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ROGER WATERS
In The Flesh (live, 2 CD, Columbia, 2000)
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di Matteo Cavallari scrivi un'email

Queen - A Night At the Opera

La Storia si confronta con la Storia, e noi non possiamo fare altro che assistere immobili a questo scontro titanico. Questa è una delle tante, sparse, randomizzate impressioni che un inguaribile fan dei Pink Floyd (quale io sono) può avere ascoltando il doppio live di Roger Waters "In The Flesh". Il materiale contenuto in questo disco fa riferimento al recente tour americano del transfuga floydiano, e, come tutti i live "importanti", oltre a scelte scontate presenta anche delle sorprese.

La prima scelta, apprezzabile ma non certo scontata, è quella di affrontare un repertorio già proposto fino alla nausea dai "titolari". Si affacciano così brani immortali come "Another brick in the wall", "Wish you were here", "Comfortably Numb", "Breathe", "Time", "Money". Versati questi inevitabili tributi, Waters si spinge verso altri frontiere. Come egli stesso sostiene nelle note di copertina, il suo intento non è quello di riproporre pedissequamente canzoni che sono già state eseguite all'infinito "by another band" (sic!); il live lascia soprattutto spazio ad altri piccoli e grandi gioielli, gioielli forse troppo sbrigativamente trascurati "dall'altra band".

E così riprendono vita canzoni come "Pigs on the Wing Part I", "Dogs", "Welcome to the Machine". Certo, data l'indubbia paternità, non ci si dovrebbe meravigliare più di tanto del fatto che questi ed altri brani (come anche "Mother", altro grande "recupero" di questo disco) dovessero aspettare Waters per trovare nuovamente o per la prima volta una dimensione live. E a questo punto naturalmente ci starebbe tutto un dibattito all'ultimo sangue: chi è la vera anima dei Pink Floyd? Roger Waters? David Gilmour? Chi dobbiamo andare a sentire se vogliamo assistere un concerto dei Pink Floyd? I Pink Floyd o Roger Waters? "In the Flesh" lascia questo dubbio ancora in sospeso.

Volendo essere sinceri, devo dire che nell'affrontare le "super-ritrite", questo disco esce piuttosto malconcio. Ammetto che può trattarsi di una sorta di "imprinting", una specie di assuefazione ad un certo suono, ma le versioni di Waters risultano a mio parere piuttosto vuote, povere di quel "tiro" necessario per un live. Non fraintendiamo; le canzoni rasentano ovviamente la fotocopiata perfezione esecutiva, ma ugualmente pare che manchi qualche spezia al piatto finale. D'altro canto, Waters non lesina l'uso massiccio di coristi/e che in certe occasioni lo sostengono, con imbarazzanti effetti monofonici da gita scolastica. Ma soprattutto, sacrilegio tra i sacrilegi, alcuni assolo di chitarra, come quello di "Another Brick in the Wall" o quello finale di "Comfortably Numb", ricordano solo lontanamente gli antichi fasti del fine cesellatore Gilmour.

La tensione del confronto e l'esigenza della variazione scompaiono quando la band affronta i vecchi pezzi tratti da "Animals" o "The Final Cut". E qui troviamo il buono del disco. I venti minuti di "Dogs" toccano picchi di intensità inimmaginabili, e anche "Mother", seppur interamente cantata nel refrain da una corista, crea angoli intimistici anche in uno stadio da 90.000 persone.

Trova spazio anche la produzione solista; perlopiù ballate claustrofobiche in pieno stile Waters, intrise ancora di suggestioni belliche. La canzone che chiude il disco, "Each Small Candle", è l'unico inedito, tassello di un futuro lavoro che non promette nulla di nuovo.

"In the Flesh" è un disco certamente indicato per quanti sono alla ricerca di chicche recenti o più antiche (scordavo di citare "Set The Controls For The Heart Of The Sun", risalente al periodo "pompeiano" dei Pink Floyd) o che desiderano un confronto diretto con "l'altra faccia della Luna".


recensioni collegate:
Pink Floyd - la Kalporzgrafia



27 dicembre 2000


Track list:


Disc 1
1. In The Flesh
2. The Happiest Days Of Our Lives
3. Another Brick In The Wall Part 2
4. Mother
5. Get Your Filthy Hands Off My Desert
6. Southampton Dock
7. Pigs On The Wwing Part I
8. Dogs
9. Welcome To The Machine
10. Wish You Were Here
11. Shine On You Crazy Diamond (Parts 1-8)
12. Set The Controls For The Heart Of The Sun

Disc 2
1. Breathe (In The Air)
2. Time
3. Money
4. The Pros And Cons Of Hitch Hiking Part 11 (Aka 5:06 Am - Every Stranger's Eyes)
5. Perfect Sense (Parts I And Ii)
6. The Bravery Of Being Out Of Range
7. It's A Miracle
8. Amused To Death
9. Brain Damage
10. Eclipse
11. Comfortably Numb
12. Each Small Candle




I commenti
 


AbramoLincoln
20 agosto 2002
Volevo rispondere a Lele... ho ascoltato circa 70000 volte "Amused to Death"... ragazzi, quello è il più bel disco che un ragazzo può avere fra le mani... un viaggio fantastico immerso nella realtà ma, nello stesso tempo, l'esplorazione ai limiti della realtà!! QUANDO POTETE: prendetevi un'ora e mezza di tempo... sedetevi nella vostra poltrona preferita... con le casse davanti a voi posizionate in stereo... inserite il cd....!!! qualcosa di unico... da ripetere ogni volta che la testina attraversa l'ultimo solco del disco...!!! Roger Waters ha creato un disco meraviglioso... credo però che non poteva commettere uno sbaglio più grande di quello che è stato lasciando i Pink Floyd!!!! PS.: ELEONORA TI AMO DA MORIRE!!!



SYD E ROGER
11 agosto 2002
Siamo andati sia a roma che a milano a vedere Mr Roger Waters.Possiamo dire di aver assistito all'ascesa di Dio in terra!Sono stati due concerti spettacolari,Lui era in ottima forma e la qualità della musica eccellente.E'stato stupendo trascorrere due serate con lui,ma spero che alla prossima si accorga di me e decida finalmente di sposarmi,come spero che conceda la possibilità al mio amico di farlo suonare con lui........Roger torna presto!L'anima dei Pink Floyd?L'unione.



Floydeur
27 giugno 2002
Mi chiamo Antonio e saluto tutti i Floydeur, ho 40 anni ed alla
tenera eta' di 11 comprai il mio primo disco, era dei Floyd si intitolava
The Dark.......da allora sino ad oggi sono stati la colonna sonora della mia
esistenza, l'album piu' bello?????? l'ultimo che ho ascoltato.
FINIAMOLA con le banalita'chi e' il migliore David o Roger.........e Nick?
Rick? non esistono? Io sono dell'idea che i Floyd dividendosi si sono solo
fatti del male, e, concedetemi, quel che e' piu' grave, hanno fatto molto
piu' male a noi che li abbiamo sempre amati.



BigBig
14 giugno 2002
in quei momenti nn ti importa niente... senti solo la musica e
catturi le fragranze dei suoni; l'essenza delle tue emozioni si nutre di
questo.


FAN!!!
14 giugno 2002
Sono stato a Roma il 12 Giugno... ero a 2 metri dal palco... è
stato magnifico!!!


misonorottolepa
12 giugno 2002
lo stile dei p.f. si riconosce dalla prima nota suonata dalla
chitarra di gilmour, quindi gilmour + waters = pink floyd.


MORO
12 giugno 2002
se il nome del gruppo era al prurale ci sarà stato un motivo forse
per la dolce pazzia di uno,forse per le dita fatate di un altro,per i tempi
strani e egli accompagnamenti melodici degli altri due,in pratica una
formula matematica di perversione,seguita da una sottrazione stellare che
lascio a voi il risultato.Comunque per tutti cololoro che verranno questa
sera al flaminio di ROMA che ascoltino il saluto del padre della psichedelia
musicale e buone emozioni!!!


THEMADCAPLAUGHS
12 giugno 2002
beh il disco lo ammetto non l'ho sentito...ma se permettere
aspetto 6-7 ore e me lo vado a sentire live...per dire..live in Roma...e
sono sicuro che non mi deluderà...poi ho visto i pink floyd a modena nel 94
a 16 anni..quindi mi manca il "transfuga" come l'avete chiamato qui..saluti
a tutti and enjoy !

lele
12 giugno 2002
caro matteo cavallari, hai mai ascoltato (più di una volta) amused
to death?
prova a riascoltarlo e capirai chi sono i pink floyd...
complimenti, ottima recensione del disco!!!!


emanuele
10 giugno 2002
mi sembra veramente che il commento al disco sia pieno di storiche
banalità. I Pink Floyd sono r. w. o gilmour e soci?
Oh come siamo tristi che non c'è più la chitarra di gilmour negli assoli e
cose che oramai si ripetono dal lontano 82 quando uno dei gruppi più amati
si sciolse.
diciamo piuttosto qualcosa sulla poetica dell'autore, sul filo conduttore
che lega roger waters, nei testi e nelle melodie, ad un mondo musicale unico
nel suo genere e in grado ancora oggi di riunire un pubblico eterogeneo per
quel che riguarda l'età, la nazionalità e la cultura.
E' poi è necessario parlare di waters come di un autore che deve fare
qualcosa di nuovo?
Dopo tanti anni e tanta innovazione credo che sia veramente molto,
importante che w. faccia ancora qualcosa di bello, che non scada nella
canzonetta o nel desiderio, come tanti altri rock star, di essere sulla
cresta dell'onda pur perdendo la propria identità

Umbo78
2 giugno 2002
Roger rimani sempre il migliore, facci sognare a Roma! Pensando a
David Gilmour mi vien da ridere e mi fa quasi pena se penso alla sua totale
mancanza di idee creative. A gilmour consiglio di ascoltare "In the flesh
live" per rendersi finalmente conto chi era l'anima dei Pink Floyd insieme
al mitico Syd.


dino marcel
1 giugno 2002
ad Assago c'ero, per nulla al mondo sarei mancato. e vedere Roger
è stato vedere l'unico semi-dio del nostro tempo. ho scoperto i PF nel 1987,
18 anni. e... è stato amore infinito.


Signor Ste
22 maggio 2002
un nonnetto 58enne che accorda tutti gli strumenti,che suona per 3
ore e che suona in quel modo non si era mai visto!! Ormai il mio calendario
inizia il 10 maggio 2002...


The Lunatic
16 maggio 2002
Chi sono i Pink Floyd? O meglio, chi erano i Pink Floyd? Domanda
stupida, come chiedersi: chi e' la Filarmonica di Berlino? Chi era la
Nazionale dell'82? Quando piu' elementi si uniscono nasce qualcosa di nuovo.
E' ovvio che Roger solista e gli altri perdano qualcosa presi singolarmente,
perche' i Pink erano unione, evento, creativita', esecuzione: tutte cose che
non stanno di certo in una sola persona. Tuttavia, se devo trovare un
baricentro al gruppo, non posso non trovarlo in Waters che considero uno dei
piu' grandi artisti del secolo e il messaggio che ha lanciato al mondo con
The Wall fa parte del patrimonio culturale dell'Umanita'.


manuel
15 maggio 2002
trovo che "in the flash" sia un disco puro e semplice di quello
che veramente dovrebbero essere i Pink Floyd, un gruppo che esibisce canzoni
semplici basati su pochi accordi, ma che fa sentire perfettamente tutte le
note sounate da ogni singolo strumento cosa cha al giorno d'oggi è difficile
da trovare.


lupino
14 maggio 2002

in 40 e piu' concerti non ho mai vissuto emozioni piu intense,
forse perche' a suonare c'era un'anima l'anima della musica 10/05/02

spilu 12 maggio 2002
ci sono poche cose da dire sui pink floyd, una è sicuramente il
fatto che sono una tra le band che hanno lasciato un solco indelebile nella
storia del rock psichedelico. pink floyd forever

maxx 10 maggio 2002
Con Roger ho trascorso la mia giovinezza, i miei primi amori il
mio matrimonio e spero tutta la mia vita

oscar 1 maggio 2002
10 Maggio Milano arriva l'essenza di the Wall erano anni che
aspettavo l'occasione. Penso sarà l'unica volta che riuscirò a vedere uno
dei Floyd , secondo voi gilmour si farà mai vivo in Italia ???


mabopink
29 aprile 2002
...Grande Roger, finalmente a Milano 10/05/2002- devo pero' dire
che assistere ad un concerto come quello di Roger, non sara' mai come quello
di David. Volete mettere la Fender che inzia con Shine ....Voglio dire che
al basso ci sara' Roger, ma manca l'essenziale......


principe
26 aprile 2002
Io "In the flash" non l'ho sentito e andrò al concerto
dell'Olimpico conoscendo solo le versioni originali dei pezzi dei Pink
Floyd. Per questo motivo ho idea che rimarrò un po' deluso dalle inevitabili
differenze con le esecuzioni originali. Spero che almeno gli effetti
speciali siano all'altezza e anche che "confottably numb" non venga
storpiata troppo. Un saluto a tutti


dream
22 aprile 2002
Non c'e' la faccio +. voglio andare al concerto di roger waters. O
a roma o milano io ci sarò.W i PINK FLOYD la rock band più forte di tutti i
tempi. grazie di esistere.


dampyr65
18 aprile 2002
non fa rimpiangere i pink floyd anzi , un bellissimo live ...dogs
superlativa....grazie per averci regalato un gran bel cd

pinkroger
17 aprile 2002
Si potrebbe parlare dei Pink Floyd per anni e anni, credfo solo si
possa dire una cosa con certezza: CHIUNQUE NON HA NELLA MENTE LA CAPACITÁ DI
POTER APPREZZARE LA LORO MUSICA, DI SICURO AVRÁ PERSO QUALCOSA IN TUTTA LA
SUA VITA. Tanti sono i gruppi che fanno musica genericamente commerciale,
pochi quelli seri, uno solo puó appartenere alla storia senza una minima
possibilitá di smentita! Ciao ragazzi e ragazze, con la loro musica sono in
grado di amare il mondo intero e sentirmi EXTRATERRESTRE!!!!!!


man-erg
15 aprile 2002
Ma che senso ha dico?stare a discutere su chi veramente sia stata
l?anima dei Floyd
Leggo commenti che dicono il contributo di Waters è maggiore di quello di
Gilmour o viceversa.
Perché dobbiamo trovare per forza il migliore del gruppo?
Che diavolo ne sapete se Waters è l?anima?cioè dico eravate con loro quando
componevano?
Si? magari Waters ha scritto parecchie canzoni in album come Dark Side ma
non mi venite a dire
che egli da solo avrebbe potuto concepire un tale album.
Il merito è di TUTTI i Floyd e non solo di Waters o di Gilmour.
Se poi ascoltiamo il suo primo album da solo dopo il divorzio con i floyd
(The pros and cons) non è che sia tutta questa bellezza?.( anche se poi con
Amused to death ha fatto un ottimo lavoro)
Aspetto anch?io con ansia giorno 10 maggio e concludo dicendo che Mr.Waters
si poteva risparmiare benissimo la scritta sul biglietto ??the creative
genius of Pink floyd?? che ne pensat
e?

Marcolino
15 aprile 2002
Un giorno in meno al 10 Maggio giorno in cui un ragazzino di 17
anni realizza il suo sogno... sentire cantare un mito, un genio, un Dio...
Vai Roger facci sognare ancora!!!!!!!

Grace
18 marzo 2002
Io posso solo dire che waters lo sposerei...


FALAIP
13 marzo 2002
GRANDE ROGER! SEMPRE IL MIGLIORE!!!
CI VEDIAMO A MILANO!



syd
1 marzo 2002
Solo mattoni nel muro


oLeB
21 febbraio 2002
dico solo...che il 10 maggio 2002...faro' di tutto per stringere la mano al Grande WATERS!
ps. complimenti per la recensione del disco!


Antonio
3 febbraio 2002
Ascolto ora x la 1a volta il live di Roger: a Roma devo esserci, non posso perdere 1 cosa simile!Avendo solo 19 anni questa sarà(purtroppo)la mia unica occasione per vedere un componente della band principale della mia vita suonare dal vivo..Bell'album, anche se mancano pezzi fondamentali,come If,Take thy stetoscope and walk, e magari qualche pezzo di Syd,insomma la psichedelia;ma purtroppo quel periodo è andato,non tornerà più.Dobbiamo "accontentarci" del nuovo Waters cantautore e di Gilmour acustico e minimalista, e quasi certamente, a non vedere più il titanico nome PINK FLOYD su un nuovo album o su una locandina.Forse Echoes è il canto del cigno, o meglio dell araba fenice del rock: i nostri eroi resusciteranno ogni volta che da un vinile o da un cd riecheggieranno le note di uno dei loro intramontabili pezzi, i maiali torneranno a volare e i muri si alzeranno... ONORE AI FLOYD!


Ivo
27 gennaio 2002
E' sempre difficile stabilire chi siano oggi i Pink Floyd forse perché, difficile, lo è sempre stato. Come tanti, ma non tutti, non mi illudo più riguardo un'eventuale riunione. Roger è stato forse l'anima ma se ad abbandonare i Pink Floyd fosse stato David sarebbe stato peggio.


lencho
30 dicembre 2001
sono "solo" le 1.30 del mattono di sabato 29/12/01.essendo ammalato sono e stò ascoltando il mitico roger.sono molto teso x il concerto ke farà il 10/05/01 a milano. non vedo l'ora


ruggero
27 dicembre 2001
io penso che quello che hanno fatto insieme i pink floyd sia inimitabile, la migliore band del mondo e trovo giusto che anche divisi possano portare avanti i loro progetti;a maggio sarò a milano al concerto di roger per vederlo dal vivo e anche se non è più quello di una volta spero proprio di divertirmi e di poter dire in giro di avere ascoltato dal vivo un MITO : ROGER WATERS


Roberta '62
19 ottobre 2001
PREMESSO CHE AMO WATERS.
Ho ascoltato il disco: non è che si distingua poi così tanto dai soliti
dischi Live, comunque tutto sommato è bello (un po' noiosa Dogs e
troppo lunga Shine On You Crazy Diamond) per quanto riguarda Each small candle, non è ancora riuscita ad entrarmi dentro: MOLTO GRAVE!!!!



GEPPO II (la vendetta)
18 ottobre 2001
Mr. George Roger Waters?: "L'ESSENZA DEI PINK FLOYD"


ro.cri
28 settembre 2001
I Pink Floyd resteranno x sempre nella storia della VERA
musica e nel mio giovane cuore! ...you are young and life is long...



marco
13 agosto 2001
I floyd sono nati dal genio assoluto di Barret le cui idee sono state poi sviluppate e ampliate da Waters secondo il suo geniale gusto personale. Gli altri membri della band hanno dato un impronta assolutamente originale nei loro ruoli. Musicisti unici. Non credo si rimettano insieme, magari se non per fare del ballo liscio spaziale.


andrea
4 agosto 2001
io lo considero il mio papà "mancato", non c'è bisogno di commenti bastano due parole: the wall! il sogno della mia vita è conoscerlo anche se so che non succederà.
gilmour, mason e wright?
anche loro son grandi non importa chi sono i pink floyd conta il fatto che esisteranno sempre nei nostri cuori per dare un senso alla nostra vita. le mia preferita? mother.
se avete notizie su concerti, commenti, concerti futuri (magari!)...scrivete pure!
ciao a tutti



gianni944
1 luglio 2001
È sempre il piu' grande!!!


SILVIO
27 maggio 2001
ma allora non e' vero che li pubblicate i
commenti!!!!?????????



silvio lutti
24 maggio 2001
Dio mio,perche' diventa tutto cosi'difficile,cosi'pragmatico?waters è il vero Pink Floyd,no,è gilmour...insomma,basta!non ci siamo accorti che oggi tutto questo è solo demagogia applicata ad un ricordo ormai inesistente?i PINK FLOYD erano esattamente la loro unione,il perfetto avvicendarsi in sensazioni a noi trasmesse in musica,la loro.Il disco è nostalgicamente bello come doveva essere,i chitarristi piu'blues nei loro assoli,BRIAN ADAMS l'unico che riesce a sostituire egregiamente le parti vocali di GILMOUR.Roger sembra eccedere a volte nello stravolgere "qualcosa di sacro",ma tutto questo fa parte del gioco,un minimo di diversità doveva pur esserci,se no.....Speriamo che ci regalino in un futuro non troppo lontano,un loro ritorno con un disco come solo loro sanno fare..chissa.....


Salvatore85PF
16 maggio 2001
Secondo me non ci sono dubbi. Roger è l'anima dei PInk Floyd e Gilmour&company (sempre con Roger) sono solo gli esecutori (nonchè grandissimi musicisti). Roger con questo album voule riappropriarsi di ciò che gli è stato vietato per tutti questi anni dopo the final cut del'83, cioè non poter suonare le proprie canzoni perchè pubblicate con il nome PINK FLOYD, cosa che possono fare Gilmour, Mason e Wright. Quindi Roger, anche se un poco egoista a non coinvolgere gli altri, secondo me, è l'anima e corpo dei grandissimi, straordinari, inimitabbili:PINK FLOYD.


Mauro
29 marzo 2001
Ciao a tutti!
io ero a Baltimora il 20 agosto del 1999 a vedere il concerto di Waters: posso dirvi che l'entusiasmo di Roger nel suonare e cantare era superiore al nostro, i 20.000 estasiati dentro la Baltimore Arena. La stessa sensazione non è ugualmente espressa nel CD, ma secondo me è un grande pezzo di storia del rock raccontata con l'anima, non un'operazione di business come quelle di "the other band" dei suoi ex soci.
Chi ha assistito ai suoi concerti in USA mi scriva!!



kitting
23 marzo 2001
Credo nonostante le molte discordie che il vero pink floyd sia solo roger waters .In questo album si è riscoperta la vera anima dei pink floyd mentre nel vedere i concerti degl'altri tre si vedeva solo una falsa penosa montatura dei pink floyd nonostante i bellissimi pezzi(comunque quasi tutti scritti da waters di loro c'era veramente poco).Questo album è un grandissimo album:compratelo!!Waters=Pink Floyd


flavio
23 febbraio 2001
Grande. Waters si è superato (pensavo non fosse possibile). Se nel 1992 con Amused to death ci ha fatto risentire i vecchi Pink Floyd, con questo live penso abbia chiarito le idee a molta gente (ascoltare Dogs o The pros and cons per credere). Con tutto il rispetto per i Pink Floyd attuali, ascoltare Waters nei primi versi di Comfortably Numb, beh, un pò di magone viene!



Bisca 27 gennaio 2001
Oggi come oggi riesco a ritrovare l'anima e le note dei Pink Floyd solamente nella chitarra di Waters. Si, diciamolo pure, il buon vecchio Roger dimostra in tutto e per tutto i suoi "anta", ma non ditemi che non vi corre un brivido sulla schiena ascoltando vecchie glorie e nuovi pezzi (primo tra tutti: The Bravey Of Being Out Of Range); io vorrei che il disco venisse comprato dai fan di Waters come da quelli di Gilmour, perchè per ascoltare buona musica non è mai troppo tardi


Gianpi
20 gennaio 2001
Come potete definire le immense opere di Roger come soltanto delle paranoiche espressioni della musica dei Pink?Perchè la musica dei p.f è grande?Lo è perchè è profonda è dolce è sensibile ed è Roger che è cosi.Gilmour è un grande musicista ma Roger è l'anima è la fonte della particolarità dei p.f.The wall, The final cut sono secondo me un gradino sopra tutto il resto non per qualità di musica ma per un valore più mistico e profondo.


Miss Marple
28 dicembre 2000
Penso che tutti noi, che abbiamo amato i Floyd, dovremmo essere contenti che i Nostri non abbiano mai avuto un "front man". Perchè la loro immagine è affidata per sempre al prisma di cristallo, al maiale volante. Così, se Roger torna ancora per dire "i pinkfloyd ero io" (pur senza il rancore di un tempo), vediamo quanto di affannosa rincorsa al Mito ci sia in queste sue uscite. Ok, Roger, hai fatto la tua; ma i Pink Floyd sono al sicuro in uno scrigno della nostra memoria, fra martelli che camminano e vacche pezzate.


PICK_NICK 28 dicembre 2000
La verità é che Waters era uno degli ingranaggi della perfetta macchina dei Pink Floyd, da solo Waters NON PUO' raggiungere i picchi a cui sono arrivati i P.F appunto perché in questo gruppo, chi più chi meno, aveva un ruolo, lo dimostra anche il fatto che i Pink senza Waters pur non avendo fatto proprio schifo hanno cmq perso quel qualcosa in più che poteva dare uno come Waters... Nessuno dovrebbe più rifare i pezzi dei P.F, bisognerebbe consegnare questi capolavori alla storia per poterli poi rimpiangere...


Corrado 27 dicembre 2000
Ciao Matteo! Penso che, forse forse, l'anima dei Pink sia stata Gilmour. La voce di Waters era un'altra cosa, questo è vero, ma prendiamo un disco come "Wish you were here": che cosa è rimasto più nella mente degli ascoltatori, la chitarra di David o le "paranoie" di Roger? Io penso la prima!


max 27 dicembre 2000
Prima di tutto, complimenti per averci descritto così minuziosamente l'album. Ti volevo solo rispondere al quesito Gilmour/Waters. E' vero che Gilmour, Mason e Wright possedono legalmente il marchio Pink e che sono da un trentennio gli esecutori di tanti capolavori, è vero che Gilmour è un chitarrista marziano che ha inventato un modo di suonare, ma Waters per me rimane il vero Master dei Pink, quello che si sobbarcò la pesante eredità di quell'adorabile strippato di Syd, metabolizzandola in grandissime canzoni in serie. Quasi sicuramente ha già dato il meglio, ma la sua importanza nella musica degli ultimi decenni è incontestabile. Un abbraccio, Max.


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