Siamo dalle parti di un sogno ad occhi aperti.
Una di quelle giornate dove il sole è freddo
e la nebbia si tocca con le dita. Un'esperienza
quasi extra-corporea, non un semplice insieme
di canzoni. Non la solita cantautrice folk. Non
la solita copia un po' alternativa di Bjork. Se
prendessimo Emiliana Torrini e le insegnassimo
a cantare non avremmo altro che una Norah Jones
vestita da folletto, e non è esattamente
il massimo. Il fatto è che Jessica Bailiff
viaggia a dieci metri da terra, e la Torrini non
può che ambire ad una capanna su un albero.
Anche qui c'è la chitarra acustica ma è
come se non esistesse. La musica tocca l'etere
e si scaglia sulle menti sensibili di questa generazione,
ben lungi da esplodere nei gangli dell'autodistruzione.
Solo Carla Bozulich ed Elizabeth Anka Vajagic
hanno risvegliato queste atmosfere mortifere,
questo affascinante viaggio attorno al nulla ed
è nei tappeti di suono - delicati nella
forma, ma affilatissimi nella sostanza - che si
trova la sua epica destinazione. L'arrivo in un
universo parallelo e meno male che almeno lei
si sente come a casa. Qui fa freddo e non si sa
da che parte girarsi. Ci si può ferire
e non saranno certo queste canzoni a farci stare
meglio. Ed è esattamente questo lo scopo
del viaggio. Chi vuol essere lieto sia
direbbe il poeta, tanto sappiamo come va a finire.
1.
What's Inside Your Mind
2. We Were Once
3. Lakeside Blues
4. Brother LA
5. Persuasion
6. Cinq
7. Spiral Dream
8. Evidence
9. Pressing
10. If We Could
11. With You