Gli Snow Patrol sono furbi. Sanno come costruire
una canzone pop dove tutto è al suo posto
e sono anche capaci di fartela piacere. L'unico
problema è quando ti accorgi che oltre
al singolo apripista, c'è ben poco sotto
il sole. Succedeva così per "Final Straw", disco
che nel 2003, grazie alla potenza della formidabile
ballata "Run", ha proiettato la band nell'olimpo
dei pezzi da novanta. Succede spesso, in Albione.
Azzecchi un singolo e per una manciata di settimane
sei il re del mondo.
Tornano tre anni dopo con "Eyes Open". E' il loro
quarto disco e questa volta cercano di essere qualcosa
di più della classica band carina capace
di costruire un album riempitivo decente alle spalle
del singolo ammazzatutti. Ci provano. Si sente.
Lo sforzo è lodevole ed intenerisce, per certi versi.
Ma non ce la fanno. O meglio, non ce la fanno del
tutto. Qui il singolo è "You're All I Have", brit-anthem
che ricorda il guitar-pop di certi U2
tra gli anni '80 e '90. Tutt'attorno però, è un
susseguirsi di orpelli, fastidiose orchestrazioni
ed ammiccamenti verso una ballata paracula che al
meglio ricorda i peggiori Oasis e al peggio i migliori
Keane.
Un po' di sugo, comunque, c'è: "Hands
Open", "Begging To Get Me" e il duetto con Martha
Wainwright "Set The Fire To The Third Bar". Francamente
inascoltabili invece, i lenti bagnamutande con
tanto di inopportuno delirio orchestrale: "Make
This Go On Forever", "You Could Be Happy" e "The
Finish Line" ci confermano come, ancora una volta,
gli archi nel rock siano più deterrente
che una marcia in più. Francamente dimenticabile
il resto. Ennesima occasione sprecata. Nonostante
il rimarchevole sforzo, preferiamo passare oltre.
collegamenti su MusiKàl!
U2 - le recensioni
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Believe The Truth
Oasis - Heathen
Chemistry
Oasis - Familiar
To Millions
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