Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Greenpeace

TOM WAITS
Franks Wild Years (Island, 1987)
segnala questa recensione 
Vai agli Album Intramontabili!
Questo album è INTRAMONTABILE!
Vai agli Album Intramontabili!
recensione di Max Cavassa scrivi un'email


L'Orco ormai non sbaglia un colpo neanche a pagarlo profumatamente. "Franks wild years" (titolo preso da una canzone presente in "Swordfishtrombones", splendido album uscito quattro anni prima e prototipo della nuova fase dell'artista) ha come sottotitolo "Un operachi romantico in two acts" e nasce come lavoro teatrale scritto insieme alla moglie e musa Kathleen Brennan. E', ancora una volta, un lavoro eccezionale, a volte in singolare equilibrio tra Howlin' Wolf e Kurt Weill, a volte oscillante tra influenze europee ed incredibili slanci alla Frank Sinatra (la versione Vegas di "Straight to the top" e la successiva "I'll take New York" sembrano provenire da registrazioni pirata di un The Voice in preda ad una colossale sbronza…).

La musica è sempre più precaria, come se venisse fuori da strumenti lasciati in una cantina per qualche decennio o fosse suonata da patetiche orchestrine di provincia. "Hang on St. Christopher" apre il disco ed è subito capolavoro, un blues compresso, brusco, saltellante, tenuto insieme da una vigorosa brass section, strapazzato dalla voce abrasiva di Tom e dalle geniali sonorità che Marc Ribot ricava dalla sua chitarra elettrica. La versione rumba di "Straight to the top" è assolutamente parossistica, irresistibile nel suo incedere potente e tribale; forse c'è già bisogno di un pacchetto di caramelle balsamiche per la preziosa ugola del californiano. Più avanti ci si imbatte in due tra le più belle ed emozionanti canzoni dell'intero catalogo waitsiano: "Innocent when you dream", proposta in due versioni, "Barroom" e "78", è semplicemente una melodia indimenticabile, malinconica ed evocativa, un lussuoso vestito sonoro che avrebbe potuto indossare solo Marlene Dietrich. Il secondo gioiello è la meravigliosa ed amara "More than rain": un organetto mette insieme qualche nota e se provate a chiudere gli occhi esso vi condurrà in qualche viuzza in un paesino dell'Europa Centrale… Tra le proposte più aggressive ed incalzanti dell'album segnaliamo invece la stupefacente "Telephone call from Istanbul, un rugginoso e scarno "blues al Mar di Marmara"!

E' davvero incredibile come questo grande americano abbia assorbito culture così diverse e lontane, facendole convivere attraverso la sua felicissima creatività che lo rende uno degli artisti più veri e completi mai apparsi nel panorama musicale. "Franks wild years" è un'opera (pardon, operachi) basilare, esempio illuminante di cultura a tutto tondo, da fare sentire ai propri figli come parte rilevante - sezione musica - di un grande e serio progetto educativo.

Collegamenti su MusiKàl!:
Tom Waits - Discografia, recensioni, link



12 maggio 2002


Track list:

1. Hang on St Christopher
2. Straight to the top (Rhumba)
3. Blow wind blow
4. Temptation
5. Innocent when you dream (Barroom)
6. I'll be gone
7. Yesterday is here
8. Please wake me up
9. Frank's theme
10. More than rain
11. Way down in the hole
12. Straight to the top (Vegas)
13. I'll take New York
14. Telephone call from Istanbul
15. Cold call ground
16. Train song
17. Innocent when you dream (78)



I commenti
 
cesare65 28 luglio 2002
come mai non c'è nessun commento su questo fantastico disco? Non
mi direte che nessuno lo ascolta?? _Vergogna!!!

aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville
Talking Heads - 77

»
NOVITA'
le ultime recensioni
Damien* - Mart/Art
Afterhours - I milanesi amazzano il sabato
The Pink Rays - Songs Know Everything About Love
Portishead - Third
Stoop – Stoopid Monkeys In The House

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords
Le Man Avec Les Lunettes - ?

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Wire - Circolo degli artisti (Roma)
Offlaga Disco Pax - Circolo degli artisti (Roma)
The Wombats - Circolo degli Artisti (Roma)
Massimo Zamboni - Cinema Rosebud (Reggio Emilia)
Shout Out Louds - Circolo degli Artisti (Roma)



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati