Il progetto musicale dei Kech, dopo l’esordio
promettente “Are
You Safe?”, inizia a mostrare i segni
inequivocabili di personalizzazione. Se due anni
fa si aveva avuto l’occasione per rimarcare
la capacità di giocare con il pop rumoroso
accostando il nome del quintetto monzese a quello
delle Breeders di Kim Deal – e ovviamente
il riferimento era dovuto anche alla voce femminile
in primo piano – ora i giochi si fanno decisamente
più complessi. Nulla di cui preoccuparsi,
l’immediatezza rimane uno dei tratti distintivi
della band, e la sensazione di “bere un
bicchiere di vino dopo un pranzo pesantissimo”,
come accennò all’epoca Daniele Paletta,
continua a essere la metafora più azzeccata.
Ma l’ago della bilancia si sta spostando
in maniera decisa verso territori sempre più
lontani dal rumorismo, dai feedback, da ipotesi
punk.
A oggi il suono dei Kech è un concentrato
di puro pop; a volte si notano ancora le angolature
tipiche della vena compositiva di Kim Deal (ascoltare
l’apertura data da “The Cousins”)
o riferimenti all’indie rock come nell’incedere
tipicamente Pixies
di “Uh-Uh”, ma altrove le atmosfere
sono ben diverse. Tra ipotesi vagamente country
(“Clifford”), Frank Black in odore
di matrimonio dylaniano con gli Eels (“I
Don’t Need One”), malinconiche ballate
per voce rauca sottilmente jazzate (“Coldground”)
e accenni di pop sinfonico (“Nu Beetle”)
l’album scivola via che è un vero
piacere per le orecchie. Ancora non tutto sembra
perfettamente oliato e alcuni brani mostrano la
corda, come la già sentita “Pop Team”,
ma non si può certo pretendere la perfezione.
Resta la sensazione di un gruppo vivo, senza
alcuna intenzione di fossilizzarsi e in continuo
movimento, con un dono per la leggerezza che sarebbe
un peccato sprecare in futuro. Un pop gentile
e rilassante, quello dei Kech da Monza. Il bicchiere
di vino è ancora frizzante e, quello che
più conta, appare mezzo pieno.
collegamenti su MusiKàl!
Kech - Are You
Safe?
Kech - Concerto
a Live in Kalporz!
Kech - Intervista
(12-3-2004)
Breeders - Title TK
Pixies - la Kalporzgrafia
Frank Black - Show
Me Your Tears
Bob Dylan - la Kalporzgrafia
eels - Souljacker