Grandissimo primo capitolo per la seminale band
rhythm and blues inglese, la quale prende il nome
dal suo barbuto tastierista sudafricano, silenzioso
leader di una formazione che presenta come front-man
probabilmente il più dotato cantante R&B
britannico, Paul Jones. Queste "Cinque Facce Bianche"
innamorate di musica nera americana si propongono
con un album che si divide quasi a metà
tra composizioni originali (perlopiù uscite
dalla fantasia di Jones) ed appassionati tributi
a pezzi di storia di Oltreoceano. Cavalli di battaglia
come "Smokestack lightning", "Hoochie coochie"
e "I've got my mojo working", interpretate praticamente
da tutti i grandi bluesmen storici, sono affiancate
da pezzi altrettanto efficaci firmati da questi
Bianchi Per Caso; "I'm your kingpin", il meraviglioso
strumentale "Mr.Anello", "You've got to take it",
a loro volta si trasformano in classici senza
età. Quello che in ogni caso impressiona
maggiormente nei Manfred Mann è l'estrema
perizia strumentale ed il trattamento conseguente
della bollente materia musicale, la quale si piega
ad uno stile impagabilmente leggero ed aereo,
anche grazie all'introduzione di strumenti legati
soprattutto alla tradizione jazz come i fiati
e lo spiazzante xilofono, protagonista di favolosi
assoli firmati da quel fantastico percussionista
di nome Mike Hugg. La ciliegina su questa irresistibile
torta è, come già accennato, la
voce potente, malleabile e pastosa di Paul Jones,
il quale metterà il suo timbro sulle migliori
stagioni del quintetto.
19
marzo 2001
Track
list:
- Smokestack lightning
- Don't ask me what I say
- Sack o'woe
- What you gonna do?
- Hoochie coochie
- I'm your kingpin
- Down the road apiece
- I've got my mojo working
- It's gonna work out fine
- Mr.Anello
- Untie me
- Bring it to Jerome
- Without you
- You've got to take it