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HERBIE HANCOCK TRIO
Concerto al Teatro Valli di Reggio Emilia (28 marzo 2001)
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di Corrado Olmi scrivi un'email

Erbie Hancox... Queste due parole troneggiavano sul mio biglietto di ingresso al concerto... Ma come si fa? Razza di ignoranti... Va beh, superato lo sgomento, eccomi a parlarvi del grande Hancock, tornato al classico jazz acustico dopo le passate sbornie elettro - funk. Si presenta sul palco con un completo violetto, presenza ancora invidiabile e, dopo qualche piccolo sketch, inizia a suonare. La mia attenzione, complice una posizione che mi permetteva di vedere Hancock solo sporgendomi leggermente, è stata da subito rapita dalla straordinaria batterista Terri Lyne Carrington, davvero portentosa. Bravissimo anche il bassista Scott Colley, in grado di dialogare alla grande con la Carrington. Il concerto appare da subito frizzate, con un'alternanza di vecchi standars e composizioni riguardanti la stessa carriera di Hancock (che, in fondo, sono standars pure loro!). Inevitabile pescare dagli anni '60 e dallo storico quintetto di Miles Davis di cui Hancock era parte integrante: l'esecuzione di "Footprints" (un brano di Wayne Shorter presente sullo storico "Miles Smiles") è molto efficace. "One Finger Snap" (brano che apriva il celebre album di Hancock "Empyrean Isles") elettrizza, verso la fine del concerto, tutto il teatro. E' li che ho iniziato a pensare: "Mi gioco un occhio che il bis non può che essere "Cantaluope Island"!". E puntalmente è stato così: partono le prime note e... ecco il boato! Forse era scontato, ma va bene così... Non rimarreste a bocca asciutta se Bob Dylan non suonasse "Blowin' in the Wind? A proposito di "Cantaluope Island", non preoccupatevi se il titolo non vi dice nulla: se ve la facessero sentire, direste: "Ah, allora è quella!". Per concludere, Hancock si è confermato un grande, come artista e come pianista. La sua scelta (relativamente recente) di tornare al jazz acustico dopo le pseudo - vaccate tipo "Rock-it" non può che essere accolta con grande gioia.Gran bel concerto.


I concerti di Reggio Emilia Jazz 2001
Elvin Jones Jazz Machine + Roy Haynes Quartet (11-3)
Herbie Hancock Trio (28-3)
Sonny Rollins (10-5)



30 marzo 2001




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