La scorsa estate Antony Harding degli Hefner
era a Malmoe, Svezia, dove ha scritto e inciso
sei timidi brani acustici, che non hanno molto
a che fare con la musica suonata dal gruppo in
cui milita.
Si è scelto il nome Ant e ha raccolto
le canzoni in questo EP intitolato "Floating
on the breeze", che conquisterà chi
si è innamorato delle atmosfere soffuse
cantate dai Sodastream o
dai primi dischi di Belle
and Sebastian. Gli ingredienti sono pochi,
chitarre acustiche, una seziona ritmica poverissima,
qualche tocco di una vecchia tastiera e, soprattutto,
le canzoni scritte da Harding.
Chissà se sono stati i lunghissimi tramonti
dell'estate svedese a donare ai brani quel profumo
di dolce malinconia, quei colori pastello così
intimi, perché le canzoni di Ant sono tanto
semplici ed essenziali quanto incantevoli, hanno
melodie cristalline e una sensibilità delicata.
Partendo dall'inizio si incontrano l'atmosfera
spigliata di "Silence Has Broken", una
ballata tersa come "Floating on the Breeze",
la leggerezza di "Cry Your Eyes Out",
il prodigio acustico di "The Are Great Clouds
in the Sky", la deliziosa melodica che introduce
"White Swans on the Water", la conclusione
in punta di piedi di "Blame It on the Language".
Con la sensazione che niente possa distruggere
questa magia, perché come dice la traccia
numero quattro "ci sono anche grandi nuvole
in cielo, ma non ci danno alcun fastidio".
collegamenti su MusiKàl!
Hefner - We
Love The City
Belle & Sebastian - la Kalporzgrafia