Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z
Ricerca personalizzata

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Live in Kalporz

CABOTO
Hidden Or Just Gone (Fratto9UnderTheSky / Jazz Today, 2006)
segnala questa recensione 
di Daniele Paletta scrivi un'email

Navigano, i Caboto. Lontano, proprio come il loro nome suggerirebbe. Lontano dal post-rock comunque personale di “Nauta”, o dalle fughe zorniane dell’eccellente “Didyougetvisuals?”. Passando dal progetto web “Freeboto”, la band bolognese è arrivata a “Hidden or just gone” passando ore a improvvisare e a catturare un suono sempre più sfuggente e mutevole. Qualcuno ha parlato di interplay, e non a caso: il jazz qui è presente in ogni angolo, non solo per il sax che si insinua e che spesso disegna le melodie, ma per un modo tutto particolare di questi musicisti di cercare una direzione per la canzone sul momento, mentre la creano, senza definire nulla a priori.

Basta ascoltare la traccia d’apertura del disco per rendersene conto: in un unico calderone dove post-rock, jazz e prog perdono i propri confini, le note del pianoforte assomigliano a una lenta nevicata, la batteria strappa pause improvvise, il basso insiste su un riff fino all’ingresso del sax. L’impatto di “Hidden or just gone” è più fisicamente rock rispetto al passato dei Caboto, ma non per questo meno sofisticato: la title-track parte sognando i Weather Report e poi si infila in un tunnel di chitarra acustiche frenetiche e sax ansimante; sensuali cavalcate free-form (“Always remember that sex is deep poison”) si accompagnano agli scoppi e alle dissolvenze noir di “Death inspired by a kiss”); il cantato appare a tratti ed è felicemente straniante (“Canedineve” e il suo bellissimo crescendo), e poco dopo la melodia si scoglie in bordoni lunghi e angosciosi.

Nessuno schema: tutto in questo disco accade all’improvviso, come nel finale di “Happy end with rabbit”, dove la dolcezza del sax viene inghiottita da una frenesia ritmica non lontana da certe cose dei Supersystem. Terzo album, ed ennesima riconferma: i Caboto continuano a navigare in acque difficili e instabili, ma lo fanno con un’eleganza assoluta.

 



30 settembre 2006


Track list:

1. Disarchitecture glass elephant goes downtown
2. Hassan I sabbah
3. Hidden or just gone
4. Wape up Okapi
5. Always remember that sex is deep poison
6. Death inspired by a kiss
7. Canedineve
8. Timor Est
9. Happy end with rabbit



I commenti
   
aggiungi il tuo commento!
torna su




»
NOVITA'
le ultime recensioni

Giobia – Hard Stories

The Drums - The Drums
The Pineapple Thief - DSomeone Here Is Missing

Miss Fräulein - The Secret Bond

The Chemical Brothers - Further

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
AA.VV. - Italia Wave 2010 (Livorno)
AA.VV. - Primavera Sound (Barcellona)
LCD Soundsystem + !!! - Piazza Castello (Ferrara)
AA.VV. - Reeson Electric Festival (Roma)
Il Teatro degli Orrori - Bier Garten (Palermo)

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
The Antlers - Hospice
Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
Doves - Kingdom Of Rust
Shearwater - Rook
Gnarls Barkley - The Odd Couple

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Alice In Chains - Jar Of Flies
Air - Moon Safari
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2010. Tutti i diritti riservati

Kalporz su: Facebook (Kalporz / Kalporz Redazione) | MySpace | Twitter