Nils Petter Molvaer è un trombettista nordico innamorato
del "caldo" sound di Miles Davis. Questo disco ha
lanciato Molvaer a livello mondiale, facendo conoscere la
sua sua morbida e suadente tromba. La partenza è dunque
lo storico "Bitches Brew" di Davis: il più
classico dei classici per chi voglia fare jazz elettrico.
"Khmer" però va oltre, proponendo un elettrificazione
spinta molto avanti, con profusione di campionamenti e trattamenti
vari del suono. Tutto questo da fastidio? Direi proprio di
no, anche solo per il curioso contrasto che si viene a creare
fra questa generale "digitalizzazione" ed il limpido
timbro della tromba di Molvaer (il quale peraltro suona anche
chitarra, basso, percussioni e tastiere). Le composizioni,
poi, sono sicuramente efficaci: qualche intransigente potrebbe
far notare che, in certi piccoli punti, sembra quasi di ascoltare
della techno, ma alla fine c’è sempre una certa raffinatezza
di fondo che emerge. Come nell’iniziale "Tlon",
o nella vertiginosa "Access/Song of Sand I" dal
ritmo sempre più indiavolato. Bella e grintosa (con
una parte centrale degna del migliore Davis "funky")
è anche "Platonic Years". "Khmer"
è dunque un disco consigliabile a tutti, amanti del
rock o fanatici del jazz che dir si voglia.
Una nota a margine: ho sempre esaltato la qualità sonora
dei dischi ECM e, anche stavolta, mi devo ripetere. Occhio
al volume e non "smanettate" con i bassi: la gamma
bassa di questo cd è semplicemente poderosa e straordinariamente
definita. Non merita di essere rovinata dai controlli di tono.
11
novembre 2000
Track
list:
- Tløn
- Access/Song of Sand I
- On Stream
- Platonic Years
- Phum
- Song of Sand II
- Exit