Un portafogli di lusso,
un portasigarette prezioso,
un kit di sopravvivenza, si presenta così la prima
raccolta di V.C.
In realtà nient'altro che
una valigia di cartone piena di ricordi.
Prematura la scelta della sua casa discografica,
il cantautore non approva, Vinicio prima di riassumere
sembra aver ancora molto da dire: ad ogni modo,
"se proprio un'antologia deve uscire, (…), meglio
che sia da vivi".
18 tracce in cui si può risentire il Vinicio
che ha inciso sei dischi veri, carichi di passione,
tormento, amore ed allegria propri di ogni momento
artistico costruttivo. Un solo inedito "Si è spento
il Sole", interpretazione personale e ballabile,
di un pezzo del 1958 inciso da Adriano Celentano,
che Capossela dedica alla gioventù del padre Vito.
Una raccolta che non dà e non toglie, utile per
chi non possiede l'intera produzione, utile per
chi, come me, ha conosciuto l'artista quando ancora
padroneggiavano le musicassette, utile a quanti
non posseggono le "vanitose" canzoni che "si sono
scelte da sole" ma che "si sentono più a casa
nei loro dischi di appartenenza", utile insomma…
non "indispensabile".
collegamenti su MusiKàl!
Vinicio Capossela - FotoSpeciale
(100 immagini)
Vinicio Capossela -
le recensioni