Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z
Ricerca personalizzata

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Altroconsumo

GENESIS
Genesis Archives Vol. 1 (1967-75) (Virgin, 1998)
segnala questa recensione 
di Federico Olmi scrivi un'email

Genesis - Genesis Archive 1967-1975

Quattro CD di inediti dei Genesis con la G maiuscola, quelli cioè con Peter Gabriel. Una vera chicca per gli appassionati del gruppo inglese. Ma soprattutto interessante per un motivo: contiene la registrazione integrale del concerto del 24 gennaio 1975 allo Shrine Auditorium di Los Angeles, dove i Genesis presentarono integralmente "The Lamb lies down on Broadway" uscito nel novembre precedente. Com’è noto l’unico album live dei "veri" Genesis era, fino a questa nuova pubblicazione, "Genesis live" del ’73, un disco complessivamente non eccelso, ma che soprattutto lasciava la bocca asciutta: si sarebbe voluto qualche documento in più sulle esibizioni dal vivo di Gabriel e compagni. Ecco che quindi quella che potrebbe parere, e in parte è, una delle tante operazioni commerciali attualmente in voga (nel caso dei Beatles ad esempio, o dei King Crimson, che hanno riesumato un loro concerto ad Amsterdam del ’73), risulta essere un tassello in più per completare il mosaico Genesis. Ma non è tutto: "The lamb…" occupa i primi due dischi: nel terzo possiamo ascoltare, sempre dal vivo (concerto a Rainbow del ’73), "Dancing with the moonlight Knight" (ed è sempre un’emozione), "Firth of Fifth", purtroppo senza l’introduzione di pianoforte, "Supper’s ready" (tutta intera!), "More fool me" (naturalmente cantata da Phil Collins), e "I Know What I Like". Tutte eseguite in modo davvero efficace e grintoso. Una curiosità: all’inizio di "Dancing…" Gabriel pronuncia, anziché "said the Unifaun", "cried the Unifaun": errore o sostituzione volontaria? In ogni caso il significato sostanzialmente non cambia: l’uno vale "disse", l’altro "gridò". Infine, sempre nel terzo disco, abbiamo una versione live di "Stagnation" (brano dell’album "Trespass"), un remix di "Watcher of the Skies", con un paio di spunti interessanti, e, per la gioia di tutti i "genesisisti", due brani del ’72 e del ’73 usciti a suo tempo come singoli, ma non inseriti in un album e mai in seguito ripubblicati. Si tratta di "Happy the man", che fece coppia con "Seven stones" nel ’72, e di "Twilight Alehouse", accoppiata nel febbraio ’74 a "I Know…". Il fatto stesso che non siano stati scelti come brani di un album li situa certamente ai margini della produzione del gruppo, una seconda scelta insomma. Tuttavia non sono assolutamente da buttar via; soprattutto il secondo pezzo, di 7,40 minuti, è degno del prestigio dei suoi autori, con accelerazioni improvvise condotte dalle tastiere di Tony Banks e dalla batteria di Collins, bella sezione vocale, una parte centrale con abbondante uso del flauto e un finale imponente; il primo è invece un brano più delicato e breve, sulla scia, per esemplificare, di "More fool me", dunque un duetto chitarra acustica-voce, anzi in questo caso più voci (cioè sostanzialmente Gabriel e Collins), che si intrecciano in una combinazione gradevole. Attenzione però: il vostro giudizio datelo solo dopo parecchi ascolti. Due pezzi, in ogni caso, che furono pur sempre offerti al pubblico, non scarti di registrazione: e questa è quasi una garanzia; anche perché, parlandoci chiaro, ci sarà pure un motivo per cui i veri e propri inediti (di cui peraltro i Genesis "maturi" sono pressoché privi) vengono scartati al momento della scelta definitiva dei brani! Il quarto ed ultimo CD del cofanetto contiene arrangiamenti grezzi, brani mai pubblicati e abbozzati, anche un abbozzo vero e proprio: il tutto o quasi appartenente all’infanzia del gruppo, quando non c’erano ancora Steve Hackett e Phil Collins: anni 1967-’70. Si tratta indubbiamente della sezione meno interessante, sostanzialmente superflua, della raccolta: scarti di lavorazione e alcune versioni un poco differenti di canzoni dell’album "From Genesis to Revelation" del ’69. Poco di interessante insomma.

Ma chiudiamo con una valutazione della versione live di "The Lamb…". Efficace, ben suonata, con un Collins addirittura scatenato in certi momenti; Gabriel appare in buona vena, muta e camuffa la voce come solo lui sa fare. Il brano omonimo d’apertura l’avremmo voluto forse un po’ più grintoso: in questo come in altri il ritmo è leggermente più blando rispetto all’album di studio, ma è giusto così. In una musica elaborata come quella dei Genesis, e in generale in quella "progressiva", dove le varianti e i mutamenti possibili sono ridotti all’osso, pena lo snaturamento dei brani stessi, è giusto in ogni caso cercare qualche libertà nelle esecuzioni dal vivo. Esecuzione dal vivo, questa, che a qualcuno potrà piacere anche più dell’originale. Noi, personalmente, sentiamo in verità la mancanza del pianoforte vero, molto importante in alcuni brani di "The Lamb…", sostituito da Banks con un timbro equivalente della tastiera: non è proprio la stessa cosa. Ma questo vale anche per "Dancing…", "Firth of Fifth" etc. Per un danno al nastro originale, il finale di "It", che chiude la performance, è stato sostituito da una versione di studio: mancano dunque gli applausi finali, e il brano termina sfumando, come nel disco.

In definitiva una bella soddisfazione per gli appassionati del quintetto inglese, qui alla vigilia della defezione di Gabriel. Correda i dischi un libretto con fotografie e testimonianze (in inglese). E’ già uscito il secondo cofanetto sulla seconda parte di carriera dei Genesis: ma quella, soprattutto dal ’77 in poi, è purtroppo un’altra storia.



4 ottobre 2000


Track list:

CD 1
1. The Lamb Lies Down On Broadway
2. Fly On A Windshield
3. Broadway Melody Of 1974
4. Cuckoo Cocoon
5. In The Cage
6. The Grand Parade Of Lifeless Packaging
7. Back In N.Y.C.
8. Hairless Heart
9. Counting Out Time
10. Carpet Crawlers
11. The Chamber Of 32 Doors

CD 2
1. Lilywhite Lilith
2. The Waiting Room
3. Anyway
4. Here Comes The Supernatural Anaesthetist
5. The Lamia
6. Silent Sorrow In Empty Boats
7. The The Colony Of Slippermen: Arrival / Visit To The Doktor, A / Raven
8. Ravine
9. The Light Dies Down On Broadway
10. Riding The Scree
11. In The Rapids
12. It

CD 3
1. Dancing With The Moonlit Knight
2. Firth Of Fifth
3. More Fool Me
4. Supper's Ready
5. I Know What I Like
6. Stagnation
7. Twilight Alehouse
8. Happy The Man
9. Watcher Of The Skies

CD 4
1. In The Wilderness
2. Shepherd
3. Pacidy
4. Let Us Now Make Love
5. Going Out To Get You
6. Dusk
7. Build Me A Mountain
8. Image Blown Out
9. One Day
10. Where The Sour Turns To Sweet
11. In The Beginning
12. The Magic Of Time
13. Hey!
14. Hidden In The World Of Dawn
15. Sea Bee
16. The Mystery Of The Flannan Isle Lighthouse
17. Hair On The Arms And Legs
18. She Is Beautiful (a.k.a. "The Serpent")
19. Try A Little Sadness
20. Patricia (a.k.a. "In Hiding")




I commenti
 
amarok
12 marzo 2002
Trovo sia giusto sprecare le lodi per questo bellissimo set ma nessuno si è degnato di dire che è in parte falsato (leggete qua: http://digilander.iol.it.hackettsteve/testi/intervista10htm), che è ridicolo che in 4 cd non ci sia niente da nursery crime e che l'ultimo cd è più che trascurabile.Poteva essere migliore.


Slipperman
4 febbraio 2002
ma perche piangiamo tutti quando ascoltiamo i genesis?vorrei che quahe ragazza mi rispondesse ciao


ENZO
14 giugno 2001
ALTRO CHE LACRIMONI,ISTERISMI VERI E PROPRI.IMMAGINARE LA COREOGRAFIA DI "THE LAMB" DAL VIVO FA VENIRE LA PELLE D'OCA PER CHI HA
AVUTO LA POSSIBILITA'DI VIVERE TORINO NEL 75.



carl palmer
25 aprile 2001
la prima volta che l'ho sentito avevo le lacrime

aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
Il Pan del Diavolo
Sabato 13 marzo al Calamita di Cavriago (RE)


»
NOVITA'
le ultime recensioni

Thee Silver Mt. Zion – Kollaps Tradixionales

Owen Pallett - Heartland
Eimog - Scenario

Charlotte Gainsbourg - IRM

Peter Gabriel - Scratch My Back

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Samuel Katarro - Off (Modena)
Kasabian - Estragon (Bologna)
Air - Estragon (Bologna)
AA.VV. - Creamfields 2009
Art Brut + Kid Harpoon - Circolo degli Artisti (Roma)

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
The Antlers - Hospice
Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
Doves - Kingdom Of Rust
Shearwater - Rook
Gnarls Barkley - The Odd Couple

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Alice In Chains - Jar Of Flies
Air - Moon Safari
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2010. Tutti i diritti riservati

Kalporz su: Facebook | MySpace | Twitter