Dieci anni fa i Cheap Wine iniziavano la loro
avventura fatta di sudore, chilometri e chitarre
elettriche. Sembra una storia come molte altre,
ma a differenza dei soliti protagonisti - californiani...
o statunitensi in generale - i nostri eroi vengono
da Pesaro e cercano di convivere con l'idea di
essere nati nell'ottavo mondo musicale dell'altresì
noto belpaese. "Freak Show" esprime
al meglio tutto quello che i Cheap Wine sono stati
e saranno, perché l'avventura non finisce
certo qui e di chilometri da percorrere ce ne
sono ancora molti, così come non è
ancora ora di mettere a tacere le chitarre elettriche,
qui rabbiose come non mai. Questo perché
"Freak Show" può essere considerato
il disco "punk" dei pesaresi. Punk come
attitudine: abrasivo, distorto, più cupo
del passato e decisamente meno psichedelico. Vengono
meno le ballate figlie del Paisley Underground
(nonostante la presenza di brani come "Nothing
Left To Say" e power-ballads come "Naked
Kings" e "Evil Ghost", per chi
scrive le migliori del lotto) - per anni si è
parlato di loro come i nostri Dream Syndicate
- in favore di overdrive vigorosi e muscolari
("Dance Over Troubles"), ritmiche serrate
ed anfetaminiche e un cantato più rockista
("Time For Action"). Questi possono
essere problemi per chi ha a cuore una certa idea
di evoluzione, ma come la band ha dichiarati -
e questo ci sembra ampiamente emblematico per
la loro filosofia - "esistono solo due
tipi di musica, quella buona e quella cattiva.
Il resto sono solo cazzate". Ecco perché,
forse un po' cocciutamente, i Cheap Wine continuano
per la loro strada rispondendo solo a loro stessi
e rischiando tutto sulla loro pelle (sono alfieri
dell'autoproduzione in tutti i suoi risvolti)
e per questo meritano certamente un sempiterno
rispetto. Anche perché finora non hanno
sbagliato un colpo. E "Freak Show" non
fa che confermare lo stato di salute di questa
band così lontana da ogni stereotipo da
poter essere considerata, a tutti gli effetti,
come un pezzo da 90 di quella musica che per mere
ragioni geografiche, viene considerata italiana.
collegamenti su MusiKàl!
Dream Syndicate - The
Days Of Wine And Roses
Steve Wynn - Intervista
(19-11-2005)
Steve Wynn - Here
Come The Miracles
Steve Wynn And The Miracle 3 - ...tick
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