Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z
Ricerca personalizzata

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Live in Kalporz

FLAMING LIPS
Concerto al Transilvania Live (Milano) (14 marzo 2003)
segnala questa recensione 
di M & R scrivi un'email

Grandi palloni colorati lanciati sul palco, coriandoli, robot di plastica, ballerini vestiti da conigli e galli ai lati del palco. Forse ancora non si riesce a dare un'idea di quanto colorato, fantasioso e divertente sia un concerto dei Flaming Lips.

La serata è aperta dal buon Brendan Benson, che suona un rock diretto ed energico. Ma è per il gruppo dell'Okhlahoma che la gente riempie il Transilvania. Wayne Coyne sul palco è uno dei cantanti più simpatici che possiate immaginare. Prende in giro l'aspetto macabro del locale, convince il pubblico ad intonare un "Happy Birthday" per il compleanno di due spettatori e dialoga in continuazione con la platea.

Certo la sua voce esile non sempre regge la scena, ma è difficile fargliene una colpa, tanto è lo spettacolo, così autentico, semplice, vitale, lontanissimo dagli stereotipi del grande concerto rock. I Flaming Lips sono solari e si direbbe che il loro modello siano quei Beach Boys di "Pet Sounds" che si ascoltano prima dell'inizio del concerto.

Partono con la bellissima "Race for the Prize" e costruiscono il concerto intorno alle pagine più melodiche degli ultimi due lavori in studio. Qualche tocco di elettronica, chitarre meno ruvide rispetto agli esordi, una passione intatta per la psichedelia e soprattutto grandi melodie. Ci sono "Fight Test" e "Gush", le esplosioni di suoni di "Do You Realize", la nitida e malinconica "Waitin' for Superman", un accenno a "Over The Rainbow".

Il segreto è tutto lì. Come quando Wayne Coyne invita il pubblico a cantare "Yoshimi Battles The Pink Robots Pt.1", perché dice "cantare fa sentire bene la gente". Nient'altro che questo. Un po' come ti fa sentire bene riascoltare ancora una volta quel piccolo gioiello intitolato "She Don't Use Jelly" che stava sul bellissimo "Transmission from the Satellite Heart".

collegamenti su MusiKàl!
Flaming Lips - The Day They Shot a Hole in the Jesus Egg
Flaming Lips - Yoshimi Battles The Pink Robots



17 marzo 2003




I commenti
 

aggiungi il tuo commento!
torna su




»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
AA.VV. - Italia Wave 2010 (Livorno)
AA.VV. - Primavera Sound (Barcellona)
LCD Soundsystem + !!! - Piazza Castello (Ferrara)
AA.VV. - Reeson Electric Festival (Roma)
Il Teatro degli Orrori - Bier Garten (Palermo)

»
NOVITA'
le ultime recensioni

Giobia – Hard Stories

The Drums - The Drums
The Pineapple Thief - DSomeone Here Is Missing

Miss Fräulein - The Secret Bond

The Chemical Brothers - Further


»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
The Antlers - Hospice
Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
Doves - Kingdom Of Rust
Shearwater - Rook
Gnarls Barkley - The Odd Couple

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Alice In Chains - Jar Of Flies
Air - Moon Safari
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala


Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2010. Tutti i diritti riservati

Kalporz su: Facebook (Kalporz / Kalporz Redazione) | MySpace | Twitter