I
Mojave 3 sono uno strano gruppo inglese, innamorato dell'America
e dei suoi suoni, di canzoni classiche come le scrivevano Nick
Drake e i Velvet Underground più riflessivi, Bob Dylan
e Gram Parson.
Anche in questo terzo disco ripercorrono le stesse strade
incontrate nei dischi precedenti, ma mai come in questo
caso le loro canzoni affascinano irrimediabilmente, mai
come adesso sanno incantare. Continuano a inseguire gli
stessi miraggi di sempre, soltanto con più decisione.
Basta ascoltare il brano di apertura, "In Love With a
View" coi suoi echi del Dylan di "Blonde on Blonde" e
un crescendo che non può che stregare o abbandonarsi
alla spoglia e fragile "Prayer for the Paranoid", con
Nick Drake nel cuore.
Sono canzoni malinconiche, storie di fallimenti, lettere
non arrivate, di sogni inseguiti invano e di amori persi
per strada.
Come i miraggi inseguiti nell'avvolgente "Life in Art",
racconto dolce amaro degno del miglior Raymond Carver,
o ancora la scarna storia d'amore di "She Broke You Softly".
A sorprendere e a colorare il disco sono i fiati e l'energia
che illuminano "Any Day Will Be Fine" e "When You're Drifting",
e il coro gospel nella conclusiva "Got My Sunshine". Un
disco da favola.
13
settembre 2000
Track
list:
- In Love With a View
- Trying to Reach You
- My Life in Art
- Return to Sender
- When You're Drifting
- Any Day Will Be Fine
- She Broke You So Softly
- Prayer for the Paranoid
- Bringin' Me Home
- Got My Sunshine
I
commenti
.:[psicopatique]:. 17 luglio 2002
non
mi interessa andare a rivangare nel passato
per commentare le
influenze di neil halstead e del resto della
band, che probabilmente dai piu
attenti ascoltatori sono molto sentite in
questo disco. excuses for
travellers è a mio parere un bel disco,
sicuramente migliore di out of tune,
che a differenza di questo non ho saputo ben
apprezzare. musica semplice ma
incisiva. uno di quei dischi che dopo aver
scaricato metti in lista per la
roba da comprare originale. tra poco uscirà
il nuovo disco dei mojave dopo
il solista di neil. www.mojave3online.com
se amate il gruppo vi aspetto nel forum
spinoza 30 ottobre 2001
Raffinato,
carico di pathos e di una sorta di "understatement"
che
evoca timidezza e sensibilità, unita
alla discrezione di chi intuisce di
essere un grande songwriter.
Mi vengono in mente amori possibili e impossibili,
lettere mai spedite,
ricordi tremolanti del proprio passato, la
consapevolezza che tutto si
dilegua. Ma sono canzoni che scaldano, lontane,
nella loro essenzialità,
dagli inutili orpelli estetici di tanti dischi
inutili.
Marcello form Rimini 5 settembre 2001
Dagli
Slowdive ai Mojave 3... è da 5 anni
che li seguo e non finiscono mai di stupirmi...
non penso ci sia una canzone che non mi piaccia...e
penso che questo sia realmente incredibile
visto la media dei gruppi pubblicizzati che
si ascoltano... ciao... ascoltate anche out
of tune... è forse ancora più
bello...
solardevice 1 settembre 2001
Una
dolce deriva nel sentimento cedevole ma mai
scontato. Un treno vuoto che ci porta verso
noi stessi mentre la natura scorre fuori dal
finestrino
Dani 20 luglio 2001 Un
album che fa viaggiare nell'anima, volando
fra mille sensazioni...non vedo l'ora di trovare
gli altri due! Assolutamente da ascoltare.
Una volta ascoltato non se ne può fare
a meno.
Luca 4 marzo 2001
"Excuses
for travellers"
è un disco di una qualità ormai rara di questi
giorni : ci si innamora delle sue canzoni
già dal primo ascolto.Ho passato dei mesi
a cercarlo e finalmente, avendolo fra le mani,
non posso che rallegrarmi.Fra i tanti dischi
usciti nel 2000, questo si colloca nella schiera
dei migliori in assoluto.
Grazie al "Mucchio Selvaggio" che me li ha
fatti conoscere.
Semplicemente da avere a tutti i costi.