Partiamo con un dato di fatto: il rock è
morto. Talmente morto che sono cinque anni che
ascoltiamo solo ed esclusivamente chitarre. In
questa situazione, i White Stripes hanno costruito
il loro successo che, con il binomio “White
Blood Cells” - “Elephant”
ha raggiunto proporzioni internazionali che da
tempo non si vedevano per una rock’n’roll
band di siffatta maniera.
L’immagine di Jack e Meg White è
talmente retrò e fuori moda da essere diventata
estetica del cool, questo per dimostrare come
– effettivamente – il rock sia morto
e sepolto. Ed è per questo che mentre tutti
si aspettavano un successore di “Seven Nation
Army”, l’ennesima raccolta di riff
assassini, Jack White prende quanto di buono ha
seminato in altri settori – su tutti, la
produzione di “Van Lear Rose” di Loretta
Lynn – cerca di usare la chitarra elettrica
il meno possibile e scrive una manciata di brani
che ringraziano le tradizioni musicali americane
e sono quanto di meno ruffiano potesse uscire
sotto una ragione sociale così famosa.
Che poi, a dirla tutta, non è che la chitarra
se ne stia sempre nella custodia – il singolo
“Blue Orchid” o la zeppeliniana “Instinct
Blues”, per dire – ma è il
pianoforte il vero strumento di questo “Get
Behind Me Satan”. Dalla linea melodica di
“The Denial Twist” e “White
Moon” al quasi dixieland alla Scott Joplin
di “I’m Lonely (But I Ain’t
That Lonely Yet)” si avverte come la costruzione
delle canzoni passi attraverso i tasti bianchi
e neri per raggiungere altri territori battuti
solo occasionalmente, come il country schizzato
di “Little Ghost” o i respiri ‘college’
di “Take, Take, Take”. Il risultato
è un disco che, nonostante ad un primo
impatto possa sembrare altamente ragionato, dimostra
una freschezza ed istintività ancora stupefacente.
Una passione che con la maturità ha trovato
una realizzazione efficace e mai così quadrata.
E comunque sì, probabilmente questo disco
sarà commercialmente meno fortunato del
campione di incassi “Elephant” (del
resto, un singolo come “Seven Nation Army”
ha marchiato a fuoco gli ultimi anni), ma la musica
contenuta in “Get Behind Me Satan”
colpisce al cuore come forse mai è stato
fatto e nonostante non si muova la testa a tempo
come i vecchi tempi in cui eravamo giovani, il
rock sembra non essere mai stato così efficace
e in buona salute – almeno per quanto riguarda
gli ultimi anni – come i White Stripes dimostrano
nel loro quinto e riuscitissimo album.
collegamenti su MusiKàl!
The White Stripes - Elephant
The White Stripes - White
Blood Cells
Led Zeppelin - la Kalporzgrafia