Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Factotus

FLEET FOXES
Fleet Foxes (Sub Pop / Audioglobe, 2008)
segnala questa recensione 
di Francesco Giordani scrivi un'email

Alla Sub Pop hanno un certo fiuto nell’acciuffare per la collottola (e mettere puntualmente sotto contratto) i gruppi nuovi di talento, questo è certo. Di recente hanno fatto uscire, tanto per raccontarne una interessante, l’esordio “Nouns” dei losangelini No Age e, manco a farlo apposta, il suddetto album ha conquistato tutti gli operatori del settore. A ragione, bisognerebbe subito aggiungere, visto che il giovane duo in questione è riuscito nell’ardua impresa di far suonare (credibilmente) hardcore i My Bloody Valentine, rendendo veloce e scattante la musica più lenta e rattrappita che mente umana abbia mai concepito. Bradipi che corrono come antilopi schiumanti. Provateci voi, se vi riesce. E a pochi mesi da siffatte vicende la Sub Pop ci riprova con gli ancor più giovani Fleet Foxes e fa centro un’altra volta.

Ci trasferiamo per l’occasione nella California psichedelica (il gruppo però è di Seattle come la label) dei dorati e irripetibili Sessanta, nel cuore floreale dell’Estate dell’Amore più lunga e calda della storia dell’umanità, quando l’immaginazione (e il sesso libero) erano al potere davvero, mica per scherzo. Questo sono i Fleet Foxes: un affascinate paradosso temporale, più veri del vero, più intrinsecamente acidi e sognanti degli stessi Grateful Dead al loro massimo splendore sciamanico, più freak dei freak. E per dimostrarlo ci regalano un disco da ascoltare con le mani incrociate dietro la testa e il naso all’insù, che al posto di pareti e soffitti in cartongesso inizia a seminare alberi sempre più alti e slanciati in un’accecante vertigine di trasparenza metafisica. E lo fa attraverso una collezione a dir poco sontuosa di canzoni (sentite “Heard Them Starring”o “You Protector” e poi parliamone, se volete) che si srotola nell’etere vibrante come un piccolo giardino botanico tascabile, anzi come una foresta di sequoie a forma di tappetino mentale ripiegabile nei pochi centimetri plastificati dell’Ipod che vi trilla nel taschino. Canzoni giovani e vecchie come il cosmo, avviluppate nella lanugine dorata di barbe centenarie e nel mistero di tuniche ricamate da invasato sacerdote dei boschi. Devendra Banhart (con Collettivo Animale al seguito) apprezzerebbe senz’altro. Canzoni-(mappa)mondo, verrebbe quasi da dire, canzoni da ascoltare come visitando un continente non ancora scoperto, lasciandosi trasportare dallo stupore infantile di una sorpresa sempre nuova .

Una volta assaggiati, non potrete farne a meno, questo è sicuro. Se non siete mai stati nell’isola di Wight, qui vi si offre la possibilità di staccare un biglietto (rigorosamente di sola andata) per un viaggio telepatico senza fine. Lasciatevi sognare in pace.

collegamenti su MusiKàl!
News > I Fleet Foxes sul taxi: Black Cab Sessions
My Bloody Valentine
- Concerto al Roundhouse (Londra)
Grateful Dead - Live/Dead
Devendra Banhart - Smokey Rolls Down Thunder Canyon
Devendra Banhart - Cripple Crow
Devendra Banhart - Nino Rojo
Devendra Banhart - Rejoicing In The Hands
Animal Collective
- Strawberry Jam
Animal Collective - Feels
Animal Collective - Intervista (19-7-2004)
Animal Collective - Sung Tongs
Animal Collective - Here Comes The Indian

 



10 luglio 2008


Track list:

1. Sun It Rises
2. White Winter Hymnal
3. Ragged Wood
4. Tiger Mountain Peasant Song
5. Quiet Houses
6. He Doesn't Know Why
7. Heard Them Stirring
8. Your Protector
9. Meadowlarks
10. Blue Ridge Mountains
11. Oliver James



I commenti
 


aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
NOVITA'
le ultime recensioni
Oasis - Dig Out Your Soul
Wire – Object 47
Bandabardò - Ottavio
Tv On The Radio - Dear Science

Mogwai - The Hawk Is Hawling


»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Liars - Hiroshima Mon Amour (Torino)
AA.VV. - Nextech 2008 (Firenze)
Brutal Truth - Palarockness (Genzano di Roma)
AA.VV. - Nextech Festival 2007 (Firenze)
AA.VV. - Play Arezzo Art Festival

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gnarls Barkley - The Odd Couple
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati