Lui è sempre lui ed abita sempre lì. Ed è
in compagnia di "Baby Silver" e "Stardust"
che si entra al dancing "Francesco Guccini", una sera in cui
il maestro è più preso del solito da un’incontenibile
voglia di dialogare col pubblico.
Serata dunque di ricordi e atmosfere tangueire, di cui il
sempre splendidissimo Flaco - Sancho - Biondini si fa interprete
straordinario in un brano come "Don Chisciotte";
serata anche di aperture immancabili al presente ed all’attualità:
dal pezzo iniziale, "Canzone per un’amica", dedicata
oggi ad un ragazzo romano recentemente scomparso, attraverso
quindi la tradizione, con gli inossidabili "Eskimo",
"Quello che non", "Incontro", fino ai
fasti più recenti: "Autunno", "Ho ancora
la forza", "Primavera del ’59" e "Inverno
del ’60", "Stagioni", ed una "Cirano"
supercarica e di grande spolvero davvero, seguita poi da un
alcoolicissimo bluesaccio improvvisato in uno scontro chitarristico
Guccini-Biondini; il tutto in attesa del trionfo finale, e
grazie a lui mai scontato, della "Locomotiva".
Un vero bel concerto insomma, dove ogni volta il copione
si ripete acquistando forza: applausi meritatissimi per tutta
la banda, Marangolo-Tempera-Tavolazzi-Bandini-Biondini-Manuzzi,
ma di Guccinifrancesco ce n’è proprio uno ed uno soltanto,
capace di intrattenere l’audience fra battute (Berlusconi
e Storace, presenti!), frizzi, lazzi continui e bicchieri
di bianco (unica pecca, stavolta non ha mai offerto! Pazienza,
si era già kalporzianamente provveduto!!), di sfoderare
con estrema nonchalance una panza mai vista, e di cantare
come un leone accennando passi di danza – e malgrado la panza!!
Evvai! Finalmente un Grand’Uomo che non si nasconde, e che
a fine duemila, in mezzo a ripensamenti e pentimenti di ogni
genere numero e caso, ci dimostra "nature" e in
camiciola azzurra-antisnellimento cosa siano coerenza e fedeltà
ad una propria linea di pensiero!! Grazie Francesco, se ne
sentiva il bisogno!! Ecco perché da te si è
sempre in tanti e sempre entusiasti e partecipi sul serio,
ecco perché certe parole e certe immagini e certi sogni
da te si possono ancora ascoltare con fiducia!!!
Grazziè!
PS: Siccome poi sono nata – ahimè – stronza, e siccome
per me fiaccole d’anarchia e giustizia non sono parole al
vento, vorrei simpaticamente fare una proposta ai kari amiciui
del concerto: ragazzi, perché invece di limitarci a
sventolare le anziane bandiere non ci fumiamo qualche paglia
di meno, in modo da ridurre un pochin pochetto le entrate
delle multinazionali yankees e bastardissime???