Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Music Club

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Factotus

THE STROKES
Is This It (RCA, 2001)
segnala questa recensione 
Vai ai preferiti di Rokko!
Questo disco non può mancare nella tua rokkoteca!
Vai ai preferiti di Rokko!
recensione di M & R scrivi un'email


Qualche indizio sugli Strokes, uno dei gruppi più chiacchierati del momento. Sono in cinque, la formazione classica basso, batteria, due chitarre e un cantante, e vengono da New York. Aggiungeteci una passione neanche troppo nascosta per il rock'n'roll della Grande Mela, Velvet Underground e Lou Reed in testa su su fino ai Television, una cotta per gli Stooges e Iggy Pop e una certa emotività alla Smiths e troverete le coordinate in cui si muovono i cinque. Che presto, c'è da giurarci, avranno tutti ai loro piedi, perché hanno tutto quello che serve. Sono giovani, hanno l'immagine di cinque ragazzi di strada con il cuore al posto giusto. E un disco d'esordio che spacca, probabilmente il migliore disco di rock'n'roll ascoltato quest'anno. Sicuramente il più importante, perché è quello che riporta in primo piano la musica chitarristica, quello in cui il rock suona di nuovo vitale ed eccitante.

"Is This It" è fatto da undici canzoni di tre quattro minuti, intense come di rado se ne ascoltano, a partire dalla morbidezza di "Is This It", qualcosa dell'indolenza dei Velvet del terzo disco e dei Pavement. Poi tanto ritmo, tanta musica viva e tagliente, la melodia avvincente di "The Modern Age", "Soma" e "Barely Legal", qualche ricordo della new wave dei Television nel ritmo quadrato e negli intrecci di chitarra di "Alone Togheter". E ancora il rock'n'roll come lo suonavano i Replacements di "Last Nite", l'irruenza degli Stooges in "New York City Cops" e "Take It Or Leave It". E lo spettro degli Smiths che si affaccia più di una volta, nei ricami di "Someday" e nelle ombre di "Trying Your Luck". Come dire un disco come lo si atteneva da troppo tempo.



Recensioni collegate
The Strokes - Room On Fire
Velvet Underground - Velvet Underground & Nico
Lou Reed - New York
Television - Marquee Moon
Iggy Pop - Beat 'Em Up



20 settembre 2001


Track list:

1. Is This It
2. The Modern Age
3. Soma
4. Barely Legal
5. Someday
6. Alone, Together
7. Last Nite
8. Hard To Explain
9. New york City Cops
10. Trying Your Luck
11. Take It Or Leave It



I commenti
 

Dr.Sardonicus
15 luglio 2002
Gli strokes sono intelligenti perchè rielaborano in forma moderna
la lezione dei Velvet Underground.Forse non hanno la stessa immaginifica
vena del quintetto newyorkese ma diversi brani sono azzeccati.Manca il brano
cpolavoro ma l'album è più che buono


hulyto
30 giugno 2002
il mio nn è un commento, ma una domanda a tutti ji ascoltatori
degli strokes:sapete se hanno fatto un nuovo album,se esce in italia e
soprattutto quando?grazie, aspetto vostre risposte


stefo
13 maggio 2002
Mah... il cantante non è il figlio di casablanca? a nessuno sembra
che sia il prodotto su misura per i ragazzotti statunitensi?... a me
sinceramente non pare brilli ne di originalità ne di novità... e neanche di
troppo buon gusto, se poi si ha um minimo di coscienza di come si muove
l'industria discografica americana negli ultimi 10 anni...
.

Giulio
27 aprile 2002
Concerto all'Alcatraz:
Mai sentito niente del genere:
L'attesa con la musica di Arancia Meccanica,l'entrata,
un pezzo sconosciuto..poi "The Modern Age".
Avevo la pelle d'oca, vedevo ragazzi ballare di felicità..
mi veniva da piangere..questo concerto è il dolce risveglio
del sogno/ricordo Velvet Underground.



sweet junkie
17 aprile 2002
energia appena sotto la pelle...rock'n'roll pulito da suoni
superati che puzzano di vecchio. Un unica amosfera per tutto il
disco:bellissima. fa quasi venire voglia di vivere....this is post-rock and
i love it


Fra
14 aprile 2002
ho iniziato asvoltando musica punk anni70...sono arrivatya agli
Strokes passando peer i mitici velvet underground...ke
dire...formidabili...c'è tutta l'influenza del punk unito al rock'n roll
vekkio stile...io definirei il tutto una gran bazza!!

massi 9 aprile 2002
fuckin' beautiful

Sick Boy
2 aprile 2002
Ottimo disco, immobili sul palco, il cantante bravo ma moccioso, a
Milano poteva evitare di lanciare il microfono. Devono crescere.



laup
22 marzo 2002
sono passate due settimane dal concerto a Milano ma ancora nn mi sono ripresa!!Il tutto si può riassumere in una parola:KOOL!!La musica,la gente,la band,l'atmosfera..dovrebbe essere sempre così.


Gipo
15 marzo 2002
Giganteschi Strokes. Son tornato dal concerto di Milano. Fantastici!!! Continuate così, siete i più grandi. W JULIAN CASABLANCAS che ha pure vomitato sul palco.


ceryl
10 marzo 2002
Veramente COOL, FAB & MARV!
La divina musica anni Sessanta si sposa benissimo con la voce molto PUKKA di Julian!
È sicuramente da consigliare a tutti quelli che farebbero di tutto per non perdersi NADA di quello che viene definito OTTIMO!



Killex
8 marzo 2002
il miglior disco di esordio che ho sentito fino ad adesso è Definitely Maybe degli OASIS Is thos it non lo eguaglia ma gli arriva molto vicino! è qualcosa di impressionante!


nico p.
8 marzo 2002
Che dire di questo disco?
Innanzitutti come prima cosa si puo' definire intelligente!
Conserva queste atmosfere rock anni 70 (Velvet,Iggy Pop...)che unite ad una impostazione Pavement spaccano letteralmente!!!
Nonostante queste forti influenze sono riusciti a creare un proprio stile.
Finalmente qualcosa di Underground!!!!!!!!!!!!
Disco dell'anno sicuramente.



Marty_Pustolino88
24 febbraio 2002
Well, well...
che dire? essere originale? beh...
ASCOLTATE QUESTO CD FINO A CHE NON VI SI SARA' CONSUMATO!!!!!!!!
Julian, Fab, Nick, Albert e Nikolai sono 5 ragazzi americani che fanno musica che si esprime con una sola parola che significa movimento e pazzia: ROCK!!!!!
Le canzoni sono stupende, tutte, magari un po' pochine corte (sono 11 e durano tutte non più di 3 minuti e mezzo), ma in vero stile Sessanta...Julian, che continua a negare che il lavoro del padre l'abbia aiutato, ha una voce stranissima, beffarda e un po' malinconica, e la faccia da bravo ragazzo, nonostante il lato "bad boy" ogni tanto faccia capolino...Le canzoni sono tutte molto belle, in particolare mi sono piaciute "Is this it" e la meravigliosa "Last nite"; belle anche "Hard to explain", "New York city cops", censurata negli US...seguite il mio consiglio e non ve ne pentirete!!!!!!
Martina



Zimo 13 febbraio 2002
Colpo di fulmine!!!l'ho sentito in un negozio, l'ho comprato pensando di regalarlo...e poi me lo sono tenuta!!!! Ora mi mette il buon umore ogni volta che l'ascolto!!


de blanc 3 febbraio 2002
questo disco è potente, suoni asciutti e semplici che da troppo non si sentivano più, equilibrio sonoro, ritmo e una voce dal punto di vista timbrico profonda e comunque trascinante


roberto 30 gennaio 2002
una spezia.finakmente in questi anni di deriva esce qualcosa di veramente bello.ho fiducia e spero cheil prossimo album non mi deluda


DriQua 10 gennaio 2002
Un gran album, con sonorità tipiche dei primi Cure!Continuate così se volete.....a me andate molto a GENIO!!


hypnos 28 dicembre 2001
mi piacciono perchè le loro canzoni fresche durano appena 3 minuti. nonostante questo sono molto intense.


Lennon999 14 dicembre 2001
davvero un gran bel cd...non c'è una canzone brutta o meno bella
delle altre...da tempo non si sentiva un cd d'esordio così
bello...complimenti agli Strokes...



Luka 8 dicembre 2001
molto bello, con alcune canzoni che spiccano.sicuramente un cd da possedere nella propria bacheca


giuseppe rocca 28 novembre 2001
Sicuramente carino, uno dei dischi piu' piacevoli dell'anno, pero'
anche a me che sono amante del suono ripetuto e ricercato piu' e piu' volte, alla lunga puo' stancare. Forse un po' troppo ripetitivo. Aspetto il loro secondo album...



ricc 29 ottobre 2001
veramente bello, fresco, senza punte eccelse ma senza brutte tracce, scorre liscio liscio, molto piacevole.
aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gnarls Barkley - The Odd Couple
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords

»
NOVITA'
le ultime recensioni
Oasis - Dig Out Your Soul
Wire – Object 47
Bandabardò - Ottavio
Tv On The Radio - Dear Science

Mogwai - The Hawk Is Hawling


»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Liars - Hiroshima Mon Amour (Torino)
AA.VV. - Nextech 2008 (Firenze)
Brutal Truth - Palarockness (Genzano di Roma)
AA.VV. - Nextech Festival 2007 (Firenze)
AA.VV. - Play Arezzo Art Festival

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati