Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Factotus

INDEPENDENT DAYS 2001
Bologna (1 settembre 2001)
segnala questa recensione 
di Max Cavassa scrivi un'email

La prima delle due giornate dell'Indipendent Days Festival si svolge per intero all'interno della Tenda Estragon, sempre nello spazio del Festival Provinciale dell'Unità. Del resto, visti i nomi non proprio popolari in cartellone, sarebbe stato impensabile trasferire la kermesse nel grande spazio open air che ospiterà Manu Chao, Muse, etc.

Arrivare nel pomeriggio tra gli stand della Festa, con pochissima gente, un vento sferzante ed un cielo perennemente minaccioso, tra sole e tempesta, ispira visioni nordiche. Per un momento si potrebbe immaginare di stare recandosi al Festival di Roskilde, ma in giro ci sono un po’ troppe indicazioni di piadine e crescentine…

Qualche decina di persone assiste alle esibizioni volenterose dei gruppi locali, Valentines, Cut e Scarlet (con composizione tutta femminile), mentre Micevice, Boy Hits Car e soprattutto The (International) Noise Conspiracy cominciano a scaldare l'atmosfera. Gli I.N.C. scaraventano la loro carica di garage e punk anni '70 con ottima convinzione, confermando una volta di più la grande tradizione rock svedese (Abba a parte…).

Gli I Am Kloot aprono la parte decisamente più interessante e ricca di contenuti artistici della giornata, assieme all'attesa prima italiana di Ed Harcourt ed al ritorno dei Turin Brakes. Gli I Am Kloot, trio di Manchester visto già come spalla dei Divine Comedy al Forum di Londra, sono davvero rodati ed il pugno di canzoni tratte dal loro "Natural History" è sopra la media. John H.A. Bramwell, il cantante, si dimostra persona rilassata e simpatica, cercando ripetutamente il dialogo con il pubblico ed abbracciando i due compagni dopo una performance particolarmente riuscita. Bellissime le esecuzioni di "To You", "Morning Rain", "Storm Warning" e della finale "Stop", con stupefacente cambio di ritmo adrenalinico finale che ottiene una meritata ovazione.

La pessima acustica della Tenda Estragon non gioca a favore del pop elaborato di Harcourt, peraltro presentatosi sul palco in condizioni pietose (dice di aver bevuto tutto il giorno, penso fosse nel vero…). L'esecuzione di un capolavoro come "She Fell Into My Arms" risulta caotica e le magnifiche pause di "Wind Through the Trees" si perdono nella distorsione del suono e nel continuo brusio di sottofondo di chi ha pagato 40000 lire per discutere dentro ad una tenda…mah! Per fortuna il cantante inglese riesce a tirare qualche ottima zampata con "Apple Of My Eye" e la conclusiva "Shanghai", innocua nell'album quanto incazzata e tirata in versione live. Ed, completamente invasato dalla sua musica e dall'alcol, se la prende con la tastiera, distruggendola come il buon Townsend faceva con la chitarra ai tempi degli Who. Vista la disperazione dei tecnici, si è intuito che lo strumento non fosse di proprietà di Ed "Maudit" Harcourt…

Più rilassato e mainstream il concerto dei bravissimi Turin Brakes, con bellissime voci in primo piano ed eccellenti impasti chitarristici. Di rilievo inoltre la grande tensione emotiva dei pezzi, sempre destinati ad un notevole crescendo che il pubblico ha vissuto ed apprezzato, applaudendo calorosamente.

La giornata veniva chiusa dagli americani Eels e dai Man or Astroman, con grande successo, vista anche l'affluenza del pubblico arrivato proprio per questi gruppi già più conosciuti, per non dire famosi. Resta il fatto che i momenti topici della prima giornata dell'Indipendent siano stati regalati da quegli artisti (I Am Kloot, Harcourt, Turin Brakes) in qualche modo legati al variegato New Acoustic Movement, vera e grande novità degli ultimi tempi.



Recensioni collegate
Manu Chao - le recensioni di MusiKàl!
Muse - Origin Of Symmetry
Ed Harcourt - Maplewood
Ed Harcourt - Here Be Monsters
Divine Comedy - la Kalporzgrafia
Man or Astroman - Spectrum Of Infinite Scale


4 settembre 2001





I commenti
 





aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Liars - Hiroshima Mon Amour (Torino)
AA.VV. - Nextech 2008 (Firenze)
Brutal Truth - Palarockness (Genzano di Roma)
AA.VV. - Nextech Festival 2007 (Firenze)
AA.VV. - Play Arezzo Art Festival

»
NOVITA'
le ultime recensioni
Wire – Object 47
Bandabardò - Ottavio
Tv On The Radio - Dear Science

Mogwai - The Hawk Is Hawling

Dr. Dog - Fate


»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gnarls Barkley - The Odd Couple
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville


Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati