Quattro anni di attesa e di riflessione portano
all'uscita di "Un gelato al limon", il quale sarà
il primo lato di un ideale triangolo formato con
i successivi "Paris Milonga" e "Appunti di viaggio".
Questi tre albums sembrano infatti rivelare una
prima importante maturità dell'artista,
il quale mantiene sempre un certo gusto provinciale
nel dipanare le sue storie, abbinato però
ad un gusto musicale più ricercato e suadente.
In questo contesto la voce di Paolo sembra cominciare
a sguazzare come nella piscina di casa. Il timbro
vocale si fa più basso, maggiormente controllato,
adattandosi in pieno agli arrangiamenti sempre
più vari ed intriganti. Le grandi passioni
dell'Avvocato di Asti vengono fuori, timidamente
ma inesorabilmente. "Sud America" e "Blue tangos"
sono pietre miliari che attingono ispirazione
dal serbatoio dell'America Latina, dai suoi ritmi
lenti ed indolenti che Conte trasfigura attraverso
la sua visione immaginifica di realtà lontane,
come un moderno Emilio Salgari.
I due pezzi più conosciuti dell'album
sono la title track e "Bartali", quest'ultima
ritratto appassionato di un uomo e di un ciclista
che rappresentò spesso vizi e virtù
del popolo italiano. Curioso è il fatto
che sia proprio un conterraneo di Fausto Coppi,
l'acerrimo rivale del toscanaccio, a scrivere
questa canzone che è già diventata
patrimonio nazionale. "Gelato al limon" diviene
anch'essa un instant classic, richiestissima durante
i concerti e riproposta, in quello stesso anno,
in versione rockeggiante dalla coppia Dalla/De
Gregori nel bestseller "Banana Republic". Come
al solito, i colleghi dimostrano di apprezzare
immediatamente le canzoni di Conte; pensate che
i musicisti di "Un gelato al limon" non sono altro
che i membri della Premiata Forneria Marconi,
grandi virtuosi di prog-rock! Per quanto riguarda
il pubblico, sarà solo questione di tempo
e di capolavori snocciolati. Ed ora la frase:"Perché
d'inverno è meglio, la donna è tutta
più segreta e sola, tutta più morbida
e pelosa..." (da "La donna d'inverno").
- La donna d'inverno
- Bartali
- Arte
- Angiolino
- Dal loggione
- Gelato al limon
- Blue tangos
- Sud America
- Uomo camion
- Rebus
I
commenti
MERCURIO 18 agosto 2001
Nella
produzione di Conte degli anni '70 é
il disco più riuscito; ed é
secondo me anche più riuscito, come
struttura complessiva, rispetto ai successivi
'Paris Milonga' e 'Appunti di viaggio'. Al
di là di capolavori come Bartali, il
miglior inno al ciclismo che sia mai stato
scritto (altro che 'Gimondi e il cannibale'!)
e Un Gelato Al Limon, non si possono dimenticare
gemme quali la stupenda Angiolino, l'elegantissima
La Donna D'Inverno, la melanconica Dal Loggione
(uno dei punti più alti del disco),
la più serena e spensierata Blue Tangos
e l'ironica Sud America. Un'opera dalla forte
coesione interna, dove la succes- sione dei
brani contribuisce a creare un clima ora allegrotto,
ora più nostalgico, ma sempre e comunque
raffi- natissimo.