Un
altro inglese sugli scudi. Del resto, la musica elettronica
è roba loro. In giro per Kalporz potrete imbattervi in
Fatboy Slim, nei Massive
Attack, nei Nextmen.
Bene, prima di fare di Kalporz la loro patria ideale, tutti
questi signori avevano come mecca Bristol. A Bristol rivolgevano
le loro preghiere elettroniche, e da Bristol hanno invaso il
difficile mercato americano. Roni Size, da oggi cittadino di
Kalporz, è stato un figlio prediletto della jungle inglese.
"New Forms" è un classico del decennio, è
uscito a fine '97 e ancora detta legge. Possiamo chiedergli
un altro capolavoro? E' difficile bissare il successo pletorico
di un album perfetto, ma sono passati tre anni tondi, di tempo
ce n'era.
Okay, "In the Mode" cede molti punti a "New
Forms". La cosa interessante comunque è che sono
passati tre anni, la musica è cambiata, e anche Roni
Size ha cercato altri sbocchi. E' ancora lui, fa ancora puro
drum'n'bass, ma non cerca più di rivoluzionare il genere.
L'ha già fatto, ora sperimenta. Come per Fatboy Slim,
per Roni Size è il momento buono per il cantato. Così,
le tracce vocali questa volta incidono sul sound. Se prima
erano uno degli strumenti, un altro modo di produrre effetti
sonori, stavolta il rapporto si è equilibrato. Chi
canta, canta su una base, più o meno. Non dimentichiamo
che un paio d'anni fa il fascino che irradiava dalla jungle
era abbagliante. Persino David Bowie tentò un album
ibrido, dagli esiti controversi. I maestri dell'elettronica
non lo seguirono, si tennero a distanza dal piegare alla voce
le loro soundmachine. Ora invece è il momento giusto,
e allora Roni Size, che della jungle è il gran sacerdote,
l'ha plasmata senza stravolgerla.
La carica di quest'album batte costante per tutta la grossa
durata, per tutti i circa 76 minuti. Un'enormità. Solo
che qualche anno fa nella jungle la base, l'invenzione sonora,
faceva tutto da sé. Ora invece si sposa alla voce,
in un'amalgama per lo meno singolare. E ancora non molto definita.
I contributi di Method Man (dal Wu-Tang
Clan) e Zack De La Rocha (ex RATM)
suonano diversi. De La Rocha sovrasta la base, e forse compie
meglio le nuove scelte di Roni Size per la sua musica. Fatto
sta che Method Man le interpreta meglio, queste nuove scelte.
E' lo sposo perfetto del sound, non lo supera, non ne è
nascosto. Con un pezzo paranoide e il consueto talento a navigare
sui beat elettronici, "Ghetto Celebrity" è
un gioiello di musica contemporanea. Diverso dal resto dell'album,
senza per questo stonare. La gemma più brillante però
proviene da un'altra superstar dell'hip hop. Rahzel dei Roots,
"The Godfather of Noyze", il re del beatbox, con
"In Tune With Sound" tiene dietro alle macchine
di Roni Size, in un confronto esaltante. Si può parlare
di cantato? Mah...
La jungle ha una faccia diversa, dagli anni d'oro di metà
dei '90. I pezzi solo strumentali come "Mexican"
ci rendono uno stile piano, solido. Ha perso la l'invenzione
estrema e geniale di "New Forms", ma ne ha normalizzato
le istanze. Nel complesso "In the Mode" appare disordinato,
ma su uno standard davvero alto. I contributi di Method Man
e Rahzel sono le vette, e Zack De La Rocha è sembre
un bel sentire. Ad ascoltarlo tutto di seguito "In the
Mode" però si fa fatica. E' lungo, e ogni tanto
un po' caotico, ma non farei il difficile. Di drum'n'base
così non è facile trovarne, e la musica elettronica
d'oggi si è sfilacciata dietro a talenti molto diversi.
Ma se vi piace Moby e Fatboy Slim, Roni Size e il suo regno
non vi dispiaceranno. E se non conoscete la musica elettronica,
o se l'unica elettronica che conoscete sono remix, Roni Size
sarà proprio un buon inizio.
5
febbraio 2001
Track
list:
1.
Railing Pt. 2
2. Snapshot
3. System Check
4. Ghetto Celebrity (featuring Method Man)
5. Lucky Pressure
6. Switchblade
7. In Tune With Sound (featuring Rahzel)
8. Who Told You.
9. Heavy Rotation
10. Staircase
11. Mexican
12. Dirty Beats
13. Out of the Game
14. Centre Of The Storm (featuring Zack De La Rocha)
15. IDI Banashapan
16. In & Out (Edited)
17. Play The Game (Extended)
I
commenti
FAKoLL 25 aprile 2002
A
parte il fatto che il cd che ho io ha 16 tracce
per poco più di
70 minuti e non 17 tracce per più di
76 minuti come descritto nella
recensione, l'ho trovato davvero molto interessante
(anche se mi ci sono
voluti un po di ascolti per capirlo nella
sua completezza)stupenda "In tune
with the sound_feat Rahzel" con uno stile
diverso dal resto del cd ma per
questo non lo roivina anzi, lo impreziosisce.
molto belle "Lucky pressure" "
balanced chaos" "staircase"
e play the game"
con voce femminile. un piccolo rifacimento
a new forms con le due uniche
tracce solo strumentali come "heavy rotation"
e "mexican". tutte le altre
tracce hanno, a seconda dell'artista che canta,
una propria personalità.
tutto davvero molto bello e sicuramente più
fresco dei pezzi piuttosto cupi
di new forms. Non so se sia esattamente un
bene questa freschezza ma forse
dimostra il fatto che Roni Size sia cresciuto
e non solo musicalmente.