Qualche
indizio sugli Strokes, uno dei gruppi più
chiacchierati del momento. Sono in cinque, la formazione
classica basso, batteria, due chitarre e un cantante,
e vengono da New York. Aggiungeteci una passione
neanche troppo nascosta per il rock'n'roll della
Grande Mela, Velvet Underground e Lou Reed in testa
su su fino ai Television,
una cotta per gli Stooges e Iggy Pop e una certa
emotività alla Smiths e troverete le coordinate
in cui si muovono i cinque. Che presto, c'è
da giurarci, avranno tutti ai loro piedi, perché
hanno tutto quello che serve. Sono giovani, hanno
l'immagine di cinque ragazzi di strada con il cuore
al posto giusto. E un disco d'esordio che spacca,
probabilmente il migliore disco di rock'n'roll ascoltato
quest'anno. Sicuramente il più importante,
perché è quello che riporta in primo
piano la musica chitarristica, quello in cui il
rock suona di nuovo vitale ed eccitante.
"Is This It" è fatto da undici
canzoni di tre quattro minuti, intense come di
rado se ne ascoltano, a partire dalla morbidezza
di "Is This It", qualcosa dell'indolenza
dei Velvet del terzo disco e dei Pavement. Poi
tanto ritmo, tanta musica viva e tagliente, la
melodia avvincente di "The Modern Age",
"Soma" e "Barely Legal", qualche
ricordo della new wave dei Television nel ritmo
quadrato e negli intrecci di chitarra di "Alone
Togheter". E ancora il rock'n'roll come lo
suonavano i Replacements di "Last Nite",
l'irruenza degli Stooges in "New York City
Cops" e "Take It Or Leave It".
E lo spettro degli Smiths che si affaccia più
di una volta, nei ricami di "Someday"
e nelle ombre di "Trying Your Luck".
Come dire un disco come lo si atteneva da troppo
tempo.
1.
Is This It
2. The Modern Age
3. Soma
4. Barely Legal
5. Someday
6. Alone, Together
7. Last Nite
8. Hard To Explain
9. New york City Cops
10. Trying Your Luck
11. Take It Or Leave It
I
commenti
Dr.Sardonicus 15 luglio 2002
Gli
strokes sono intelligenti perchè rielaborano
in forma moderna
la lezione dei Velvet Underground.Forse non
hanno la stessa immaginifica
vena del quintetto newyorkese ma diversi brani
sono azzeccati.Manca il brano
cpolavoro ma l'album è più che
buono
hulyto 30 giugno 2002
il
mio nn è un commento, ma una domanda
a tutti ji ascoltatori
degli strokes:sapete se hanno fatto un nuovo
album,se esce in italia e
soprattutto quando?grazie, aspetto vostre
risposte
stefo 13 maggio 2002 Mah...
il cantante non è il figlio di casablanca?
a nessuno sembra
che sia il prodotto su misura per i ragazzotti
statunitensi?... a me
sinceramente non pare brilli ne di originalità
ne di novità... e neanche di
troppo buon gusto, se poi si ha um minimo
di coscienza di come si muove
l'industria discografica americana negli ultimi
10 anni....
Giulio 27 aprile 2002 Concerto
all'Alcatraz:
Mai sentito niente del genere:
L'attesa con la musica di Arancia Meccanica,l'entrata,
un pezzo sconosciuto..poi "The Modern
Age".
Avevo la pelle d'oca, vedevo ragazzi ballare
di felicità..
mi veniva da piangere..questo concerto è
il dolce risveglio
del sogno/ricordo Velvet Underground.
sweet junkie 17 aprile 2002 energia
appena sotto la pelle...rock'n'roll pulito
da suoni
superati che puzzano di vecchio. Un unica
amosfera per tutto il
disco:bellissima. fa quasi venire voglia di
vivere....this is post-rock and
i love it
Fra 14 aprile 2002
ho
iniziato asvoltando musica punk anni70...sono
arrivatya agli
Strokes passando peer i mitici velvet underground...ke
dire...formidabili...c'è tutta l'influenza
del punk unito al rock'n roll
vekkio stile...io definirei il tutto una gran
bazza!!
massi 9 aprile 2002
fuckin'
beautiful
Sick Boy 2 aprile 2002
Ottimo
disco, immobili sul palco, il cantante bravo
ma moccioso, a
Milano poteva evitare di lanciare il microfono.
Devono crescere.
laup 22 marzo 2002
sono
passate due settimane dal concerto a Milano
ma ancora nn mi sono ripresa!!Il tutto si
può riassumere in una parola:KOOL!!La
musica,la gente,la band,l'atmosfera..dovrebbe
essere sempre così.
Gipo 15 marzo 2002
Giganteschi
Strokes. Son tornato dal concerto di Milano.
Fantastici!!! Continuate così, siete
i più grandi. W JULIAN CASABLANCAS
che ha pure vomitato sul palco.
ceryl 10 marzo 2002
Veramente
COOL, FAB & MARV!
La divina musica anni Sessanta si sposa benissimo
con la voce molto PUKKA di Julian!
È sicuramente da consigliare a tutti
quelli che farebbero di tutto per non perdersi
NADA di quello che viene definito OTTIMO!
Killex 8 marzo 2002
il
miglior disco di esordio che ho sentito fino
ad adesso è Definitely Maybe degli
OASIS Is thos it non lo eguaglia ma gli arriva
molto vicino! è qualcosa di impressionante!
nico p. 8 marzo 2002
Che
dire di questo disco?
Innanzitutti come prima cosa si puo' definire
intelligente!
Conserva queste atmosfere rock anni 70 (Velvet,Iggy
Pop...)che unite ad una impostazione Pavement
spaccano letteralmente!!!
Nonostante queste forti influenze sono riusciti
a creare un proprio stile.
Finalmente qualcosa di Underground!!!!!!!!!!!!
Disco dell'anno sicuramente.
Marty_Pustolino88 24 febbraio 2002
Well,
well...
che dire? essere originale? beh...
ASCOLTATE QUESTO CD FINO A CHE NON VI SI SARA'
CONSUMATO!!!!!!!!
Julian, Fab, Nick, Albert e Nikolai sono 5
ragazzi americani che fanno musica che si
esprime con una sola parola che significa
movimento e pazzia: ROCK!!!!!
Le canzoni sono stupende, tutte, magari un
po' pochine corte (sono 11 e durano tutte
non più di 3 minuti e mezzo), ma in
vero stile Sessanta...Julian, che continua
a negare che il lavoro del padre l'abbia aiutato,
ha una voce stranissima, beffarda e un po'
malinconica, e la faccia da bravo ragazzo,
nonostante il lato "bad boy" ogni
tanto faccia capolino...Le canzoni sono tutte
molto belle, in particolare mi sono piaciute
"Is this it" e la meravigliosa "Last
nite"; belle anche "Hard to explain",
"New York city cops", censurata
negli US...seguite il mio consiglio e non
ve ne pentirete!!!!!!
Martina
Zimo 13 febbraio 2002
Colpo
di fulmine!!!l'ho sentito in un negozio, l'ho
comprato pensando di regalarlo...e poi me
lo sono tenuta!!!! Ora mi mette il buon umore
ogni volta che l'ascolto!!
de blanc 3 febbraio 2002
questo
disco è potente, suoni asciutti e semplici
che da troppo non si sentivano più,
equilibrio sonoro, ritmo e una voce dal punto
di vista timbrico profonda e comunque trascinante
roberto 30 gennaio 2002
una
spezia.finakmente in questi anni di deriva
esce qualcosa di veramente bello.ho fiducia
e spero cheil prossimo album non mi deluda
DriQua 10 gennaio 2002
Un
gran album, con sonorità tipiche dei
primi Cure!Continuate così se volete.....a
me andate molto a GENIO!!
hypnos 28 dicembre 2001
mi
piacciono perchè le loro canzoni fresche
durano appena 3 minuti. nonostante questo
sono molto intense.
Lennon999 14 dicembre 2001
davvero
un gran bel cd...non c'è una canzone
brutta o meno bella
delle altre...da tempo non si sentiva un cd
d'esordio così
bello...complimenti agli Strokes...
Luka 8 dicembre 2001
molto
bello, con alcune canzoni che spiccano.sicuramente
un cd da possedere nella propria bacheca
giuseppe rocca 28 novembre 2001
Sicuramente
carino, uno dei dischi piu' piacevoli dell'anno,
pero'
anche a me che sono amante del suono ripetuto
e ricercato piu' e piu' volte, alla lunga
puo' stancare. Forse un po' troppo ripetitivo.
Aspetto il loro secondo album...
ricc 29 ottobre 2001
veramente
bello, fresco, senza punte eccelse ma senza
brutte tracce, scorre liscio liscio, molto
piacevole.