Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z
Ricerca personalizzata

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Live in Kalporz

LARRIKIN LOVE
The Freedom Spark (Infectus / Rykodisc, 2007)
segnala questa recensione 
di Francesco Giordani scrivi un'email

È con un filo di amarezza che mi accingo a scrivere queste righe dedicate al primo e verosimilmente ultimo disco dei Larrikin Love. E’ infatti di qualche giorno fa la notizia dello scioglimento del gruppo, diramata attraverso il sito ufficiale della band. Un vero peccato perché questo giovane quartetto londinese raccolto attorno alla figura del compositore e cantante enfant prodige Edward Larrikin aveva belle storie da raccontare e sarebbe stato interessante seguirne le future evoluzioni stilistiche. Occorre comunque aggiungere che il disco giunge in Italia a quasi otto mesi dalla sua uscita nel Regno Unito, nel quale circolava già dall’autunno del 2006, raccogliendo tra l’altro unanimi consensi sia di critica che di pubblico.

Il gruppo si ispira vagamente, in un modo non troppo dissimile dai The Good The Bad and The Queen, all’immaginario picaresco e dickensiano di un Inghilterra fin troppo scopertamente vittoriana (per rendersene conto basta dare un’occhiata furtiva alla foto che ritrae il gruppo in copertina) ma quello che più colpisce sin dal primo ascolto è l’intricata promiscuità dei riferimenti musicali che la band riesce ad amalgamare con una fantasia e un eclettismo davvero insoliti per degli “esordienti”. L’universo poetico e concettuale dei Larrikin Love risulta dunque estremamente frastagliato e composito: da un’iniziale oscillazione folk rintracciabile nei vaporosi boccoli di violino che contornano “Edwould” o “Happy As Annie” (ispirata dalla bellissima poesia di Arthur Rimbaud, “Le dormeur du val” dell’ottobre 1870) si arriva alle cantiche celtiche della splendida “At the Feet of Re”, che sembra avvalorare gli accostamenti ai Waterboys e soprattutto agli amatissimi Pogues di Shane McGowan, per i quali i Larrikin Love hanno avuto l’onore di aprire ben tre concerti alla Brixton Accademy nel dicembre 2006.

Il disco tende ad assecondare un’indole vagabonda e cosmopolita, “zingara” (e per una libera associazione d’idee verrebbero in mente i Guillemots), come in fondo è anche quella del suo creatore Edward Larrikin, la cui verve compositiva guizza come un volpe (anch’essa ben visibile nella copertina del disco) tra tentazioni ska poco distanti da Clash e Specials (significative a questo proposito soprattutto:”Forever Untitled”, “Six Queens”, primo singolo in assoluto della band, e “Meet me by the Getway Car”, scritta quando Larrikin aveva solo sedici anni!) per approdare a brani di punk pop più disteso e bozzetti di ordinaria frustrazione metropolitana che evocano forse lo spettro dei Libertines o addirittura dei Kooks (e quindi, indirettamente, i Police…), come viene ben documentato da brani decisamente più catchy come “Downing street kindling”, “Well Love does fulrise life” e “Oh sussex Donns”.

Nel complesso i Larrikin Love realizzano dunque un disco convincente ed estremamente orecchiale, pieno di belle intuizioni e piacevoli spunti melodici e letterari, all’insegna di un sano divertimento e di un romanticismo ingenuamente adolescenziale che, in una certa misura, appartiene o è appartenuto a tutti noi… A questo punto non resta che incrociare le dita e sperare in un ripensamento da parte della band riguardo al proprio futuro.

collegamenti su MusiKàl!
The Waterboys - Too Close To Heaven
The Waterboys - A Rock In The Weary Land
The Waterboys - Fisherman's Blues
The Guillemots - Through The Window Pane
The Clash - London Calling
The Kooks - Concerto al Nuovo Estragon (Bologna)
The Libertines - Up The Bracket
Police
- Regatta de Blanc

 



17 maggio 2007


Track list:

1. Spark
2. Six Queens
3. Edwould
4. Downing Street Kindling
5. Happy As Annie
6. Meet Me By The Getaway Car
7. At The Feet Of Re
8. Well Love Does Furnish A Life
9. On Sussex Downs
10. Forever Untitled
11. Burning Coast



I commenti
 


aggiungi il tuo commento!
torna su




»
NOVITA'
le ultime recensioni

Giobia – Hard Stories

The Drums - The Drums
The Pineapple Thief - DSomeone Here Is Missing

Miss Fräulein - The Secret Bond

The Chemical Brothers - Further

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
AA.VV. - Italia Wave 2010 (Livorno)
AA.VV. - Primavera Sound (Barcellona)
LCD Soundsystem + !!! - Piazza Castello (Ferrara)
AA.VV. - Reeson Electric Festival (Roma)
Il Teatro degli Orrori - Bier Garten (Palermo)

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
The Antlers - Hospice
Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
Doves - Kingdom Of Rust
Shearwater - Rook
Gnarls Barkley - The Odd Couple

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Alice In Chains - Jar Of Flies
Air - Moon Safari
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2010. Tutti i diritti riservati

Kalporz su: Facebook (Kalporz / Kalporz Redazione) | MySpace | Twitter