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KEANE
Hopes And Fears (Universal, 2004)
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Sono proprio i Keane l'ultimo gruppo per cui l'Inghilterra sembra aver perso la testa. Questo loro esordio ha da qualche tempo conquistato il terzo disco di platino e non sembra che abbia intenzione di fermarsi.

I Keane sono in tre, Tom Chaplin alla voce, Tim Rice-Oxley al piano e Richard Hughes alla batteria, ed è così che hanno affrontato le classifiche britanniche, con questa formazione così stravagante per i canoni del rock. Eppure non si sente la mancanza delle chitarre elettriche tra le tracce del loro esordio "Hopes and Fear". L'orizzonte dei Keane è ben definito, le loro canzoni dalla struttura classica si ispirano al senso melodico dei Travis e all'impatto di cui sono capaci i Coldplay.

Per questo in diversi episodi di "Hopes and Fears" si intravede lo spettro di un brano come "The Scientist", quasi fosse il modello dei brani migliori firmati dai Keane. E nonostante una canzone altrettanto grande non compaia in "Hopes and Fears", e sebbene le fonti di ispirazione di questo lavoro siano evidenti fin dalle prime note di questo lavoro, i Keane riescono spesso a scrivere qualcosa di buono e personale. Succede almeno negli episodi più decisi, come nei tre brani che aprono il disco, "Somewhere only we know", "This is the last time" e "Bend and Break", pop inglese nella migliore accezione. Qui i Keane hanno una tensione vicina a quella dei Coldplay e compongono armonie che hanno il calore di quelle dei Travis. Il meglio lo danno in brani di questo genere, in cui riescono a riempire di emozioni la loro musica.

E l'esempio migliore i tre inglesi lo offrono in "Bedshaped", il brano che sigilla il disco, il pianoforte in evidenza e le emozioni che crescono. Tuttavia non sempre le cose vanno in questo modo. Quando il gruppo britannico rallenta il ritmo e si muove verso territori più cupi, allora la musica sembra non trovare sbocco. Ed allora sembra di ascoltare i Muse più cupi, le note piene di noia di "Untitled 1", o un pop scialbo che non lascia traccia, "Sunshine". Meglio allora quando seguono i sentieri già noti percorsi da Travis e Coldplay ed offrono le melodie solari di "Everybody's Chainging" e "Can't Stop Now".
Un buon punto di partenza per un gruppo che nel futuro dovrà tentare di crescere e a costruire qualcosa di più personale.


collegamenti su MusiKàl!
Coldplay - le recensioni
Travis - The Man Who
Travis - The Invisible Band
Muse - le recensioni



23 settembre 2004


Track list:

1. Somewhere Only We Know
2. This Is the Last Time
3. Bend and Break
4. We Might as Well Be Strangers
5. Everybody's Changing
6. Your Eyes Open
7. She Has No Time
8. Can't Stop Now
9. Sunshine
10. Untitled 1
11. Bedshaped



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