Ci sono presenze che vagano nel locale, stasera,
e magari si chiedono pure come mai la platea dell’Estragon
sia coperta di sedie, o come mai al banchetto
del merchandising vendano perfino degli accappatoi.
Presenze che Joan deve scacciare, per far respirare
la propria musica senza vederla soffocata dai
nomi di Antony, Rufus Wainwright e Jeff
Buckley; perché non si parli di lei
come di una donna al fianco di musicisti splendidi,
dell’ex-fidanzata di o della turnista
di: e l’incantesimo le riesce alla perfezione.
Sale sul palco al buio, abbozzando un inchino
vezzoso, da ballerina, e siede al pianoforte;
in un attimo, anche queste presenze sottili, lievi,
si mettono ad ascoltare canzoni che prendono forma
dal niente, da una mano che sfiora i tasti, e
che attraggono senza scampo. Non è questione
di tecnica, ma di vita: non si può cantare
così, con quella dolcezza profonda e carnale,
senza essere venuta a patti con il dolore e con
l’estasi. È vera musica soul, questa.
I musicisti la raggiungono sul palco dopo poche
canzoni e fanno il compitino senza alcun talento
particolare; assecondano Joan nell’impeto
di “Christobel”, la seguono nei colori
vibranti di “Feed the light”, le offrono
i controcanti che furono di Antony in “I
defy”, ma non serve a molto: la scena è
tutta per lei, per quella voce meravigliosa, per
quelle dita sui tasti. Poco dopo è “Real
life” a lasciare letteralmente senza fiato:
una dolce irruzione emozionale, come fu solo il
sentire la voce della Callas arrivare dal nulla,
in una scena di “Philadelphia” di
Jonathan Demme; e nei bis, una bellissima cover
acustica di “Sweet thing” di David
Bowie rivela la stessa capacità di Jeff
Buckley, o di Cristina
Donà, di calarsi nelle canzoni altrui
e di farle rivivere.
Joan la poliziotta potrà anche giocare
alla piccola cantante ubriaca, ma non ci inganna:
certo, avrebbe potuto evitare il ruttino con cui
ha aperto “Feed the light”, ma lei
non è Cat Power che cade dal seggiolino
del pianoforte urlando “I need a man”:
è una voce emozionale e perfetta. Non fosse
per il modo in cui le canta, queste canzoni non
avrebbero la stessa forza, né questo concerto
sarebbe stato tanto bello.
collegamenti su MusiKàl!
Joan As Police Woman - Real
Life
Antony And The Johnsons - I
Am A Bird Now
Jeff Buckley - le
recensioni
Cristina Donà - le
recensioni
David Bowie - Reality
David Bowie - Heathen
David Bowie - Low
David Bowie - Diamond
Dogs
David Bowie - The
Rise and Fall of Ziggy Stardust...
Cat Power - Concerto
al Container (Bologna)
Cat Power - The
Greatest
Cat Power - You
Are Free