I Múm provengono dall'Islanda, un luogo
diventato da qualche tempo fonte di musica nuova
e
inattesa, come testimoniato dallo sbalorditivo
esordio dei Sigur Ros. Sono in quattro, due ragazzi
più le due gemelle Valtysdóttir,
che magari avrete notato sulla copertina di "Fold
Your Hand Child, You Walk Like a Peasant"
di Belle
and Sebastian.
In questo "Finally We Are No One",
il secondo lavoro a portare la loro firma, mostrano
a pieno quanto sappiano fare. Musica elettronica
che suona sognante e magica, rumori di fondo che
affiorano, voci dolcissime che si insinuano all'improvviso,
qualche lontano e quasi impercettibile arpeggio
di chitarra, suoni liquidi e una ritmica leggera
appena accennata.
Un lavoro suggestivo e sognante, ma soprattutto
ricco di emozioni. Che possono essere espresse
in brani completamente strumentali, come il lento
infrangersi di "K/Half Noise" e la malinconia
"I Can't Feel My Hand Any More, It's Alright,
Sleep Still", entrambe punteggiate dagli
archi. Oppure costruendo canzoni stravaganti che
inseguono gli ultimi Radiohead
e i connazionali Sigur Ros.
E' così che si giunge all'atmosfera di
sottile inquietudine di " We Have a Map of
the Piano", dove la protagonista è
per una volta una chitarra elettrica lieve punteggiata
da continue interferenze che rimandano ai Tortoise,
e si arriva poi alla lunghissima distesa di suoni
onirici di "The Land Between Solar Systems",
posta in chiusura del disco a dibattersi tra una
ritmica che pare prendere il sopravvento e un'atmosfera
di quiete quasi irreale.
E soprattutto è in uno di questi brani
che il disco raggiunge l'apice, nello splendore
di "Green Grass of Tunnel", primo singolo
del disco, in cui la melodia dolcissima affiora
lenta dallo sfrigolio elettronico per poi dispiegarsi
in una stupenda distesa elettronica. Un vero incanto.
collegamenti su MusiKàl!
Mùm - Concerto
a Ferrara
Mùm - Summer
Make Good
Mùm - Intervista
(6-11-2003)
Sigur Ros - Agaetis
Byrjun
Radiohead - la
Kalporzgrafia
Tortoise - Standards