L'autunno porta con sé frutti dai colori
tenui e soavemente malinconici. Così è
"Felt Mountain", il nuovo album dei
Goldfrapp, arrivato con i primi freddi e con le
prime voglie di musica intimistica, lontana dagli
strombazzamenti dell'estate. Il disco è
composto da delicati paesaggi sonori, su cui mollemente
si appoggia la voce di Allison Goldfrapp, cantante,
tastierista, compositrice.
"Felt Mountain" si apre con il singolo
"Lovely Head" (famoso in Italia per
essere stato utilizzato come colonna sonora dello
spot di una nota casa automobilistica tedesca).
Per una volta tanto, il singolo di lancio rappresenta
anche (a mio modestissimo parere) il brano più
bello del disco; quella dolce melodia fischiata
proveniente da lontano, quelle armonie stralunate
che confondono e stupiscono, una chitarra urlante
stravolta all'inverosimile che si adagia su dense
nubi di archi. Un brano intenso e delicato allo
stesso tempo, destinato forse a diventare suo
malgrado un tormentone mediatico.
Il resto del disco si snoda su brani più
o meno riusciti. E qui le influenze cominciano
a farsi sentire più pesanti. Portishead
è il primo nome che mi viene alla mente,
ma forse è solo suggestione. Pezzi come
"Human" o "Horse Tears" si
rifanno a quelle sonorità anni '60, atmosfere
da spy story e da grandi jazz band; e infatti
la nostra Allison si diverte qui e in altri brani
a fare la Shirley Bassey, purtroppo con risultati
non sempre dei più felici; alla fine del
disco il ricordo che ne rimane è quello
di una scoraggiante monotonia.
Ma il disco, lo ripetiamo, nasconde vari e interessanti
anfratti musicali da esplorare. Ciò che
più piace è il perfetto equilibrio
raggiunto tra gli strumenti acustici (archi, fiati)
e i rispettosi interventi elettronici, mai pesanti
ed invadenti (pensiamo alla title-track, o alla
marcetta alla Nino Rota di "Oompa Radar"),
che contribuiscono anzi a creare spazi ancora
più ampi. Verso la fine del disco, incappiamo
in "Utopia", altro singolo tratto da
"Felt Mountain", certamente il brano
meno "bucolico" proveniente dall'ultimo
lavoro del duo inglese. Non pienamente convinti
da episodi di questo tipo, preferiamo tornare
agli altri "frutti di stagione", in
cui ci si può abbandonare liberamente ad
una piacevole e sana malinconia.
14
dicembre 2000
Track
list:
- Lovely Head
- Paper Bag
- Human
- Pilots
- Deer Stop
- Felt Mountain
- Oompa Radar
- Utopia
- Horse Tears
I
commenti
Reykoreyko@blu.it
25 febbraio 2002
Veramente
un lavoro per poche orecchie... non tutto
posso udire tanta passione e la voce di Allison
.. mi porta indietro nel tempo...
pitone 19 febbraio 2002
...
un lavoro di rara bellezza!
DoReMi 2 novembre 2001
Finalmente
un po' di poesia tra il tanto ciarpame di
oggi.
MR.GURDJIEFF 24 luglio 2001
TROPPO SCOPIAZZATO DA ENNIO MORRICONE