Inizia con "Your Biggest Mistake" e
mi ricorda gli Ikara Colt. Tiro alla Wire, un
po' di delirio gratuito e inusitata violenza art-punk.
Stai a vedere che 'sta volta... E invece no, si
continua sul canovaccio del p-funk vagamente hardcore,
ma si tenta di renderlo più bastardo e
contaminato. Si prova a farlo deragliare su intrecci
rumoristi che fan tanto Pop Group, si cerca il
colpo da "pezzo di merda" alla Refused
- vale a dire rendere il tutto un unicum di urla,
slogan, rumore non necessario e violenza sonora
dissennata... vedi Melt Banana - si tenta la furibonda
scarica adrenalinica da tribale no-wave-no-future-no-what-the-fuck
dei Liars ("Pull the Lever").
Ma alla fine non si scappa. Mettere dentro una
lavatrice i suoni più selvaggi degli ultimi
35 anni di musica rock non è servito ai
Test Icicles per congegnare un esordio degno di
nota. E sì che quando si "limitano"
a raccogliere l'eredità di Colin Newman
non sono nemmeno male: sezione ritmica quadrata
e assolutamente rigorosa, chitarre acide e taglienti.
Ma in sostanza, sbavature quali "Boa VS Python"
riportano il tutto su un livello abbastanza deludente.
Pretenziosità artistica e volontà
di essere diversi quando non c'è
niente che la confermi. Urlacci e balli anfetaminici,
distorsioni perenni ed elettronica grezza non
bastano per saltare fuori dal marasma degli emuli
di "ogni cosa". Per ballare ad una festa
di gente "hip" va anche bene, ma quella
sensazione di mal di testa continuo non è
certamente un buon segno. E sì che spuntava
anche coi Refused... ma lì ti pigliavano
a pugni nello stomaco, qui si limitano a farti
capire che lo vorrebbero fare.
collegamenti su MusiKàl!
Liars - They
Were Wrong, So We Drowned