• Home
  • Info
  • Archivio
  • Collabora
Kalporz

Kalporz

  • Recensioni
  • Caspiterina!
  • Live Report
  • Speciali
  • News
  • Puorz du Cinema

ELLIOTT SMITH - From A Basement On The Hill (Domino / Self, 2004)

di Hamilton Santià

Sarebbe troppo facile considerare quest'album alla luce dei drammatici fatti precedenti la sua pubblicazione, c'è sempre il rischio di "cagare fuori dalla tazza", soprattutto considerando che l'autore delle canzoni di questo "From a Basement on the Hill" non c'è più. All'incirca un anno fa un velo di mistero contribuiva ad aumentare ancora di pi� il dolore per la morte di Elliott Smith, un artista mai troppo considerato nonostante abbia al suo attivo alcuni tra i pi� bei dischi di canzoni d'autore degli anni '90, una sensibilit� fortissima che lo accomuna - per lo meno idealmente - ad artisti tormentati e misteriosamente magnifici come Tim Buckley e Nick Drake, che, come Elliott anni dopo, non sono riusciti a fare totalmente i conti con le loro paure e i loro sogni e sono stati sconfitti. Da tutto.

Ma cosa volete farci. probabilmente il giudizio sar� superiore agli effettivi meriti - questo lo sapremo solo fra qualche anno - ma adesso come adesso, ci sentiamo consapevoli di amare alla follia "From a Basement on the Hill", il sesto disco in studio di quell'anima fragile, un disco che doveva nascere, forse non nella forma che oggi conosciamo ma che certamente non lo accomuna a tutte le vigliaccate postume di mamma Buckley e dell'entourage di Drake e soci. Forse � addirittura il suo disco migliore, quello con le canzoni più dolorose e pungenti, pi� piegate sull'autore e con pi� scarna verit�. Testi che graffiano e una voce che commuove, arrangiamenti a met� tra il pop, il rock e il folk che non fanno altro che esaltare la visceralit� delle parole.

Sono 15 canzoni che descrivono nella sua totalità un uomo sconfitto, una qualità ed un'onestà imbarazzante che rende questo disco di una bellezza indicibile e che, siamo certi, si fa poco influenzare da fattori extra musicali. Almeno non qui. Almeno non ora. Uno dei dischi più belli dell'anno e una delle raccolte di canzoni pi� toccanti degli ultimi anni.

Elliott Smith - Figure 8
Elliott Smith - Either/Or
Nick Drake - la Kalporzgrafia
Jeff Buckley - le recensioni

 

16 novembre 2004

© 2010 Kalporz. All Rights Reserved.

Delicious font by exljbris. Powered by Wordpress. Designed by Woo Themes