oriente.
L'album si apre con "Moving", ed è
già un fiorire di suoni morbidi e sinuosi,
con un tono lievemente melodrammatico, in cui
Kate avvolge una fantasia sensuale di bambina
che ha fretta di crescere; la sua voce è
da subito inafferrabile, disegna ardite linee
che saltellano dentro e fuori il pentagramma.
Dagli entusiasmi sensoriali si passa in fretta
a malinconie di amori impossibili, per uomini
perduti in qualche sogno o incubo ("The Saxophone
Song", "The Man With the Child In His
Eyes", "L'Amour Look Something Like
You"), e di lì a fantasie letterarie
costellate di misteriosi personaggi ("Strange
Phenomena", "James And The Cold Gun").
Tutti i capricciosi mutamenti d'umore e d'ispirazione
di Alice/Kate sono riassunti nel brano capolavoro
del disco, "Wuthering Heights": ispirato
ad una delle più classiche storie di ragazzine
esuberanti e amori impossibili ("Cime Tempestose"
di Emily Brönte), il brano si muove maestoso
su un ritmo dispari, mentre la voce si inerpica
su una delle più azzardate melodie che
una canzone pop abbia mai conosciuto. Pubblicato
come singolo, trascinerà l'album verso
il successo, e con esso la sua autrice prodigio.
"The Kick Inside" è un esordio
clamoroso come pochi lo sono stati: recupera le
suggestioni sinfoniche del rock anni '70 per sdrammatizzarle
in piccoli gioielli compositivi, pieni di arabeschi
esotici, con al centro i testi e la personalità
di una autrice bambina che non ha paura di scommettere
il tutto per tutto. La ragazza diventerà
donna e farà strada.