Discorso controverso, quello legato agli Ep.
Spesso sono un compendio di rarità che
se da un lato soddisfano l'appetito mai placato
dei fan, dall'altro non fanno altro che alimentare
l'indifferenza di quelli cui non frega niente
del prodotto in questione. Questa ennesima pubblicazione
di Jason Molina non fa certo eccezione. E considerando
quanto ci era piaciuto "What
Comes After The Blues", non possiamo che esserne
interessati come il primo dei fan. Del resto,
tra la pletora di dischi e progetti, la montagna
di canzoni e pubblicazioni, ormai Jason Molina
(sia esso Songs:Ohia, Pyramid Electric o Magnolia)
č un mero prodotto per feticisti, esegeti dei
cantautori americani nineties che non ne hanno
mai abbastanza e si fiondano sulle ultime novitā
targate Molina come su quelle targate Oldham (un
altro che pubblica dischi a colazione, pranzo
e cena).
Appurato che ne leggerete bene, "Hard To Love
A Man" conferma la soliditā della proposta di
Molina: un incisivo cantautorato rock, Neil
Young d'annata mescolato alle depressioni
folk dei tempi di "The Lioness" (2000) e addirittura
certo Alex Chilton ("Doing Something Wrong" e
la stessa "Hard To Love A Man" si portano dietro
l'insegnamento di "Holocaust", capolavoro di "Third/Sister
Lovers" dei Big Star, 1978). Completano il lotto
"Bowery", ballata pianistica delicata ma non per
questo melliflua; "31 Seasons In The Minor Leagues",
che oltre ad avere un titolo bellissimo e quasi
emblematico della carriera dell'ex Songs:Ohia,
si posiziona su coordinate sad-core che il Nostro
sa ormai maneggiare con commovente emotivitā;
e "Werewolves in London" di Warren Zevon, cantautore
di culto recentemente scomparso (il bellissimo
"The Wind" del 2003 come testamento), fedele all'originale
come sentito omaggio. For fans only. Noi abbiamo
la tessera.
collegamenti su MusiKàl!
Magnolia Electric Co. - What
Comes After The Blues
Bonnie Prince Billy - Master
and Everyone
Bonnie Prince Billy + Howe Gelb
- Concerto
a Faenza
Neil Young - le
recensioni
Big Star - In Space