Pressoché sconosciuti in Italia ma apprezzati
all'estero - soprattutto in Germania - i Rollercoaster
presentano un rock energico e compatto, basandosi
su un classico chitarra/basso/batteria.
"High Society" cerca di catturare in
studio l'energia del live e l'attacco di "All
These Nights" né è il perfetto
paradigma. Una musica che ricorda da vicino stagioni
passate del rock, soprattutto d'oltremanica, con
chiari riferimenti agli Stooges ("Come on"
né è un esempio palese), ai Rolling
Stones e ad altri gruppi storici del rock blues.
Un'immagine più soffice e delicata in "Orgy",
episodio di passaggio, pausa mentale, prima di
rituffarsi in un blues stavolta mescolato alla
psichedelia e al garage rock anni '70 con "She
Said", dove compaiono un organo Hammond e
le percussioni ad abbellire il tutto. Nuovo tuffo
nella calma in "On a Kundalini's Chair",
lunghissima suite quasi parlata, con il barometro
musicale che si sposta sensibilmente verso territori
abitati dai Pink Floyd.
Forse il gioco di rimandi musicali dei Rollercoaster
appare a volte debitore di una certa creatività,
quasi che il gruppo non riuscisse a ergersi oltre
i simboli musicali che si è posto, ma l'energia
sprigionata è tale da superare questi difetti.
In mezzo a tanti scheletri riesumati non potevano
mancare rimandi a due figure speculari e fondamentali
della scena musicale mondiale di fine anni '60:
Lou Reed con i suoi Velvet Underground e David
Bowie, i cui germi musicali vanno a intaccare
rispettivamente "Cut Me Out Of This Shitty
Scene" e "Such A Spy in Our Mind".
Ormai l'album va verso la sua conclusione, e
"Grown Up Wrong" lo fa nel migliore
dei modi, con distorsione, energia, regolarità
del basso alla massima potenza. Un territorio
su cui i Rollercoaster dimostrano di sapersi muovere
con grande destrezza, tanto da farli apprezzare
all'estero - nel 2002 il gruppo toccherà
in tournée Germania, Belgio, Olanda e Danimarca
-. Un territorio lontano dalla cultura italiana,
che viene sottomessa a quella anglosassone - i
testi sono in inglese -. Una scelta netta e chiara,
come da tradizione per i gruppi prodotti dalla
Suiteside. Una scelta giusta?
Recensioni collegate:
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