Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z
Ricerca personalizzata

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Live in Kalporz

FEEDER
Concerto ai Magazzini Generali (Milano) (10 marzo 2005)
segnala questa recensione 
di Samantha Colombo scrivi un'email

Sono trascorsi pochi mesi dalla nascita dell’ultima opera, “Pushing The Senses” (Echo, 2005), e, finalmente, i britannici Feeder sfiorano la penisola con un’unica data milanese. Così, i Magazzini Generali diventano tempio pronto ad accogliere le sonorità raffinatamente brit del gruppo di Grant Nicholas (voce e chitarra), Taka Hirose (basso) e Mark Richardson (batteria), già ben noto membro degli Skunk Anansie.

Pop che si presenta nella sua migliore semplicità già dall’ouverture, con un’eterea e malinconica “Feeling A Moment”, come in “Frequency”: altro estratto dall’ultimo lavoro e che lascia spazio ad una sentita interpretazione di Nicholas. E, se proprio le tracce di “Pushing The Senses” sono stelle delle serata, non risplendono da meno i ricordi di album passati della band, esordiente ormai otto anni fa con “Polithene” (Echo, 1997). Proprio da questo disco è tratta “Descend”, dalla melodia che si svela poco a poco su di un lungo arpeggio ipnotico, poggiando sulla solida base ritmica di Richardson, il cui talento non manca di spiccare per tutto il corso del concerto.

Eppure, nonostante il gruppo sembri così a suo agio tra note pacate e dal sapore di felicità perduta, non va sottovalutata, ne’ tanto meno dimenticata, una grinta tutta rock, che si nota in uno dei pezzi meritevoli di aver conferito successo alla band, quale “Just A Day”. Venature più grintose a parte, che riconducono anche alle origini della band, uno dei momenti più coinvolgenti della serata torna ad inserirsi nella loro anima più melodica: una struggente “Pain On Pain”, eseguita al pianoforte dallo stesso frontman in un’atmosfera dove la voce stessa è incanto ed emozione.

E, probabilmente, è proprio quest’ultima la chiave per scoprire ogni canzone dei Feeder, probabilmente è sempre questo il leitmotiv che rende ogni loro live tanto prezioso, senza la particolare necessità di slanci virtuosistici od effetti speciali vari. Di nuovo, probabilmente, proprio dove molti sembrano aver perso questa chiave, la chiave dell’essenza, la band riesce, e lo dimostra soprattutto di fronte al proprio pubblico, catturandolo con i propri accordi ed i propri versi.



23 marzo 2005




I commenti
 
aggiungi il tuo commento!
torna su




»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
AA.VV. - Italia Wave 2010 (Livorno)
AA.VV. - Primavera Sound (Barcellona)
LCD Soundsystem + !!! - Piazza Castello (Ferrara)
AA.VV. - Reeson Electric Festival (Roma)
Il Teatro degli Orrori - Bier Garten (Palermo)

»
NOVITA'
le ultime recensioni

Giobia – Hard Stories

The Drums - The Drums
The Pineapple Thief - DSomeone Here Is Missing

Miss Fräulein - The Secret Bond

The Chemical Brothers - Further


»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
The Antlers - Hospice
Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
Doves - Kingdom Of Rust
Shearwater - Rook
Gnarls Barkley - The Odd Couple

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Alice In Chains - Jar Of Flies
Air - Moon Safari
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala


Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2010. Tutti i diritti riservati

Kalporz su: Facebook (Kalporz / Kalporz Redazione) | MySpace | Twitter