Tornano gli Annie Hall e sono contento. Non si
sono sciupati dopo una prima demo assai promettente
- recensita su queste pagine in toni speranzosi
- e si sono concentrati sui confini della loro
musica, cercando un compromesso tra la sostanza
delle composizioni, l'urgenza tipica dell'esordiente
e la forma della canzone pop, della grammatica
musicale e della dialettica sonora. "Good
Old Days" ha cinque brani e nessuno di questi
sfigurerebbe su una delle centinaia di dischi
riempitivo pubblicati dalle migliaia di etichette
italiane. E non lo dico tanto per stima reciproca
e per il fatto che li conosco: qui c'è
roba di qualità, roba che se avessi una
label non esiterei a mettere sotto contratto cercando
di promuoverla a destra e a manca. Ecco il menù.
"Open 24 Hours" è una delicata
carezza folk. "Mushrooms" è un
gioiellino che tanto promette e tutto sembra poter
mantenere. "Greetings" potrebbero averla
scritta i Franklin Delano nel suo malinconico
incedere. "Little Room" è un
incubo notturno alla Eels che si trasforma in
una danza sfrenata al chiaro di luna. Chiude "The
Lost Wallet", che suona come un arrivederci
verso nuovi territori. Gli unici difetti che posso
contestare alla band sono ancora legati alla forma,
ancora non eccessivamente personale (il fantasma
di certo alt.country vaga ancora qua e la). Ma
sono sicuro delle loro potenzialità e,
affinati certi spigoli, non sarò l'unico
ad essere contento della loro musica. (per sentire
i brani: http://myspace.com/unclepig)
collegamenti su MusiKàl!
Annie Hall - Annie
Hall
Eels - Blinking
Lights And Other Revelations
Eels - Souljacker
Franklin Delano - Come
Home
Franklin Delano - Like
A Smoking Gun In Front Of Me