Quando
c'è di mezzo Mark Eitzel si finisce in modo
inevitabile per parlare di tutte quelle cose che
incontriamo nella nostra vita, aspettative non realizzate,
piccole o grandi delusioni. Perché lui, Mark
Eitzel, prima con gli American Music Club e da qualche
tempo in proprio, ha raccolto parecchi complimenti
dalla critica, una quantità notevole di grandi
canzoni, ma pochi dischi venduti e un seguito di
culto.
Eppure ogni disco di Eitzel merita di essere ascoltato per la capacità
di
scrivere brani intensi e onesti come praticamente nessun altro. In
questo
poi, intitolato "The Invisible Man", fa quasi tutto da solo e decide
di
ricorrere anche all'elettronica. La sorpresa è che le canzoni ne
vengono
fuori come non ti aspetteresti, oscure e profonde ballate come "The Boy
With The Hammer", "To The Sea" e la memorabile "Steve I
Knew You Waned
Me",
battuta lenta come per i Portishead, una voce sussurrata e aspra, una
melodia
seducente. Canzoni amare, come appunto "Bitterness", perché
come canta
Eitzel,
"L'amarezza avvelena la tua anima" o la struggente "With Out
You".
Ma la sorpresa è anche nel constatare che non c'è mai stata una
tale
abbondanza
di canzoni solari, a partire dalla dolcezza di "Can You See?", fino
alla
rarefazione di "Sleep" e all'accenno di soul di "Shine".
O alla gioiosa
confusione, ma, c'è da scommetterci, piena di ironia amara, di "Proclam
Your Joy".
Forse Mark Eitzel rimarrà un artista per pochi, ma è questo che
ve lo
farà
amare ancora di più.
1
ottobre 2001
Track
list:
1. The Boy With The Hammer
2. Can You See?
3. Christian Science Reading Room
4. Sleep
5. To The Sea
6. Shine
7. Steve I Always Knew
8. Bitterness
9. Anything
10. Without You
11. The Global Sweep Of Human History
12. Seeing Eye Dog
13. Proclaim Your Joy