Sempre
hip hop sarà, ma per lo meno particolare.
In realtà non ci si dovrebbe stupire. C'è
il reggae-hip hop (il ragamuffin), e l'R&B trascinato
dentro al movimento dei pantaloni larghi. Questo
si sa. La notizia è che da oggi c'è
anche il funky-hip hop, a opera della Casa del Fico.
Mi spiego. Il funky dentro al rap c'è dai
tempi dei Digital Underground. Una scelta di beat,
di groove, e di tutte quelle cose con nomi inglesi
che descrivono corpo e anima di uno stile musicale.
"Inadiiria" invece è proprio funk.
Campionato e elettrificato al punto giusto, e sparato
lassù dalle voci dei tre 'fichi'. Piani e
piani di suono, caos, melodia e chiasso in un ensamble
kitsch stupefacente. Solo loro fanno una musica
simile, e senza nemmeno pagare ingenuità
da opera prima. Divertenti e diversi dall'hip hop
italiano, e anche da tutto l'altro. Un inizio che
è una conferma e una promessa per la scena
nostrana. Si può ancora fare bene, anche
se magari non così bene...
Kominsky, Il Mostro e Zi'zzed da Altamura, Puglia.
C'è il dialetto misto all'italiano, ma
sono dettagli. A colpire è il talento metrico,
nella composizione e nel flow. Il canto, diciamo.
Sa di strano usare termini come 'flow' o 'base'.
Sono termini che rimandano al rap, e quindi non
sono appropriati. Il rap della Casa del Fico ha
connotati tutti suoi, che non mi sforzerò
troppo a descrivere. Dirò solo che è
del tutto inedito. E virtuoso. Si va dagli sleghi
incomprensibili a "La stanza d'oro",
una sorta di recitativo frammezzato da un ritornello
alla Sottotono. Perfetto, anche questo. Negli
altri pezzi la base (?) della strofa e la base
del refrain si intrecciano, quasi si controcantano
a vicenda. Come del resto i tre 'fichi'. Che se
ognuno ha la sua suite, il suo spazio dove esibirsi,
gli altri due e ancora una valanga di campionamenti
ne decorano la prestazione.
Un po' oscuro, mi rendo conto. Ma è come mettere in parole un mosaico
bizantino. Carico, opulento e difficile, se è un mosaico qualsiasi. Quando
invece si tratta di capolavoro, la bellezza risalta sui barocchismi. I barocchismi
del bizantino? Domando scusa. Ciò che dovrebbe restare è solo
l'ammirazione. Un progetto musicale di tale portata è già un classico.
Si tratta della gaia fuga dal bum-ciacca-bum del rap d'oggidì. L'ironia,
il colore, l'esattezza di metriche e musiche. Un disco unico e rotondo nello
stile, e divertente e caciarone nell'aspetto. Un disco epocale e non per il
solo hip hop.
Segnalare un pezzo invece che un altro, a questo punto, sarebbe di cattivo
gusto. La track list è tutto ciò di cui avete bisogno.
23
ottobre 2001
Track
list:
1.
Amici della galassia poderosa
2. Inadiiria
3. Uira
4. Funky man
5. Sfaticato
6. Netturbini
7. yE' yEah!
8. Ho parlato con la gente, e tutti mi hanno detto...
9. Mi evolvo
10. B.U.F.
11. La stanza d'oro
12. Radio Thc
13. L'Apatico
14. Stouck Boun
15. Messaggi dal Mondo
I
commenti
riskya 30 aprile 2002
... i pezzi non hanno bisogno di commenti
... basta ascoltarli x
sognare ... GRAZIE CDF!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Chiara 19 dicembre 2001
Madòò
Crish pur tu si d do basch!!!Vos da Castddon!!!
chris 23 ottobre 2001
uagnu
kis spakk'n addaver!akkattat'v u disk!!!stat'v
bun..conversano c sta dentro!