Pura atmosfera. Tara Jane O'Neil è una
foglia. E' il vento d'autunno che soffia dolcemente
al tramonto, mentre si guarda l'infinito da una
collina e tutto il mondo sembra fermarsi. E' musica
per cuori infranti ed anime erranti. Malinconie
di stagione per maglioni di lana. Magia incantevole
e purissima. Dimentichiamoci le baggianate del
minimalismo pretenzioso alla "pure ambient
music". Qui bastano pochi arpeggi di chitarra
su un tappeto di drones elettrici per mandare
in tilt il cervello, per far perdere le sinapsi
e lasciarsi abbandonare nel limbo. Ogni volta
è sempre più bello. Verrebbe voglia
di prendere ed andarsene. Musica errabonda, per
la fuga misteriosa alla ricerca di un qualcosa.
Anche solo di qualcosa da fare. Nel walkman, nel
lettore cd portatile, nell'I-Pod. Basta averlo
a portata di mano e l'esilio vagabondo avrà
un sapore dolce, quel dolce che pur venato da
una certa amarezza non perde la sua irresistibilità.
Mentre si sente la pioggia cadere, mentre il vento
batte forte sui cespugli, mentre gli angeli cantano
in coro litanie infernali da far tremare il buio.
Tara Jane O'Neil è una foglia. Resiste
a tutto e tutti. Non si stacca. Non cade. Rimane
lì come a dimostrare di avere una forza
interna che nemmeno lei credeva di avere. E che
forse anche noi abbiamo. Basta crederci. Basta
lasciarsi andare. Basta ascoltare.
17
ottobre 2006
Track
list:
1.
Primer
2. A Partridge Song
3. The Louder
4. A Sparrow Song
5. A Room For These
6. Blue Light Room
7. Need No Pony
8. Fundamental Tom
9. The Looking Box
10. This Beats