THE STROKES - Is This It (RCA, 2001)
di M & R
Qualche
indizio sugli Strokes, uno dei gruppi più
chiacchierati del momento. Sono in cinque, la formazione
classica basso, batteria, due chitarre e un cantante,
e vengono da New York. Aggiungeteci una passione
neanche troppo nascosta per il rock'n'roll della
Grande Mela, Velvet Underground e Lou Reed in testa
su su fino ai Television,
una cotta per gli Stooges e Iggy Pop e una certa
emotività alla Smiths e troverete le coordinate
in cui si muovono i cinque. Che presto, c'è
da giurarci, avranno tutti ai loro piedi, perché
hanno tutto quello che serve. Sono giovani, hanno
l'immagine di cinque ragazzi di strada con il cuore
al posto giusto. E un disco d'esordio che spacca,
probabilmente il migliore disco di rock'n'roll ascoltato
quest'anno. Sicuramente il più importante,
perché è quello che riporta in primo
piano la musica chitarristica, quello in cui il
rock suona di nuovo vitale ed eccitante.
"Is This It" è fatto da undici
canzoni di tre quattro minuti, intense come di
rado se ne ascoltano, a partire dalla morbidezza
di "Is This It", qualcosa dell'indolenza
dei Velvet del terzo disco e dei Pavement. Poi
tanto ritmo, tanta musica viva e tagliente, la
melodia avvincente di "The Modern Age",
"Soma" e "Barely Legal", qualche
ricordo della new wave dei Television nel ritmo
quadrato e negli intrecci di chitarra di "Alone
Togheter". E ancora il rock'n'roll come lo
suonavano i Replacements di "Last Nite",
l'irruenza degli Stooges in "New York City
Cops" e "Take It Or Leave It".
E lo spettro degli Smiths che si affaccia più
di una volta, nei ricami di "Someday"
e nelle ombre di "Trying Your Luck".
Come dire un disco come lo si atteneva da troppo
tempo.
Recensioni collegate
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On Fire
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Underground & Nico
Lou Reed - New York
Television - Marquee
Moon
Iggy Pop - Beat
'Em Up
20 settembre 2001
